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Messaggio

Messaggio numero 4476 del 10-11-2017

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento ricorda che per riprendere e mantenere il pagamento dell’assegno di natalità è necessario presentare la DSU per l’ISEE minorenni 2017 entro il 31 dicembre 2017. Se la DSU non viene presentata, si perdono le mensilità 2017 e può decadere anche la domanda originaria; per il 2018 occorre comunque una nuova DSU dal 1° gennaio 2018.

Assegno di natalità: presentazione DSU 2017 e rinnovo annuale ISEE

Assegno di natalità: obbligo di presentazione della DSU e effetti sulla continuità del beneficio

Il documento chiarisce gli adempimenti necessari per la prosecuzione dell’assegno di natalità gestito dall’Inps, con particolare riferimento alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE minorenni 2017. Viene ribadito che il possesso di un ISEE valido è richiesto non solo al momento della prima domanda, ma anche per ogni anno successivo di erogazione del beneficio.

Inquadramento della misura e attività dell’Istituto

Dal 2015 l’Istituto gestisce le domande di assegno di natalità e provvede al pagamento delle relative mensilità ai soggetti aventi diritto. Le prime istruzioni operative erano già state fornite con la circolare Inps n. 93 dell’8 maggio 2015.

Verifica delle domande e sospensione dei pagamenti

A seguito dei controlli sulla procedura di gestione delle domande, è emerso che molti utenti che avevano presentato domanda per gli anni 2015/2016 non avevano ancora presentato la DSU utile al rilascio dell’ISEE per l’anno 2017. Tale omissione ha comportato la sospensione dell’erogazione dell’assegno per l’anno in corso.

Termine per la presentazione della DSU 2017

Per consentire la ripresa del pagamento delle mensilità, gli utenti che avevano in pagamento l’assegno nel 2016 devono presentare la DSU per l’anno in corso entro e non oltre il 31 dicembre 2017. L’adempimento è necessario ai fini dell’ISEE minorenni 2017 e opera ferma restando la permanenza di tutti gli altri requisiti di legge.

Rilevanza annuale del requisito ISEE

Il documento ribadisce che la presenza di un ISEE in corso di validità è un requisito previsto dalla legge:

  • per l’accoglimento della domanda nel primo anno di spettanza della prestazione;
  • per la prosecuzione del beneficio negli anni successivi al primo.

Per questo motivo il requisito ISEE, insieme agli altri requisiti previsti, viene verificato annualmente sia ai fini del diritto sia ai fini della misura dell’assegno.

Conseguenze della mancata presentazione entro il 31 dicembre 2017

La mancata presentazione della DSU entro il 31 dicembre 2017 comporta conseguenze rilevanti:

  • perdita delle mensilità dell’anno 2017;
  • decadenza della domanda di assegno presentata nel 2016, e in alcuni casi anche nel 2015.

In caso di decadenza, l’utente che abbia presentato domanda nel 2016 e sia ancora in possesso dei requisiti di legge potrà presentare una nuova domanda nel 2018 per il periodo residuo. Tuttavia:

  • non potrà recuperare le mensilità del 2017;
  • il beneficio decorrerà dalla data di presentazione della nuova domanda.

Esempio operativo riportato nel documento

Il documento propone il caso di un figlio nato a maggio 2016. In tale ipotesi:

  • la DSU è stata presentata a giugno 2016;
  • la domanda di assegno è stata presentata a luglio 2016;
  • l’assegno è percepito fino a dicembre 2016, in presenza di tutti i requisiti.

Per l’anno 2017, se la DSU non è stata ancora presentata, l’Inps sospende l’erogazione. Da ciò derivano due possibili esiti:

  • Caso 1: DSU presentata entro il 31 dicembre 2017
    La domanda sospesa viene riattivata, l’erogazione riprende dal mese successivo alla presentazione della DSU e vengono pagate anche le mensilità arretrate del 2017. La DSU presentata entro dicembre 2017 resta valida fino al 15 gennaio 2018 e consente l’erogazione per le mensilità del 2017.

  • Caso 2: DSU non presentata entro il 31 dicembre 2017
    La domanda presentata nel 2016 decade e le mensilità del 2017 non possono più essere corrisposte. L’utente potrà presentare una nuova domanda nel 2018 e, in presenza dei requisiti di legge, ottenere il pagamento dell’assegno dal mese di presentazione della nuova domanda, senza possibilità di recuperare il 2017.

Validità della DSU e rinnovo annuale

Il documento ricorda che, in generale, le DSU hanno validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione. Ne deriva che, benché la domanda di assegno sia normalmente presentata una sola volta, di regola nell’anno di nascita o di adozione del figlio, il beneficiario deve rinnovare la DSU ogni anno per consentire la verifica annuale dell’ISEE e mantenere il diritto alla prestazione.

Indicazione per l’anno 2018

Tutti gli aventi diritto all’assegno per il 2018, compresi coloro che presentino la DSU entro il 31/12/2017, sono invitati a presentare tempestivamente una nuova DSU dal 1° gennaio 2018. Ciò serve a consentire all’Inps la verifica della permanenza dei requisiti di legge e a garantire la corretta e puntuale erogazione delle mensilità spettanti per l’anno 2018.

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