L.R. Umbria 6/2002
"Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2002 e bilancio pluriennale 2002/2004".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio di previsione della Regione Umbria per il 2002 e il bilancio pluriennale 2002/2004, fissando entrate e spese, fondi di riserva, avanzo vincolato, risorse per la sanità e autorizzazioni al ricorso all’indebitamento, alla gestione del debito e ad alcune variazioni di bilancio. Disciplina vale per l’esercizio 2002 e per il triennio 2002/2004 nei limiti indicati.
Bilancio regionale Umbria 2002 e bilancio pluriennale 2002/2004
Bilancio di previsione 2002 e bilancio pluriennale 2002/2004 della Regione Umbria
La legge approva il bilancio regionale dell’Umbria per l’esercizio finanziario 2002 e il bilancio pluriennale 2002/2004, definendo stanziamenti, autorizzazioni di spesa, copertura finanziaria e alcune facoltà gestionali della Giunta. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Umbria e riguarda principalmente l’esercizio 2002, con riflessi sul triennio 2002/2004 per gli oneri pluriennali e le operazioni di indebitamento.
Entrate e spese del bilancio 2002
Lo stato di previsione dell’entrata e quello della spesa per il 2002 sono approvati in misura pari a 4.265.375.294,92 euro in termini di competenza e 4.512.480.676,35 euro in termini di cassa. È autorizzata la riscossione delle imposte, tasse e altre somme dovute alla Regione per l’anno 2002, secondo le leggi vigenti. Sul lato della spesa è autorizzato l’impegno entro gli stanziamenti di competenza e il pagamento entro gli stanziamenti di cassa.
Avanzo finanziario vincolato e sanità
L’avanzo finanziario di 591.641.273,14 euro, iscritto per fondi a destinazione vincolata non utilizzati entro il 2001, è destinato agli interventi indicati in apposita tabella allegata. Eventuali rettifiche sono rinviate alla legge di assestamento del bilancio 2002, sulla base delle operazioni di chiusura dell’esercizio precedente.
Le risorse destinate al finanziamento della spesa sanitaria regionale per il 2002 ammontano a 1.101.603.000,00 euro e sono ripartite secondo la tabella allegata alla legge.
Variazioni di bilancio e fondi di riserva
La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni agli stanziamenti di competenza e di cassa delle partite di giro, in relazione ai movimenti di fondi sui conti correnti infruttiferi intestati alla Regione presso la Tesoreria centrale e provinciale dello Stato. Può inoltre effettuare variazioni compensative fra le unità previsionali di base indicate in un elenco allegato.
Sono approvati gli elenchi delle spese obbligatorie e delle spese impreviste. Le spese obbligatorie comprendono anche quelle necessarie a pagare residui passivi eliminati in esercizi precedenti per perenzione amministrativa. Il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa per il 2002 è fissato in 82.252.001,45 euro.
Ricorso all’indebitamento e prestiti obbligazionari
Per assicurare il pareggio finanziario del bilancio 2002, la Giunta è autorizzata ad assumere mutui o altre operazioni di indebitamento fino a 37.175.500,00 euro, con durata massima di 30 anni. Il relativo onere è coperto dagli stanziamenti del bilancio pluriennale 2002/2004 e i fondi raccolti sono destinati alle spese indicate in tabella.
Per coprire il presunto disavanzo finanziario alla chiusura del 2001, dovuto alla mancata stipula di mutui già autorizzati da precedenti leggi regionali, è rinnovata l’autorizzazione a indebitarsi fino a 66.951.070,01 euro, sempre per un massimo di 30 anni. Anche in questo caso l’onere è coperto dal bilancio pluriennale e i fondi sono destinati alle spese indicate in tabella.
Le operazioni possono essere realizzate anche mediante prestiti obbligazionari; la Giunta ne definisce condizioni e modalità, può prevedere un fondo vincolato per la restituzione del capitale e deve curare gli adempimenti necessari, inclusi eventuali rating. Il bilancio regionale deve garantire il rimborso per tutta la durata del prestito, con vincolo delle somme necessarie a favore degli enti incaricati del servizio del prestito o della copertura dei rischi.
Gestione del debito, estinzione anticipata e cartolarizzazione
La Regione può ristrutturare il debito esistente per ridurre gli oneri di ammortamento, anche estinguendo anticipatamente, rinegoziando o rimodulando mutui più onerosi e sostituendoli con nuovi mutui o prestiti obbligazionari. È inoltre consentita l’emissione di prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato, con applicazione delle regole di garanzia previste per gli altri prestiti.
È autorizzata anche una gestione attiva del portafoglio debiti, mediante operazioni su scadenze e tassi di interesse, per ottimizzare il rapporto rischio/costi. Inoltre, la Giunta può cedere crediti regionali a intermediari finanziari, anche tramite cartolarizzazione, secondo la legge statale in materia.
Stanziamenti subordinati a specifiche entrate e attività di liquidazione
L’impegno di alcune spese è subordinato al previo accertamento delle corrispondenti entrate: in particolare per l’edizione di cataloghi scientifici, per interventi connessi alla valorizzazione del patrimonio regionale, per spese relative alla carta tecnica regionale e per la copertura di variazioni collegate alle attività di liquidazione dell’Ente di Sviluppo Agricolo in Umbria e dell’Azienda di Promozione Turistica soppressi.
Per tali attività di liquidazione la Giunta è autorizzata ad apportare variazioni di bilancio in entrata e in spesa per iscrivere le risultanze della liquidazione dei due enti soppressi.
Aperture di credito e rinuncia a crediti di modesta entità
Per il 2002 sono autorizzate aperture di credito a favore dei funzionari delegati entro i limiti massimi e per le unità previsionali di spesa indicate in tabella.
La Giunta può rinunciare alla riscossione di crediti regionali di qualsiasi natura, comprese le pene pecuniarie, quando l’importo non superi 10,33 euro; in questi casi l’ufficio competente non deve emettere l’avviso di notifica, se previsto.
Bilancio pluriennale ed enti dipendenti
È approvato il bilancio pluriennale 2002/2004 secondo l’appendice allegata alla legge. Sono inoltre allegati al bilancio regionale i bilanci di previsione di diversi enti dipendenti dalla Regione, tra cui gli Istituti per l’edilizia residenziale pubblica, A.R.U.S.I.A., Centro studi giuridici e politici, Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, Centro per le pari opportunità, A.Di.S.U., APT, AUL, CEDRAV, AUR e SEDES.
Decorrenza
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
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