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Ordinanza

Ordinanza n. 8179/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1) dell’Ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 64 del 07/06/2024, prot. RK/2024/0005815, notificata via pec l’11/06/2024; 2) della Determinazione Dirigenziale rep. RK/138/2024 e prot. RK/4690/2024 del 09/05/2024, a firma del Dott. Valerio Sarcone, Direttore del Dipartimento Protezione Civile Direzione Gestione Operativa Emergenze e Grandi Eventi di Roma Capitale, notificata giorno 13/05/2024 per il tramite della Polizia di Roma Capitale, U.O. XII Gruppo, con nota di accompagnamento prot. n. RHQEA/26957 (fasc. 1054/15 PD 30114/15 Coll. Prot. 26423/24) che pure si impugna; nonché dei seguenti atti presupposti, se ed in quanto lesivi: 3) prot. RK/12217 del 1°/12/2023, nonché fonogramma dei VVFF prot. 94763 di pari data; 4) nota CQ/134837 del 1°/12/2023 del Municipio di Roma XII; 5) determinazione dirigenziale del direttore del XII gruppo municipale Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale, rep. VQ/889/2023, prot. VQ/72142/2023 del 06/12/2023, di disciplina del traffico nella zona del crollo del costone roccioso in via Giano Parrasio; 6) verbale del sopralluogo eseguito il 04/12/2023, nonché suoi esiti, redatto il 07/12/2023 prot. RK/12457 dall’Ufficio Censimento Danni e Verifica Sicurezza Statica Edifici Privati del Dipartimento di Protezione Civile; 7) nota RK/12538 dell’11/12/2023 con la quale è stato richiesto alla Polizia Locale XII gruppo Monteverde, l’accertamento della responsabilità e/o proprietà del muro di sostegno in corrispondenza della via Giano Parrasio 33-35, dei fabbricati ad un piano fuori terra ad uso residenziale ubicati in via Ambrogio Traversari 79 e 81B e del muro di sostegno della rampa garage sito in via Ambrogio Traversari 81; 8) nota RK/12969 del 20/12/2023 con la quale, nonché nota QN/17553 del 19/01/2024; 9) nota RF/4150 del 17/01/2024 dell’Avvocatura Capitolina in cui si afferma la proprietà privata del muraglione di sostegno oggetto di crollo; 10) nota di riscontro RK/749 del 23/01/2024 del Dipartimento di Protezione Civile, ove si afferma di essere in attesa di conoscere i nomi dei proprietari di che trattasi, il cui accertamento è stato delegato alla Polizia Locale; 11) nota QN/21356 del 29/01/2024 e relativo verbale di sopralluogo eseguito il 24 gennaio, dalla Commissione per la verifica delle condizioni statiche degli edifici capitolini o in uso a Roma Capitale, congiuntamente alla Commissione Sicurezza Statica Edifici Privati; 12) note RHQEA/4693 del 24/01/2024 e RK/808 del 25/01/2024 con le quali la Polizia Locale di Roma Capitale ha fornito i dati richiesti con la predetta nota RK/12538/2023; 13) nota prot. RK/994 del 30/01/2024 di comunicazione di avvio del procedimento; 14) per quanto di ragione e ove influente la nota RHQEA/25605 del 07/05/2024; 15) le note prott. QC/21013/2015 del 28.7.2015 e QC4947 del 21/02/2017 del Dip. Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione di Roma Capitale; 16) la nota prot. QN/47201/2015 del 13.8.2015 del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale; 17) il Regolamento Generale Edilizio di Roma Capitale, art. 56 - in parte qua ed in quanto effettivamente lesivo; 18) nota prot. CQ/54091 del 06/05/2024, della Direzione Tecnica del Municipio Roma XII; 19) verbale 6/2024 di data e protocollo sconosciuti, adottato dalla Commissione di Sicurezza Statica Edifici Privati, integrata con i rappresentanti della U.O. Dissesto Idrogeologico del Dipartimento di Coordinamento Infrastrutture e Sviluppo Manutenzione Urbana e dell’Ufficio Rischi Idrogeologici del Dipartimento di Protezione Civile; 20) oltre ogni ulteriore atto presupposto e conseguente, anche non conosciuto; per quanto riguarda i motivi aggiunti: 1) Verbale di verifica inottemperanza datato 05/07/2024 prot. 38575, adottato dalla Polizia di Roma Capitale U.O. XII Gruppo “Monteverde”; 2) Plurimi sopralluoghi di cui l’ultimo effettuato il 03/07/2024, nonché dei rispettivi verbali ove esistenti ed in quanto effettivamente lesivi, di contenuto ed estremi sconosciuti, quali atti presupposti; 3) Verifiche alla data odierna dei sistemi informatici della Direzione Tecnica del XII Municipio e del XII Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale, in quanto effettivamente lesive, di contenuto ed estremi sconosciuti, quali atti presupposti; 4) Comunicazione consegna lavori datata 19/07/2024 prot. 151553, adottata da Roma Capitale Dip. Infrastrutture e Lavori Pubblici; 5) Processo verbale di consegna delle aree; oltre ogni ulteriore atto presupposto e conseguente, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202407129

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale, determinazione dirigenziale e atti presupposti adottati da Roma Capitale in seguito al crollo della porzione sommitale di una struttura muraria lungo le vie di Ponziano e Giano Parrasio, nonché atti successivi relativi alla verifica dell'inottemperanza e alla consegna dei lavori

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I due condomìni hanno impugnato gli atti adottati da Roma Capitale dopo il crollo di una porzione sommitale di una struttura muraria, contestando gli interventi e gli accertamenti amministrativi relativi alla proprietà delle aree e del muro, agli obblighi di manutenzione e sicurezza e alle responsabilità connesse al sinistro. Sono stati impugnati, tra gli altri, l'ordinanza del Sindaco, una determinazione dirigenziale, i verbali e le note dei sopralluoghi, gli atti di accertamento della proprietà e della responsabilità, la comunicazione di avvio del procedimento, il parere dell'Avvocatura capitolina, l'art. 56 del Regolamento generale edilizio di Roma Capitale in parte qua, nonché, con motivi aggiunti, il verbale di verifica dell'inottemperanza, ulteriori sopralluoghi, verifiche informatiche e gli atti relativi alla consegna dei lavori e delle aree. Dal testo dell'ordinanza non emergono le specifiche censure di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere articolate dai ricorrenti, né le difese nel merito delle amministrazioni e dei controinteressati.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia nel merito e ha disposto un adempimento istruttorio ai sensi dell'art. 66 c.p.a., nominando quale verificatore il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università Sapienza di Roma, con facoltà di delega e di avvalersi di collaboratori e specialisti. Il verificatore dovrà, dopo l'esame degli atti e un sopralluogo, descrivere lo stato dei luoghi del sinistro, individuare catastalmente e toponomasticamente le aree coinvolte e i relativi proprietari, verificare la posizione dei condomìni ricorrenti rispetto al luogo del crollo, accertare l'eventuale titolarità esclusiva o pro indiviso dei ricorrenti sulla struttura muraria e stabilire se gravino su di essi gli obblighi previsti dagli artt. 30 e 31 del codice della strada in relazione alle caratteristiche funzionali del muro. Dovrà inoltre accertare le cause del sinistro e l'eventuale contributo causale dei ricorrenti. Le parti dovranno collaborare lealmente, potranno partecipare alle operazioni con propri consulenti e formulare osservazioni sulla bozza. La bozza dovrà essere trasmessa entro il 30 ottobre 2026 e la relazione definitiva depositata entro il 30 novembre 2026. L'acconto di euro 2.500, oltre agli eventuali accessori, è stato posto provvisoriamente a carico dei ricorrenti. La fissazione della successiva udienza pubblica è stata riservata al deposito della relazione definitiva e alla presentazione di apposita istanza.

Norme richiamate

  • art. 66 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre una verificazione tecnica sui fatti rilevanti per la decisione, affidandola a un organismo qualificato e definendo quesiti, modalità operative, contraddittorio e termini.

  • art. 30 codice della strada

    È richiamato quale possibile fonte di obblighi gravanti sulla parte ricorrente, da verificare in relazione alle caratteristiche funzionali della struttura muraria interessata dal crollo.

  • art. 31 codice della strada

    È richiamato quale possibile fonte di obblighi gravanti sulla parte ricorrente, da verificare in relazione alle caratteristiche funzionali della struttura muraria interessata dal crollo.

  • art. 19 c.p.a.

    Richiamato dall'ordinanza tra le disposizioni applicabili alla verificazione.

  • art. 20 c.p.a.

    Richiamato dall'ordinanza tra le disposizioni applicabili alla verificazione.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia dipende dall'accertamento tecnico dello stato dei luoghi, della titolarità dei beni, delle caratteristiche funzionali dell'opera e delle cause di un sinistro, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a., formulando quesiti analitici e affidando l'incarico a un organismo tecnico qualificato.
  • La verificazione può comprendere sia l'accertamento materiale dei luoghi e delle proprietà sia la ricostruzione causale dell'evento, inclusa la valutazione dell'eventuale contributo causale della parte ricorrente, purché tali accertamenti siano pertinenti alle questioni controverse.
  • Nelle operazioni di verificazione le parti devono collaborare lealmente con il verificatore; il contraddittorio tecnico è assicurato mediante il preavviso delle operazioni, la possibilità di partecipare con consulenti di fiducia, la trasmissione della bozza e la facoltà di formulare osservazioni e produrre documenti.
  • La nomina del verificatore e la liquidazione di un acconto provvisoriamente a carico della parte ricorrente costituiscono misure istruttorie e non anticipano la decisione sulla fondatezza delle domande né l'imputazione definitiva delle spese.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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