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Legge

L.R. Lazio 3/2013

Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013-2015 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 3/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Lazio, fissando entrate, spese, fondi di riserva, limiti agli impegni, regole per variazioni di bilancio, mutui e gestione di fondi vincolati. Disciplina inoltre l’approvazione dei bilanci di alcuni enti dipendenti e gli allegati patrimoniali/finanziari. Opera per l’esercizio 2013 e il triennio 2013-2015, quindi ha oggi rilievo sostanzialmente storico.

Bilancio di previsione della Regione Lazio 2013-2015

Bilancio di previsione della Regione Lazio 2013-2015

La legge approva il bilancio di previsione annuale 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Lazio, definendo gli stanziamenti, i vincoli di spesa, le variazioni consentite e alcuni profili gestionali e contabili connessi all’attuazione del bilancio regionale.

Stato di previsione dell’entrata e della spesa

Il provvedimento quantifica le entrate e autorizza le spese per l’esercizio finanziario 2013 secondo i prospetti allegati. Per il triennio 2013-2015 sono approvati i totali generali di competenza, mentre per il 2013 è approvato anche il totale di cassa. I flussi di cassa devono rispettare le disposizioni sul patto di stabilità interno.

Struttura del bilancio e allegati

Il bilancio 2013-2015 è composto dal preventivo annuale di competenza e cassa 2013 e dal preventivo pluriennale di competenza 2013-2015. La legge richiama numerosi allegati tecnici, tra cui nota preliminare, prospetti delle entrate e delle spese, quadro riassuntivo, equilibrio di bilancio, risultato di amministrazione, elenchi delle spese obbligatorie e impreviste, garanzie regionali, fondi speciali, fondo pluriennale vincolato e fondo svalutazione crediti. È inoltre prevista l’approvazione del bilancio per categorie e macroaggregati con successiva disciplina attuativa.

Fondi di riserva, fondi speciali e perenzione amministrativa

Sono determinati gli importi dei fondi di riserva e accantonamento iscritti nella missione “Fondi ed Accantonamenti”: fondo per spese obbligatorie, fondo per spese impreviste, fondo per autorizzazioni di cassa e fondi speciali. Sono inoltre stanziate somme per il pagamento dei residui perenti, sia per spese correnti sia in conto capitale, anche con riferimento a assegnazioni statali.

Indebitamento e nuovi investimenti

Per il 2013 è autorizzata la contrazione di mutui o prestiti obbligazionari destinati a nuovi investimenti fino a 300 milioni di euro. I finanziamenti devono rispettare un tasso massimo non superiore a quello della Cassa Depositi e Prestiti e una durata massima di ammortamento di 30 anni. La Giunta può deliberare l’assunzione dei mutui sentita la commissione consiliare competente.

Gestione dei fondi a destinazione vincolata

Per gli impegni relativi a fondi vincolati deve essere allegata una scheda con gli elementi necessari all’individuazione delle entrate corrispondenti o la relativa determinazione di accertamento. I pagamenti sono subordinati all’incasso delle entrate, salvo programmi comunitari e specifiche deroghe per esigenze motivate e urgenti. È prevista inoltre la possibilità di liberare risorse dal vincolo di destinazione e di recuperare, al 31 dicembre 2012, le risorse vincolate non utilizzate, con eccezioni per alcuni settori sensibili.

Limiti agli impegni di spesa nel 2013

La legge introduce misure di contenimento della spesa regionale. Per alcune categorie di spesa la facoltà di impegnare è piena, tra cui spese obbligatorie, stipendi, spese vincolate e cofinanziamenti, calamità naturali, trasporto pubblico, sanità e rate di ammortamento dei mutui. Per le altre spese, fino all’assestamento del bilancio 2013-2015, gli impegni sono limitati al 70% dello stanziamento annuo, con possibili deroghe deliberate dalla Giunta su motivata proposta.

Variazioni di bilancio e competenze amministrative

Sono disciplinate le variazioni di bilancio consentite con deliberazione della Giunta, decreto del Presidente o provvedimento del Segretario generale, secondo il tipo di variazione e nel rispetto del quadro di armonizzazione contabile. Le ipotesi comprendono variazioni compensative tra missioni, programmi, categorie e macroaggregati, iscrizione di nuove entrate vincolate, prelievi dai fondi di riserva, utilizzo dell’avanzo vincolato e modifiche connesse a leggi regionali. È inoltre aggiornata una disposizione della legge regionale n. 11/2012 sul soggetto competente ad adottare alcuni atti.

Bilanci degli enti dipendenti regionali

Sono approvati i bilanci di previsione 2013 e pluriennali 2014-2015 di vari enti dipendenti regionali, tra cui parchi, riserve naturali, agenzie regionali e Laziodisu. Gli enti devono adeguare i propri bilanci agli stanziamenti regionali; l’eventuale avanzo di amministrazione non vincolato concorre alle spese di funzionamento, i contributi regionali sono erogati in due semestralità al netto di tale avanzo e le somme non utilizzate generano economie per il bilancio regionale.

Ulteriori allegati patrimoniali e finanziari

Sono allegati il piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari e la nota informativa sugli oneri e impegni finanziari derivanti da contratti in strumenti finanziari derivati o da finanziamenti con componente derivata.

Entrata in vigore e attualità della legge

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Trattandosi del bilancio di previsione per l’esercizio 2013 e del triennio 2013-2015, oggi ha rilevanza sostanzialmente storica e non disciplina esercizi finanziari attuali.

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