Circolare numero 163 del 21-7-1998
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le istruzioni operative e contabili per la liquidazione degli interessi legali sui saldi passivi derivanti da regolarizzazioni contributive S.S.N. con saldo a credito dell’azienda, nonché la gestione del reincasso a conti vari dei saldi passivi memorizzati nell’archivio debiti sanitari. Vengono inoltre introdotti nuovi conti contabili regionali per la rilevazione degli interessi passivi. È precisato che gli interessi decorrono dalla data della domanda amministrativa e che il reincasso a conti vari non può essere usato per annullamenti o compensazioni, ma solo per trasferimenti ad altre gestioni.
Aziende che versano con il sistema DM: rimborsi S.S.N., interessi passivi su regolarizzazioni contributive e variazioni al piano dei conti
Aziende che versano con il sistema DM: rimborsi S.S.N., interessi passivi e variazioni contabili
La circolare interviene sulla gestione dei rimborsi S.S.N. relativi alle aziende che versano con il sistema DM, fornendo istruzioni operative e contabili per due profili distinti: la liquidazione degli interessi legali sui saldi passivi derivanti da regolarizzazioni contributive con saldo a credito dell’azienda e il reincasso a conti vari dei saldi passivi memorizzati nell’archivio debiti sanitari. Inoltre, introduce le variazioni al piano dei conti necessarie per la corretta imputazione contabile degli interessi.
Quadro di riferimento e precedenti istruzioni
La circolare si innesta sulle indicazioni già impartite con la circolare n. 132 del 3 maggio 1994, che aveva disciplinato la compilazione dei modelli DM10V con saldo a credito dell’azienda presentati a seguito di regolarizzazioni per contributi S.S.N. Successivamente, con il messaggio n. 12450 del 20 marzo 1998, erano stati messi in linea i programmi per la gestione automatizzata dei rimborsi, modellati sulla disciplina dei rimborsi della contribuzione previdenziale richiamata dalla circolare n. 114 del 29 aprile 1992.
Decorrenza degli interessi legali
Per gli interessi legali viene richiamato il principio già affermato dalla circolare n. 26 del 26 gennaio 1995, emanata a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 7269/94: gli interessi decorrono dalla data della domanda amministrativa. Tale regola assume rilievo operativo anche nella compilazione dei campi di calcolo della procedura informatizzata.
Interessi passivi sui debiti sanitari: modalità operative
Per la gestione degli interessi passivi sui debiti sanitari, la circolare chiarisce che le operazioni di acquisizione, consultazione ed elaborazione del modello IP6 bis sono sostanzialmente identiche a quelle previste per le procedure di rimborso dei saldi passivi. La differenza principale consiste nell’obbligo di indicare anche la "Regione debitrice", così da consentire l’emissione distinta del modello IP6 bis per ciascuna Regione.
L’operatore, dal menu principale, deve selezionare:
- opzione 2 "rimborso";
- subopzione 1 "acquisizione rimborsi".
Nel pannello "gestione modello IP6 bis" devono essere inseriti:
- il numero del modello IP6 bis;
- la data finale di calcolo degli interessi;
- il codice della Regione debitrice.
Nel pannello successivo va indicata la "data d’inizio calcolo interessi", che deve coincidere con la data della domanda amministrativa. La procedura provvede quindi al calcolo automatico degli interessi passivi, imputandoli ai nuovi conti istituiti con la variazione di piano dei conti AS. 33/99, distinti per singola Regione.
Reincasso a conti vari dei saldi passivi S.S.N.
In attesa dell’attivazione delle procedure di compensazione e annullamento dei saldi passivi S.S.N., la circolare introduce nell’archivio debiti sanitari la funzione di "reincasso a conti vari", richiamabile con l’opzione 8 della procedura rimborsi S.S.N. La funzione è stata prevista in analogia a quella già esistente nell’archivio debiti previdenziali.
La circolare delimita in modo rigoroso l’ambito di utilizzo della funzione:
- può essere usata esclusivamente per reincassare importi ad altre gestioni;
- non può essere utilizzata per annullare il saldo passivo presente sul partitario;
- non può essere utilizzata per effettuare compensazioni con crediti previdenziali e sanitari.
Per effettuare l’operazione, l’operatore deve inserire:
- matricola;
- periodo;
- progressivo periodo.
Dopo i controlli logici e formali, il programma visualizza l’importo da reincassare e richiede la conferma mediante il tasto F5. Successivamente l’operatore deve digitare il conto da interessare, che viene riportato automaticamente nel modello SC3 aut. Il modello deve essere stampato nella coda di stampa bianca 66, con dati utente PRCRS55, e trasmesso all’Ufficio Ragioneria per la rilevazione a giornale. L’operazione memorizza in archivio la definizione del saldo passivo, che assume lo stato di "reincasso a diversi".
Variazioni al piano dei conti
L’allegato n. 1 dispone l’istituzione di conti specifici per gli interessi passivi diversi di pertinenza delle singole Regioni e delle Province autonome. I conti sono previsti con tipo variazione "I" e consentono l’imputazione separata degli interessi per territorio.
Tra i conti elencati figurano, tra gli altri:
- ASA 33/99 per la Regione Valle d’Aosta;
- ASB 33/99 per la Regione Piemonte;
- ASC 33/99 per la Regione Lombardia;
- ASD 33/99 per la Regione Veneto;
- ASE 33/99 per la Regione Friuli-Venezia Giulia;
- ASF 33/99 per la Regione Liguria;
- ASG 33/99 per la Regione Emilia Romagna;
- ASH 33/99 per la Regione Toscana;
- ASI 33/99 per la Regione Marche;
- ASL 33/99 per la Regione Umbria;
- ASM 33/99 per la Regione Lazio;
- ASN 33/99 per la Regione Abruzzo;
- ASO 33/99 per la Regione Molise;
- ASP 33/99 per la Regione Campania;
- ASQ 33/99 per la Regione Puglia;
- ASS 33/99 per la Regione Basilicata;
- AST 33/99 per la Regione Calabria;
- ASU 33/99 per la Regione Sicilia;
- ASV 33/99 per la Regione Sardegna;
- ASW 33/99 per la Provincia autonoma di Trento;
- ASZ 33/99 per la Provincia autonoma di Bolzano.
La circolare segnala infine che con successivo messaggio saranno resi disponibili i programmi applicativi necessari alla gestione delle nuove funzioni.
Punti principali
Ambito e finalità della circolare
La circolare integra le istruzioni già fornite con la n. 132 del 3 maggio 1994 sui modelli DM10V con saldo a credito dell’azienda presentati a seguito di regolarizzazioni per contributi relativi al S.S.N. Dopo l’attivazione dei programmi automatizzati richiamata dal messaggio n. 12450 del 20 marzo 1998, vengono ora disciplinate le modalità operative e contabili per la liquidazione degli interessi legali e per il reincasso a conti vari dei saldi passivi sanitari.
Decorrenza degli interessi legali
La circolare richiama il principio già stabilito dalla n. 26 del 26 gennaio 1995, emanata a seguito della sentenza della Corte di Cassazione n. 7269/94: gli interessi legali decorrono dalla data della domanda amministrativa. Tale data deve quindi essere utilizzata come inizio del calcolo interessi nella procedura.
Gestione degli interessi passivi sui debiti sanitari
Per la gestione dei modelli IP6 bis le operazioni di acquisizione, consultazione ed elaborazione sono identiche a quelle previste per i rimborsi a saldo passivo, con l’ulteriore indicazione della "Regione debitrice". Dalla procedura rimborsi, opzione 2 "rimborso" e subopzione 1 "acquisizione rimborsi", l’operatore accede al pannello "gestione modello IP6 bis", dove deve inserire il numero del modello, la data finale di calcolo degli interessi e il codice della Regione debitrice. Nel pannello successivo va indicata la data di inizio del calcolo, coincidente con la domanda amministrativa. Il sistema calcola automaticamente gli interessi passivi imputandoli ai nuovi conti istituiti con il codice AS.33/99, distinti per Regione.
Reincasso a conti vari dei saldi passivi S.S.N.
In attesa della disponibilità delle procedure di compensazione e annullamento dei saldi passivi S.S.N., è stata introdotta nell’archivio debiti sanitari l’opzione 8 "reincasso a conti vari". Tale funzione consente esclusivamente il reincasso di importi ad altre gestioni e non deve essere utilizzata in nessun caso per annullare il saldo passivo del partitario o per effettuare compensazioni con crediti previdenziali e sanitari. L’operatore deve inserire matricola, periodo e progressivo periodo; dopo i controlli logici e formali il programma mostra l’importo da reincassare e richiede conferma con F5. Va poi indicato il conto da interessare, che viene riportato automaticamente nel modello SC3 aut., da stampare in coda di stampa bianca 66 con dati utente PRCRS55 e da inoltrare all’Ufficio Ragioneria per la rilevazione a giornale. L’operazione memorizza in archivio la definizione del saldo passivo, che assume lo stato di "reincasso a diversi".
Variazioni al piano dei conti
L’allegato n. 1 istituisce nuovi conti per gli interessi passivi diversi di pertinenza delle singole Regioni e delle Province autonome. Tra i conti elencati figurano, ad esempio, ASA 33/99 per la Valle d’Aosta, ASB 33/99 per il Piemonte, ASC 33/99 per la Lombardia, ASD 33/99 per il Veneto, ASE 33/99 per il Friuli-Venezia Giulia, ASF 33/99 per la Liguria, ASG 33/99 per l’Emilia Romagna, ASH 33/99 per la Toscana, ASI 33/99 per le Marche, ASL 33/99 per l’Umbria, ASM 33/99 per il Lazio, ASN 33/99 per l’Abruzzo, ASO 33/99 per il Molise, ASP 33/99 per la Campania, ASQ 33/99 per la Puglia, ASS 33/99 per la Basilicata, AST 33/99 per la Calabria, ASU 33/99 per la Sicilia, ASV 33/99 per la Sardegna, ASW 33/99 per la Provincia autonoma di Trento e ASZ 33/99 per la Provincia autonoma di Bolzano.
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