Ordinanza n. 7029/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM DI RIGETTO DELLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA PROT NR. -OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il diniego è stato adottato perché, nel corso dell'istruttoria, erano emersi elementi riferiti alla richiedente tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del provvedimento, prevedendo cautele per la tutela delle fonti informative e per non pregiudicare l'attività di intelligence.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto, ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., l'acquisizione della documentazione istruttoria utilizzata dal Ministero dell'Interno per adottare il diniego, oppure, qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti, di una relazione recante le specifiche ragioni di tale mancata trasmissione. Il deposito dovrà avvenire entro il 10 luglio 2026 in doppia busta, con indicazione riservata esterna. La documentazione potrà essere esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 15 luglio 2026, senza estrazione di copie, con eventuali stralci e omissis a tutela delle fonti e dell'attività di intelligence. La trattazione è stata rinviata a tale udienza; il giudizio è quindi interlocutorio.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni utilizzate dal TAR per disporre gli incombenti istruttori e acquisire la documentazione rilevante ai fini della decisione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Norme richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il diniego della concessione della cittadinanza è fondato su elementi istruttori connessi a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice amministrativo può acquisire la documentazione posta a base del provvedimento prima di decidere il ricorso.
- L'acquisizione di atti istruttori potenzialmente sensibili può essere accompagnata da cautele quali stralci, omissis, deposito riservato, visione limitata al Collegio e ai difensori e divieto di estrazione di copie, per bilanciare esigenze difensive, tutela delle fonti informative e protezione dell'attività di intelligence.
- Qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere la documentazione istruttoria richiesta, deve indicare in una relazione le specifiche ragioni che rendono ragionevole la mancata trasmissione degli atti.
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