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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21645/2021 del 28/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudizio è stato dichiarato estinto in seguito alla rinuncia al ricorso fatta dalla ricorrente (atti di rinuncia depositati il 15/12/2020 e il 30/06/2021), rinuncia accettata dalle controparte. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio e disposto la compensazione delle spese tra tutte le parti; nulla è stato deciso nel merito e non sono state liquidate spese a carico di alcuna parte.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza n.201/2019 del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che aveva respinto il ricorso di Di Mari volto ad ottenere l'annullamento del provvedimento del Comune di Massa (Settore Pianificazione) che, in data 08/03/2018, aveva confermato la sospensione dei lavori relativi a una SCIA per ristrutturazione con addizione volumetrica. La sospensione era motivata dal mancato rispetto del vincolo di cui all'art.96, lett. f) del R.D. n.523/1904 e dal divieto previsto dall'art.1 della L.R. n.21/2012 che vieta nuove edificazioni a distanza inferiore a 10 metri dai corsi d'acqua del reticolo idrografico richiamato dall'art.22 della stessa legge.

Norme richiamate

  • R.D. n.523/1904

    L'art.96, lett. f) è richiamato come fonte del vincolo idraulico/spondale che giustifica l'intervento dell'amministrazione per la sospensione dei lavori se non rispettato

  • L.R. n.21/2012

    L'art.1 è interpretato come divieto di nuove edificazioni a distanza inferiore a 10 metri dai corsi d'acqua appartenenti al reticolo idrografico disciplinato; la norma è stata usata dal Comune per motivare la sospensione della SCIA

  • L.R. n.21/2012 - art.22

    L'art.22 individua/definisce il reticolo idrografico cui si applica il divieto di cui all'art.1; la distanza minima di 10 metri va valutata rispetto ai corsi ricompresi in tale reticolo

Massime di principio

  • La presenza di vincoli idraulici e di limiti di distanza dai corsi d'acqua (es. divieto di nuove costruzioni entro 10 m) legittima l'adozione di provvedimenti sospensivi da parte del Comune e può bloccare l'esecuzione di lavori autorizzati tramite SCIA.
  • L'articolazione del reticolo idrografico (art.22 L.R. n.21/2012) è centrale per determinare quali corsi d'acqua attivino il divieto; occorre verifiche cartografiche e tecniche puntuali prima di intervenire in prossimità delle sponde.
  • La rinuncia al ricorso estingue il processo senza decisione di merito; le parti possono concordare la compensazione delle spese e la rinuncia deve essere accettata dalle controparti perché produca effetto.
  • L'estinzione per rinuncia non crea un precedente sostanziale; chi intende riproporre la stessa questione dovrà eventualmente iniziare nuovo giudizio e non potrà avvalersi di un giudicato sulla questione di merito.
  • Prima di impugnare o avviare lavori, è consigliabile ottenere pareri tecnici e amministrativi chiari sulla qualificazione del corso d'acqua e sulla rispettiva fascia di rispetto per ridurre il rischio di sospensioni e contenziosi.

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