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Ordinanza

Ordinanza n. 173/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - della determinazione n. -OMISSIS-, avente ad oggetto “Accertamento e dichiarazione della risoluzione di diritto ope legis /recesso ai sensi degli artt. 91, 92 e 94 del D. Lgs. 159/2011 dei contratti di concessione demaniali del Comune di Lucoli da destinare a pascolo ovino per la stagione pascoliva 2020/2021, lotti nn. -OMISSIS-”; - dell’allegato parere del -OMISSIS-; - degli ulteriori atti presupposti, connessi e conseguenziali, ancorché non conosciuti.

Giustizia amministrativa202600275

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di accertamento e dichiarazione della risoluzione di diritto ope legis o del recesso da contratti di concessione demaniale per pascolo ovino

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le società agricole hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, la determinazione comunale avente a oggetto l'accertamento e la dichiarazione della risoluzione di diritto ope legis o del recesso, ai sensi degli artt. 91, 92 e 94 del d.lgs. 159/2011, da contratti di concessione demaniale relativi a lotti destinati al pascolo ovino per la stagione 2020/2021. Sono stati impugnati anche il parere allegato e gli ulteriori atti presupposti, connessi e conseguenziali. Il testo non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti né il contenuto del parere.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le esigenze di tutela delle ricorrenti potessero essere adeguatamente soddisfatte mediante la fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito, senza adottare una misura cautelare né pronunciarsi sulla fondatezza dei motivi di ricorso. Ha fissato l'udienza pubblica del 14 aprile 2027. Poiché la mancata decisione cautelare non consentiva di individuare un'effettiva soccombenza, ha compensato tra le parti le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    eventuali esigenze di tutela possono essere soddisfatte mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito

    Il giudice può non adottare una misura cautelare quando le esigenze di tutela siano adeguatamente soddisfatte dalla fissazione ravvicinata dell'udienza di merito.

  • artt. 91, 92 e 94 d.lgs. 159/2011

    risoluzione di diritto ope legis / recesso

    Sono richiamati dalla determinazione comunale quale base normativa dell'accertamento della risoluzione di diritto o dell'esercizio del recesso dai contratti di concessione demaniale; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

  • art. 52, commi -OMISSIS-, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità e di qualsiasi altro dato idoneo a identificare la parte ricorrente

    È richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Sono richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Quando, nella fase cautelare, le esigenze di tutela del ricorrente possono essere adeguatamente soddisfatte mediante la fissazione dell'udienza di merito, il giudice può non adottare una misura cautelare e fissare direttamente la trattazione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a.
  • La mancata adozione di una misura cautelare per fissazione dell'udienza di merito non determina un'effettiva soccombenza cautelare; le spese della relativa fase possono quindi essere compensate tra le parti.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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