Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15191/2025 del 16/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti contestano la mancanza di congrua motivazione sulla loro responsabilità penale: la persona offesa sarebbe contraddittoria e gli altri testimoni avrebbero riferito solo fasi successive; le riprese video non mostrano la sottrazione violenta. Denunciano inoltre l'illegittima acquisizione della documentazione medica prodotta dalla persona offesa e la sua utilizzazione per ritenere configurata l'aggravante di cui all'art. 583 c.p. (indebolimento permanente dell'organo masticatorio), nonché la mancata o insufficiente motivazione riguardo alla qualificazione del fatto (artt. 582, 585 e 583 c.p.) e al ruolo/consapevolezza del singolo imputato (in particolare su Memet, che avrebbe minacciato con coltello ma non colpito). Infine censurano il percorso logico-argomentativo dei giudici di merito circa la prova della rapina.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi ritenendoli in gran parte inammissibili o infondati. Ha richiamato il principio per cui il ricorso in cassazione deve confrontarsi specificamente con la motivazione impugnata; la mera riproduzione dell'appello è insufficiente. Ha ritenuto congrua e priva di vizi logici la valutazione di merito sull'attendibilità della persona offesa, corroborata da testimonianze e riprese video che, pur non mostrando il momento esatto della sottrazione, confermano l'aggressione. Sull'acquisizione della documentazione medica ha ritenuto che dal contesto risultasse l'effettuazione di copie e l'acquisizione da parte del P.M., con possibilità per la difesa di opporsi nei termini; l'eccezione in appello era preclusa. Quanto all'aggravante ex art. 583 c.p., la Corte ha confermato che la rottura di più elementi dentari e la devitalizzazione possono costituire indebolimento permanente dell'organo masticatorio secondo la giurisprudenza consolidata. Conseguenza: conferma delle decisioni di merito e mantenimento delle qualificazioni penali contestate.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    Disciplina i motivi di cassazione; la Corte ricorda che il ricorso deve indicare criticamente e specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sostengono la doglianza; la mera riproduzione dell'appello è inammissibile

  • art. 507 cod. proc. pen.

    Richiamato sul punto dell'acquisizione e utilizzabilità degli atti del dibattimento; la Corte osserva che, dopo la dichiarazione di utilizzabilità degli atti in primo grado, alcune eccezioni risultano precluse in sede d'appello

  • art. 583 cod. pen.

    n. 2 (circostanza aggravante: indebolimento permanente dell'organo)

    La Corte, richiamando giurisprudenza consolidata, interpreta l'indebolimento permanente dell'organo in senso ampio: la rottura di più elementi dentari e la devitalizzazione sono idonee a determinare una menomazione apprezzabile della funzione masticatoria, anche se sono possibili terapie/protesi

  • art. 582 cod. pen.

    Norma relativa al furto o rapina (contestata nella qualificazione del fatto); la Corte valuta che la motivazione di merito ha affrontato la ricostruzione complessiva dell'evento e la responsabilità degli imputati

  • art. 585 cod. pen.

    Riferimento alla rapina con circostanze aggravanti; la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione delle circostanze e della prova a sostegno della qualificazione

Massime di principio

  • In sede di corti interne, la valutazione della credibilità del teste è rimessa al giudice di merito e può essere confermata in Cassazione se la motivazione appare congrua, coerente e priva di vizi logici
  • La presenza di riprese video che non documentino integralmente l'evento non esclude la possibilità di utilizzarle come elemento corrob_orativo se, nel loro complesso, confermano la dinamica aggressiva
  • La documentazione sanitaria prodotta dalla parte privata può essere considerata acquisita al fascicolo processuale se risulta dal contesto l'effettuazione di copie e l'intervento del P.M.; la difesa deve opporsi tempestivamente oppure la questione potrebbe essere preclusa in appello
  • Per l'aggravante di cui all'art. 583 c.p. (indebolimento permanente dell'organo), la giurisprudenza ammette che anche una menomazione minima ma apprezzabile (es. rottura di più denti, devitalizzazione) possa configurarla: la possibilità di protesi non esclude l'esistenza della menomazione
  • In Cassazione non è sufficiente la mera riproduzione dei motivi già proposti in appello; è necessario un confronto puntuale con le argomentazioni della motivazione impugnata per evitare l'inammissibilità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.