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Sentenza

Sentenza n. 1922/2026 - Firenze, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601403

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego tacito formatosi sulla domanda di permesso di costruire in sanatoria presentata il 17 novembre 2025, con domanda di accertamento dell’obbligo comunale di concludere il procedimento con un provvedimento espresso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il silenzio-diniego formatosi sulla propria domanda di permesso di costruire in sanatoria del 17 novembre 2025 e ha chiesto l’accertamento dell’obbligo del Comune di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Nella fase processuale descritta dalla sentenza non sono riportati ulteriori motivi di illegittimità.

La decisione

Nel corso del giudizio il Comune ha adottato un espresso provvedimento di diniego, circostanza dichiarata dal difensore della ricorrente. Il TAR ha quindi dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse la domanda di annullamento del silenzio-diniego e ha dichiarato cessata la materia del contendere sulla domanda di accertamento del silenzio-inadempimento, essendo intervenuta la conclusione espressa del procedimento. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Il Collegio deve prendere atto che alla data odierna il legale di parte ricorrente ha dichiarato che nelle more del giudizio l’Amministrazione ha adottato un espresso provvedimento di diniego. In conseguenza di ciò l’impugnazione del silenzio diniego è divenuta improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse mentre sulla domanda di accertamento del silenzio inadempimento è sopravvenuta la cessata materia del contendere.

    La sopravvenuta adozione del provvedimento espresso elimina l’interesse alla domanda di annullamento del silenzio-diniego e determina la cessazione della materia del contendere rispetto alla domanda diretta ad accertare il silenzio-inadempimento.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio contro il silenzio-diniego e per l’accertamento del silenzio-inadempimento, l’amministrazione adotta un provvedimento espresso conclusivo, la domanda di annullamento del silenzio diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse e la domanda di accertamento del silenzio-inadempimento è definita con cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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