Risoluzione n. 28 del 9/03/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione chiarisce come indicare nel quadro dei fabbricati i dati degli immobili di interesse storico o artistico concessi in locazione. Conferma che il reddito si determina con il criterio previsto dall’art. 11, comma 2, della legge n. 413/1991 e che, per tali immobili, nei modelli 730/2011 e UNICO/2011 non va indicato il canone di locazione, ma va usato il codice 9 nella colonna utilizzo.
Determinazione del reddito degli immobili storici/artistici in locazione
Determinazione del reddito degli immobili di interesse storico o artistico concessi in locazione
La risoluzione n. 28/E del 9 marzo 2011 interviene per chiarire le corrette modalità di compilazione del quadro dei fabbricati nei modelli dichiarativi con riguardo agli immobili dichiarati di interesse storico e/o artistico e concessi in locazione. Il documento precisa il criterio di determinazione del reddito fondiario e le conseguenti modalità operative di indicazione dei dati in dichiarazione.
Quadro normativo di riferimento
Per gli immobili rientranti nella fattispecie considerata, il reddito è determinato ai sensi dell’art. 11, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 413. La norma prevede l’applicazione della minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria in cui è collocato il fabbricato.
La risoluzione richiama inoltre l’orientamento giurisprudenziale formatosi nel 2005, secondo cui tale modalità speciale di determinazione del reddito si applica agli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico ai sensi dell’articolo 3 della legge 1 giugno 1939, n. 1089, sia nel caso di locazione ad uso abitativo sia nel caso di locazione ad uso diverso.
Orientamento interpretativo e prassi dell’Amministrazione
Il documento evidenzia che la questione era stata oggetto di dubbi interpretativi, successivamente superati dal consolidamento della giurisprudenza della Corte di cassazione. L’Agenzia delle Entrate ha recepito tale interpretazione con la circolare n. 2/E del 17 gennaio 2006.
Modalità di compilazione dei modelli dichiarativi
Per i contribuenti titolari di diritti reali sugli immobili storici o artistici concessi in locazione, la risoluzione conferma la possibilità di compilare il quadro dei redditi dei fabbricati dei modelli 730/2011 e UNICO/2011 senza indicare l’importo del canone di locazione.
In concreto, il contribuente deve:
- indicare gli altri dati relativi all’immobile;
- riportare nella colonna 2, relativa all’utilizzo, il codice residuale 9;
- non inserire il canone di locazione.
Incompatibilità tra codice di utilizzo e canone di locazione
La risoluzione precisa che, in coerenza con le istruzioni fornite, è prevista l’incompatibilità tra il codice di utilizzo 9 e l’indicazione del canone di locazione. Tale regola è recepita sia nei prodotti di compilazione messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sia nelle procedure di controllo, nonché nelle specifiche tecniche utilizzate per i prodotti di compilazione predisposti da soggetti privati.
Conclusione operativa
Il documento conferma dunque che, per gli immobili di interesse storico o artistico locati, la determinazione del reddito segue un criterio catastale agevolato e non quello ordinario fondato sul canone di locazione. Sul piano dichiarativo, il dato del canone non deve essere esposto e deve essere utilizzato il codice 9 nella colonna relativa all’utilizzo.
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