Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 12638/2021 del 12/05/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Gli eredi di Lino Battistello impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di Venezia che, riformando il Tribunale, aveva respinto la domanda del direttore sanitario volta ad ottenere le differenze retributive per il periodo 1/2/2008-31/12/2012 derivanti dall'adeguamento dei parametri retributivi della dirigenza medica previsto dalla contrattazione collettiva. La questione verteva sulla modalita' di parametrizzazione del compenso del direttore (seva quantificarsi 'al momento della stipula del contratto' o 'in modo dinamico' con gli aumenti contrattuali), sull'interpretazione dell'art. 2, comma 5, del D.P.C.M. citato e sul ruolo delle delibere regionali (Giunta Regione Veneto n. 2682/2006 e n. 2005/2002) nell'eventuale adeguamento del trattamento economico.

La decisione

I ricorrenti hanno rinunciato al ricorso; la Corte di Cassazione, rilevata e accettata la rinuncia ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza pronuncia sul merito. Non e' stata disposta alcuna statuizione sulle spese in ragione dell'accettazione della rinuncia da parte della controricorrente e la Corte ha altresì dato atto della non sussistenza dei presupposti per l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

  • D.P.C.M. 19/7/1995 (art. 2, comma 5)

    Secondo la Corte d'appello il criterio di parametrizzazione previsto dalla norma va applicato al momento genetico della stipula del contratto e non in modo dinamico rispetto agli aumenti successivi della contrattazione collettiva

  • D.Lgs. n. 502/1999 (art. 3‑bis, comma 8) introdotto dal d.lgs. n. 229/1999

    La disposizione individua il trattamento e rimette al D.P.C.M. la modulazione del meccanismo di riferimento; non costituisce di per sé fonte che imponga un adeguamento dinamico del compenso del direttore

  • D.P.C.M. n. 319/2001 (art. 2)

    Richiamato come norma che integra il quadro dei D.P.C.M. sul trattamento dei dirigenti apicali; la Corte territoriale ha ritenuto la 'clausola di salvaguardia' riferita al momento genetico del rapporto

  • Delibera Giunta Regione Veneto n. 2682/2006

    La Corte ritiene che la delibera non abbia fissato un incremento del trattamento economico per i dirigenti sanitari, limitandosi a quantificare compensi entro limiti normativi; non sarebbe dunque idonea a imporre adeguamenti dinamici

  • Delibera Giunta Regione Veneto n. 2005/2002

    Analogamente ritenuta non prevista per determinare un adeguamento automatico del trattamento economico dei direttori

  • Costituzione (art. 36)

    La Corte territoriale ha escluso la rilevanza dell'art. 36 (retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro) in favore del ricorrente ritenendolo incompatibile con la qualifica di lavoratore autonomo ricondotta al direttore

  • Codice di procedura civile (artt. 390 e 391)

    L'atto di rinuncia al ricorso, se valido e accettato, determina l'estinzione del giudizio (art. 390) e l'applicazione delle disposizioni sull'estinzione del processo (art. 391)

  • D.P.R. n. 115/2002 (art. 13, comma 1 quater e comma 1 bis)

    La Corte osserva che, trattandosi di estinzione (non di rigetto), non sussistono i presupposti per l'applicazione della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 13, comma 1 quater; e' quindi escluso l'obbligo di versare l'ulteriore contributo unificato

  • Giurisprudenza citata (Cass. n. 13385/2009 e Cass. n. 26515/2013)

    Citate a sostegno del principio che l'ordinamento non attribuisce alla Regione potestà normativa secondaria per determinare i trattamenti economici oltre i limiti nazionali e che la 'clausola di salvaguardia' va interpretata in senso non dinamico

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso valida e accettata determina l'estinzione del giudizio senza pronuncia sul merito (artt. 390‑391 c.p.c.); in tale ipotesi non si applicano automaticamente sanzioni pecuniarie connesse al contributo unificato previste per i ricorsi 'non vittoriosi'.
  • Quando un compenso dirigenziale e' parametrizzato per «momento della stipula del contratto», la giurisprudenza di merito tende a interpretare tale clausola come riferita alla situazione retributiva all'atto dell'incarico e non come meccanismo di adeguamento automatico nel tempo agli aumenti contrattuali successivi, salvo diversa e chiara pattuizione o norma cogente.
  • Le delibere regionali non possono normalmente superare i limiti fissati da norme nazionali (D.P.C.M. o leggi statali) nella determinazione dei trattamenti economici degli apicali; occorre verificare se la delibera abbia effettivamente previsto un adattamento o si sia limitata a quantificare importi entro limiti nazionali.
  • Parte delle voci retributive (per esempio indennità tipiche della professione medica) possono essere correlate a specificità professionali e quindi non estendibili automaticamente a figure amministrative; nella quantificazione delle differenze va considerata la composizione del trattamento economico.
  • Il ruolo della qualifica (lavoratore autonomo vs. subordinato) incide sull'applicabilità di principi costituzionali sulla retribuzione (art. 36 Cost.): chi invoca tali principi deve prima dimostrare la natura subordinata del rapporto.
  • In casi analoghi, prima di proporre o di proseguire un ricorso, conviene verificare: a) il contenuto preciso del contratto individuale (se la retribuzione di riferimento e' la misura base o l'eventuale massimale variabile); b) le norme nazionali (D.P.C.M., D.Lgs.) che fissano limiti e meccanismi di parametrizzazione; c) il contenuto delle delibere regionali; d) la giurisprudenza rilevante che puo' incidere sull'interpretazione del vincolo 'genetico' vs 'dinamico'.
  • Dal punto di vista processuale, se si valuta la rinuncia, occorre considerare l'accettazione della controparte e le conseguenze sull'estinzione, nonche' l'assenza di pronuncia sul merito che puo' influire su eventuali azioni future.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.