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Ordinanza

Ordinanza n. 1225/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione cautelare dell’efficacia, - del provvedimento di rigetto dell'istanza acquisita dal SUAP-5437, mediante il portale www.impresaperungiorno della Camera di Commercio di Lecce, Pratica ID n. DGRLDN88T44B506F-26022026-1207, prot 0012911 del 05.06.2026; - della comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza ex art. 10bis L.241/90 del 20.03.2026 e del 23.04.2026; - di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, anche ove non conosciuto.

Giustizia amministrativa202600844

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di installazione nel bar di apparecchi New Slot e da intrattenimento ex art. 110, comma 6, lett. a), TULPS, motivato dalla distanza minima rispetto alla Parrocchia di Santa Lucia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La titolare del bar ha impugnato il diniego comunale del 5 giugno 2026 e i precedenti preavvisi di rigetto del 20 marzo e 23 aprile 2026. Contesta che il Comune non abbia indicato la distanza considerata tra l'esercizio e il luogo di culto né il criterio di misurazione adottato. Secondo la relazione tecnica di parte, la distanza pedonale più breve su suolo pubblico sarebbe di 265 metri; la ricorrente sostiene quindi che il diniego derivi da un errore nella misurazione. Ha chiesto anche la sospensione cautelare dell'efficacia degli atti.

La decisione

Il TAR non ha deciso né il ricorso nel merito né l'istanza cautelare, riservando ogni decisione al prosieguo. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando al Comando di Polizia Locale di Surbo di depositare entro 20 giorni una relazione dettagliata che chiarisca i fatti e risponda alle doglianze, precisando il percorso pedonale più breve su suolo pubblico tra l'ingresso principale del bar e quello del luogo sensibile. La misurazione dovrà essere effettuata secondo le regole richiamate dell'art. 190 del Codice della strada, tenendo conto della relazione tecnica della ricorrente e garantendo il contraddittorio. La trattazione della domanda cautelare è rinviata alla camera di consiglio del 18 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Ritenuto pertanto necessario, anche ai fini della decisione sulla proposta istanza cautelare, di disporre i seguenti incombenti istruttori

    La decisione sulla domanda cautelare è rinviata in attesa degli accertamenti istruttori ritenuti necessari.

  • art. 190 d.lgs. 285/1992

    in particolare, di precisare il percorso pedonale più breve su suolo pubblico misurato secondo le regole previste dal d.lgs. n. 285/1992 (art.190 - Codice della strada) a partire dall'ingresso principale dell'esercizio ove sono installati gli apparecchi e fino all'ingresso del luogo sensibile, nell’osservanza delle regole di comune prudenza

    Ai fini dell'istruttoria sulla distanza rilevante, il Comune deve individuare il percorso pedonale più breve su suolo pubblico tra gli ingressi dell'esercizio e del luogo sensibile, applicando le regole del Codice della strada e quelle di comune prudenza.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego fondato sul mancato rispetto di una distanza minima dipende dal percorso e dal metodo di misurazione adottati, il giudice può disporre un'istruttoria per acquisire una relazione dell'amministrazione che individui dettagliatamente il tragitto rilevante e risponda alle contestazioni tecniche della parte.
  • Nell'acquisizione di chiarimenti tecnici dall'amministrazione, il giudice può richiedere che le attività di accertamento si svolgano garantendo il contraddittorio con la parte ricorrente e dandole tempestivo avviso.

Come è indicizzato

MaterieGiochi e scommesseIstruttoria processuale
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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