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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22570/2024 del 09/08/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia rituale del ricorrente e per accettazione da parte del resistente. Ha disposto la compensazione delle spese di lite. Non è stata pronunciata alcuna decisione sul merito dell'accertamento fiscale.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di una sentenza della Commissione tributaria di secondo grado di Bolzano (n. 89/1/2019) relativa a una cartella di pagamento IVA 2014. In primo grado la Commissione tributaria provinciale di Bolzano aveva respinto il ricorso di Raetia avverso la cartella; la CTR aveva rigettato l'appello confermando che soggetto passivo dell'IVA doveva ritenersi la società di gestione e non il fondo immobiliare rappresentato. Raetia ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo (con istanze subordinate di rimessione alla Corte costituzionale ovvero di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE). Durante il giudizio di legittimità la ricorrente ha depositato rinuncia al ricorso, rinuncia accettata espressamente dalla controricorrente.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, se espressa e rituale, determina l'estinzione del giudizio e impedisce che il giudice si pronunci sul merito della controversia.
  • L'accettazione della rinuncia da parte della controparte consolida l'estinzione del processo; la mancata accettazione può determinare ulteriori valutazioni procedurali, ma qui l'accettazione era espressa.
  • In caso di estinzione per rinuncia è comune la compensazione delle spese, salvo diverso accordo o diversa determinazione del giudice; pertanto le parti non ottengono una pronuncia favorevole o sfavorevole sul merito.
  • Prima di rinunciare a un ricorso è opportuno valutare eventuali questioni pendenti di rilevanza costituzionale o comunitaria (es. istanze di rimessione o rinvio pregiudiziale), perché la rinuncia impedisce di ottenere un chiarimento giuridico che potrebbe avere effetti oltre la singola controversia.
  • La rinuncia deve essere depositata in modo formale e conforme alle regole processuali (essere 'rituale') per produrre l'effetto estintivo; è utile conservare la prova dell'accettazione della controparte.
  • Se si vuole interrompere il giudizio per motivi pratici (es. negoziazione, accordo transattivo), valutare preventivamente gli effetti sulla posizione fiscale e sui termini per eventuali azioni future, poiché l'estinzione non produce titolo esecutivo né pronuncia sul diritto sostanziale.

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