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Ordinanza

Ordinanza n. 858/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dall'ottobre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 19 dicembre 2013, prot. 3267/B16 (CIG 441084586F emesso dall'Istituto Comprensivo Empoli Ovest di Empoli FI) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione» e, ove occorrer possa, per l’annullamento della nota prot. 0016098 del 22 settembre 2023, con la quale l'Istituto Comprensivo Empoli Ovest ha opposto diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service s.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di € 3.640,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dall'ottobre 2018 al 29 febbraio 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.

Giustizia amministrativa202501894

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di revisione prezzi relativa a un contratto di servizi di pulizia, oltre alla richiesta di accertamento del diritto alla revisione e di pagamento delle somme dovute

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione prezzi, maturato dall'ottobre 2018 nell'ambito di un contratto stipulato mediante ordinativo principale di fornitura del 19 dicembre 2013, derivante da una convenzione Consip per servizi di pulizia e manutenzione del decoro degli immobili scolastici. Ha inoltre chiesto, ove necessario, l'annullamento della nota del 22 settembre 2023 con cui l'Istituto Comprensivo Empoli Ovest ha respinto l'istanza di revisione prezzi, nonché la condanna al pagamento di euro 3.640,00 oltre IVA per il periodo dall'ottobre 2018 al 29 febbraio 2020 e degli interessi moratori. Il testo evidenzia che una precedente sentenza della Sezione aveva negato la giurisdizione amministrativa in favore dell'autorità giudiziaria ordinaria e che tale pronuncia è stata annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. In seguito alla riassunzione del giudizio, dovevano essere preliminarmente esaminate questioni processuali connesse alla riassunzione stessa.

La decisione

Il TAR non ha deciso né la questione di giurisdizione né il merito della pretesa alla revisione prezzi, né ha esaminato la legittimità del diniego o la domanda di condanna. Il presidente e il relatore hanno dichiarato di doversi astenere poiché avevano già fatto parte del Collegio che aveva pronunciato la precedente sentenza, poi annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. Il Collegio ha quindi fissato una nuova udienza di discussione per il 15 ottobre 2026, così da consentire la formazione di un nuovo Collegio giudicante.

Massime di principio

  • Quando, a seguito dell'annullamento con rinvio di una precedente sentenza, il giudizio deve essere riassunto davanti al giudice amministrativo e devono essere esaminate questioni processuali preliminari, la causa può essere rinviata a una nuova udienza per consentire la formazione di un Collegio diverso da quello che aveva pronunciato la decisione annullata.
  • L'astensione dei magistrati che abbiano già composto il Collegio autore della sentenza annullata con rinvio rende necessaria la formazione di un nuovo Collegio prima della decisione sul giudizio riassunto.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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