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Sentenza

Sentenza del 19/07/2016 n. 6314 - Comm. Trib. Prov. Milano

REGISTRO - Registrazione degli atti - Contratti verbali - Affitto d'azienda - Enunciazione nel contratto scritto - Insufficienza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la presunta esistenza di un contratto verbale di affitto d'azienda, che l'amministrazione avrebbe ritenuto individuabile attraverso la sua semplice enunciazione all'interno di un contratto scritto regolarmente sottoposto a imposta di registro. La contestazione si fondava sull'insufficienza di tale mera menzione, in assenza di elementi concreti del rapporto verbale, quali condizioni contrattuali, canone, durata, ripartizione delle spese o altre modalità di regolamentazione.

La decisione

La mera enunciazione, in un contratto scritto registrato, dell'esistenza di un possibile affitto d'azienda verbale non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare l'omessa registrazione e tassazione di tale contratto. Non risultando specificati gli elementi essenziali del rapporto, dalla documentazione poteva desumersi soltanto che il bene fosse stato messo a disposizione poco tempo prima, senza che ciò dimostrasse la conclusione di un autonomo contratto verbale di affitto d'azienda.

Norme richiamate

  • Normativa sull'imposta di registro e sulla registrazione degli atti

    La tassazione di un contratto verbale non può essere fondata sulla sola enunciazione generica contenuta in un atto scritto registrato; occorre che l'esistenza e il contenuto del contratto emergano da elementi specifici e sufficientemente determinati.

Massime di principio

  • La semplice menzione di un rapporto contrattuale in un documento scritto non prova automaticamente l'esistenza di un autonomo contratto verbale soggetto a imposta di registro.
  • Per sostenere l'esistenza di un contratto verbale fiscalmente rilevante, l'amministrazione deve individuare elementi concreti del rapporto, come oggetto, durata, canone, condizioni e ripartizione delle spese.
  • La mera disponibilità materiale di un bene, soprattutto se avvenuta poco tempo prima, non equivale necessariamente alla conclusione di un contratto di affitto d'azienda.
  • In assenza di una regolamentazione specifica dei rapporti tra le parti, una presunzione impositiva basata esclusivamente su riferimenti generici risulta insufficiente.

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