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Parere

Parere del Garante n. 400 del 04/07/2024

Parere su di uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale - 4 luglio 2024

Garante Privacy400

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ha esaminato lo schema di decreto legislativo integrativo e correttivo della riforma fiscale, con interventi sul regime di adempimento collaborativo, sulla razionalizzazione degli adempimenti tributari e sul concordato preventivo biennale. Il testo richiama anche l’uso di tecnologie digitali, sistemi di intelligenza artificiale e l’interoperabilità tra banche dati per finalità di analisi del rischio e semplificazione dei procedimenti. Sul piano privacy, il Garante rileva che lo schema non presenta particolari criticità. Vengono descritte le principali modifiche: disciplina delle certificazioni infedeli, sanzioni per violazioni tributarie collegate a rischi comunicati all’Agenzia delle entrate, obblighi di attestazione, ampliamento delle modalità di accesso alla dichiarazione precompilata, nuove informazioni rese disponibili nel cassetto fiscale e modifiche sui corrispettivi giornalieri e sul concordato preventivo. Conclusione: parere favorevole senza rilievi, ai sensi dell’art. 36, par. 4, GDPR.

Parere favorevole sullo schema di decreto legislativo in materia di adempimento collaborativo, adempimenti tributari e concordato preventivo biennale

Schema di decreto legislativo su adempimento collaborativo, adempimenti tributari e concordato preventivo biennale

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha richiesto il parere del Garante su uno schema di decreto legislativo integrativo e correttivo in materia di regime di adempimento collaborativo, razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e concordato preventivo biennale. Il parere è reso ai sensi dell’art. 36, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2016/679 e dell’art. 154, comma 5, del Codice privacy.

Quadro normativo di riferimento

Lo schema si inserisce nell’attuazione della delega prevista dall’art. 17 della legge 11 agosto 2023, n. 111, recante la riforma fiscale. Il Garante richiama, inoltre, il d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128 sul regime di adempimento collaborativo, il d.lgs. 8 gennaio 2024, n. 1 sulla razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari e il d.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13 in materia di accertamento tributario e concordato preventivo biennale.

Tra i principi della delega richiamati nel parere vi sono:

  • la razionalizzazione e il riordino delle disposizioni sull’analisi del rischio;
  • la semplificazione del procedimento accertativo tramite tecnologie digitali, con riduzione degli oneri amministrativi per i contribuenti;
  • il potenziamento dell’uso di tecnologie digitali, anche mediante sistemi di intelligenza artificiale;
  • la piena interoperabilità tra banche dati per la disponibilità tempestiva delle informazioni rilevanti ai fini del contrasto a evasione ed elusione fiscale.

Contenuto dello schema di decreto legislativo

Lo schema, composto da tre articoli, introduce modifiche su più fronti.

Articolo 1: regime di adempimento collaborativo

Il primo articolo disciplina i presupposti e le conseguenze della presentazione di una certificazione infedele. Prevede inoltre norme sanzionatorie per violazioni tributarie dipendenti da rischi di natura fiscale comunicati all’Agenzia delle entrate mediante l’interpello di cui all’art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, nonché alcuni obblighi di attestazione relativi all’efficacia operativa del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

Articolo 2: adempimenti tributari, dichiarazione precompilata e cassetto fiscale

Il secondo articolo interviene sulla disciplina degli adempimenti tributari modificando i termini di alcuni adempimenti. Estende agli altri soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322, la possibilità di rendere disponibile la dichiarazione precompilata di cui all’art. 1, comma 1-bis, del d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175.

Il medesimo articolo, inoltre, sostituisce l’art. 23 del d.lgs. n. 1 del 2024, prevedendo che l’Agenzia delle entrate metta a disposizione dei contribuenti, in un’apposita area riservata del sito, anche dati, atti e comunicazioni relativi al medesimo contribuente e comunicati all’Agenzia da altri soggetti, come ad esempio le certificazioni uniche.

La lettera c) del comma 6 sostituisce l’art. 24 del d.lgs. n. 1 del 2024, eliminando il riferimento all’“importo complessivo” dei corrispettivi giornalieri anonimi da memorizzare e trasmettere telematicamente. Ciò consente l’impiego di soluzioni software installate su qualsiasi dispositivo, purché garantiscano sicurezza e inalterabilità dei dati e la piena integrazione tra registrazione dei corrispettivi e pagamento elettronico, quando l’operazione commerciale avvenga con tale modalità.

Articolo 3: concordato preventivo biennale

Il terzo articolo novella il d.lgs. n. 13 del 2024, intervenendo sulla tempistica di alcune fasi del procedimento di concordato preventivo, sugli acconti e sulle maggiorazioni delle imposte per i soggetti in regime forfetario di cui all’art. 1, commi 54-89, della legge 23 dicembre 1994, n. 190, sul valore della produzione netta ai fini del concordato preventivo e su alcune cause di esclusione dall’ammissione al regime.

Valutazione del Garante

Esaminato il testo, il Garante ritiene che lo schema non presenti particolari criticità sotto il profilo della protezione dei dati personali. Non vengono formulati rilievi né richieste di modifica.

Conclusioni

Il Garante esprime parere favorevole sul proposto schema di decreto legislativo. Il parere è quindi positivo e privo di condizioni, limitazioni o osservazioni sostanziali in materia di protezione dei dati personali.

Punti principali

Oggetto e base giuridica del parere

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha chiesto il parere del Garante su uno schema di decreto legislativo adottato in attuazione della delega fiscale di cui all’art. 17 della legge 11 agosto 2023, n. 111. Il parere è reso ai sensi dell’art. 36, paragrafo 4, del GDPR e dell’art. 154, comma 5, del Codice privacy.

Contesto normativo e finalità della delega

Lo schema interviene sul decreto legislativo n. 128 del 2015 sul regime di adempimento collaborativo, sul decreto legislativo n. 1 del 2024 in materia di adempimenti tributari e sul decreto legislativo n. 13 del 2024 sul concordato preventivo biennale. La legge di delegazione richiama razionalizzazione, riordino, semplificazione, uso di tecnologie digitali, interoperabilità delle banche dati e impiego di sistemi di intelligenza artificiale per l’analisi del rischio e la riduzione dell’evasione.

Principali contenuti dello schema

Lo schema si compone di tre articoli. Il primo disciplina i presupposti e gli effetti della certificazione infedele, alcune sanzioni per violazioni tributarie connesse ai rischi comunicati all’Agenzia delle entrate e specifici obblighi di attestazione sul sistema di rilevazione e gestione del rischio fiscale. Il secondo modifica i termini di alcuni adempimenti, amplia ai soggetti incaricati della trasmissione telematica la possibilità di rendere disponibile la dichiarazione precompilata, aggiorna i contenuti del cassetto fiscale e consente soluzioni software per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi. Il terzo interviene sulla tempistica del concordato preventivo, sugli acconti e maggiorazioni per i forfetari, sul valore della produzione netta e su alcune cause di esclusione.

Valutazione del Garante

Il Garante osserva che lo schema non presenta particolari criticità sotto il profilo della protezione dei dati personali e che non residuano rilievi da formulare.

Esito

Il parere è favorevole sullo schema di decreto legislativo.

Come è indicizzato

Materiefiscalità e tributipubblica amministrazionebasi giuridiche del trattamentointeroperabilità di banche datiintelligenza artificiale

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