Sentenza del 09/02/2017 n. 27 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
Avviso accertamento Irpef - Eredità - Percezione utili - Presunzione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva ritenuto che il subentro ereditario nella quota societaria implicasse la qualità di socio operativo e consentisse di presumere la percezione di utili. A sostegno della tesi era stata considerata anche l'adesione dell'erede alla decisione del socio gestore di mettere in vendita un immobile della società, ritenuta indice di partecipazione al rischio d'impresa. Tuttavia, risultava che l'erede non aveva partecipato alla gestione, non erano stati distribuiti utili, l'attività da lui esercitata gli vietava lo svolgimento di attività commerciale e il socio gestore non aveva inteso proseguire il rapporto societario con lui, senza però liquidargli la quota né ricostituire la compagine sociale.
La decisione
La presunzione di percezione degli utili è stata ritenuta nulla e l'accertamento non è stato considerato fondato. Il mero subentro ereditario nella quota, in assenza di prova della partecipazione effettiva alla gestione o della distribuzione degli utili, non dimostra che l'erede abbia conseguito redditi imponibili. Neppure l'adesione alla vendita dell'immobile societario costituisce, da sola, prova di operatività del socio o di percezione di utili.
Massime di principio
- Il subentro per successione nella quota di una società non consente automaticamente di presumere che l'erede abbia percepito utili o partecipato alla gestione.
- La presunzione fiscale deve poggiare su elementi concreti, gravi, precisi e concordanti, come effettiva gestione societaria, distribuzione degli utili o disponibilità personale delle somme.
- L'assenza di distribuzione degli utili impedisce, di regola, di imputare al socio un reddito effettivamente percepito, salvo che l'Amministrazione dimostri diversamente secondo le regole applicabili al tipo societario.
- La mancata partecipazione dell'erede alla gestione, l'incompatibilità dell'attività personale con l'esercizio commerciale e il mancato perfezionamento del rapporto societario sono elementi idonei a escludere la sua qualificazione come socio operativo.
- L'adesione a una decisione straordinaria della società, come la vendita di un immobile, non prova da sola né la gestione ordinaria né la percezione di utili o l'assunzione del rischio d'impresa.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 103 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 106 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 16 - Comm. Trib. II grado di Trento
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 28 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 50 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria
- Sentenza · 9 feb 2017Sentenza del 09/02/2017 n. 100 - Comm. Trib. Prov. Benevento
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →