Ordinanza n. 850/2026 - Firenze, Sezione 4
per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dal settembre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 18 dicembre 2013, prot. 3986/B15 (CIG 441084586F), emesso dall'Istituto Comprensivo Benedetto Brin di Livorno (LI) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione»; e, ove occorrer possa, per l'annullamento del diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service s.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di € 2.900,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dal settembre 2018 al 29 febbraio 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'istanza di revisione prezzi relativa a un contratto di servizi di pulizia stipulato nell'ambito di una convenzione Consip
Esito
La controversia
L'impresa ricorrente ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione prezzi, asseritamente maturato dal settembre 2018 nell'ambito del contratto stipulato mediante ordinativo principale di fornitura del 18 dicembre 2013, nonché, ove occorrente, l'annullamento del diniego opposto all'istanza di revisione e la condanna al pagamento di 2.900 euro oltre IVA, con interessi moratori, per il periodo dal settembre 2018 al 29 febbraio 2020. Il giudizio era stato preceduto da una pronuncia della Sezione che aveva negato la giurisdizione amministrativa in favore dell'autorità giudiziaria ordinaria; tale pronuncia è stata annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. Nel giudizio riassunto dovevano essere affrontate preliminarmente anche questioni processuali connesse alla riassunzione.
La decisione
Il TAR non ha deciso né la questione sostanziale relativa al diritto alla revisione prezzi né il diniego amministrativo, né la domanda di condanna. Il Presidente e il relatore hanno dichiarato di ritenere necessaria la propria astensione, avendo già fatto parte del Collegio che aveva pronunciato la precedente decisione sulla giurisdizione, successivamente annullata con rinvio dal Consiglio di Stato. Per consentire la formazione di un nuovo Collegio giudicante, il TAR ha fissato una nuova udienza di discussione per il 15 ottobre 2026 e ha demandato alla Segreteria gli adempimenti di competenza.
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