Sentenza del 24/01/2023 n. 2201 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione dell'avviso di pagamento TARI 2016 relativo a un immobile ubicato all'interno dell'area interportuale di Nola. La questione centrale riguardava se il Comune avesse l'obbligo di svolgere il servizio di raccolta rifiuti all'interno dell'area interportuale (di natura privata ma a libero accesso) e se, in caso di mancato svolgimento del servizio in detta zona, dovesse applicarsi la riduzione obbligatoria della TARI prevista dalla normativa (commi 656 e 657 dell'art. 1 della L. n. 147/2013).
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso della ricorrente, rilevando l'errore della sentenza impugnata che aveva escluso la riduzione obbligatoria della TARI in ragione della natura privata dell'area interportuale. La Corte ha affermato che la riduzione fino al 40% (ex comma 657) spetta anche quando il servizio, pur istituito e attivato dal Comune, non venga concretamente svolto in una vasta zona del territorio comunale, indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell'area, purché essa abbia significativa estensione e sia di fatto accessibile (salvo che limitazioni di accesso impediscano l'espletamento del servizio). Per tali ragioni la sentenza della Commissione tributaria regionale è stata cassata e la causa rinviata alla CTR di secondo grado della Campania, in diversa composizione, anche per la regolamentazione delle spese di lite. Il primo motivo è stato rigettato; gli altri motivi sono stati assorbiti.
Norme richiamate
Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014)
art. 1, commi 641, 656 e 657
Comma 656: riduzione fino al 20% in caso di mancato svolgimento del servizio o sua grave violazione; comma 657: riduzione fino al 40% nelle zone in cui la raccolta non viene per nulla effettuata, da determinare anche gradualmente in relazione alla distanza dal punto di raccolta più vicino. La Corte interpreta tali commi come norme che prevedono riduzioni obbligatorie quando il servizio, pur istituito, non è concretamente svolto in una zona di significativa estensione, indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell'area, salvo impedimenti reali di accesso.
Decreto-Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella L. 214/2011
Citato in motivazione come parte della normativa di riferimento in materia tributaria e di gestione del servizio rifiuti; utilizzato nel quadro delle norme richiamate relative alla TARI e alle sue regole di applicazione.
Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507
Principi richiamati in tema di onere probatorio del contribuente che chiede la riduzione per mancato svolgimento del servizio: il contribuente deve dimostrare l'effettivo mancato svolgimento del servizio nella specifica zona e per il periodo dedotto.
Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152
Riferimento generale alla disciplina ambientale e allo smaltimento dei rifiuti; citato nel panorama normativo di riferimento.
Giurisprudenza di legittimità
es. Cass. Sez. 5, n. 17334/2020; Cass. nn. 3265 e 22767/2019; SSUU n. 13916/2006
La giurisprudenza è richiamata per affermare i principi: (i) la TARI è dovuta una volta istituito il servizio, salvo riduzioni obbligatorie; (ii) l'onere della prova del mancato svolgimento grava sul contribuente; (iii) la riduzione del 40% spetta quando il servizio non è concretamente svolto in una zona di significativa estensione, indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell'area.
Deliberazioni e atti comunali (Comune di Nola)
Delib. Giunta Comunale n. 72 del 2014; n. 75 del 2013; Delib. Consiglio comunale n. 66 del 1998; determina dirigenziale del 18 maggio 2010
Citati dalla ricorrente per contestare la determinazione del servizio e la sua esecuzione, ma la Corte richiede valutazione concreta e specifica del mancato svolgimento in riferimento all'annualità e alla zona oggetto del tributo.
Massime di principio
- La TARI è dovuta se il servizio di raccolta è stato istituito ed attivato dal Comune; tuttavia l'omesso svolgimento concreto del servizio in una zona può dare diritto a una riduzione obbligatoria (20% o 40%) prevista dalla legge.
- La riduzione fino al 40% (art. 1, comma 657 L. n.147/2013) spetta anche se la zona è di proprietà privata, purché sia di significativa estensione e accessibile di fatto, salvo che limitazioni di accesso impediscano l'espletamento del servizio.
- L'onere della prova per dimostrare il mancato svolgimento del servizio nella specifica zona e per il periodo richiesto grava sul contribuente che chiede la riduzione; la verifica è specifica per annualità e per area.
- Decisioni di merito su annualità diverse non producono automaticamente effetti preclusivi su annualità successive, salvo che il fatto sia durevole e permanente e pertanto comune ai diversi periodi d'imposta.
- In giudizio è essenziale documentare il fatto e produrre le certificazioni richieste (es. per provare il giudicato esterno), e le valutazioni sulla presenza/assenza del servizio devono essere circostanziate e riferite al periodo d'imposta dedotto in giudizio.
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