Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 18/12/2017 n. 5449 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Irpef - Redditi fondiari - Canoni di locazione non percepiti - Rilevanza reddituale - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che i canoni di locazione rimasti insoluti non dovessero concorrere alla formazione del reddito imponibile, poiché non erano stati materialmente incassati. La controversia riguardava quindi l'applicazione dell'articolo 26 del d.P.R. 917/1986 e la possibilità di escludere dalla tassazione i canoni non percepiti in presenza di una risoluzione anticipata del contratto adeguatamente documentata.

La decisione

La sentenza ha affermato che, in via generale, i canoni di locazione devono essere dichiarati e concorrono alla formazione del reddito indipendentemente dalla loro effettiva percezione. L'esclusione è possibile soltanto se il contribuente dimostra, mediante documentazione idonea e verificabile dal giudice, l'effettiva risoluzione anticipata del contratto di locazione e, conseguentemente, la mancata maturazione di ulteriori canoni. In assenza di tale prova, i canoni restano fiscalmente rilevanti.

Norme richiamate

  • Articolo 26 del d.P.R. 917/1986 (TUIR)

    I canoni di locazione devono essere dichiarati e concorrono alla formazione del reddito indipendentemente dalla loro percezione, salvo prova dell'effettiva risoluzione anticipata del contratto.

    Per i redditi fondiari derivanti da locazione, il criterio ordinario non coincide con l'effettivo incasso: i canoni sono fiscalmente rilevanti anche se non percepiti. Il contribuente può evitare la tassazione dei canoni successivi soltanto dimostrando documentalmente che il rapporto locatizio si è realmente concluso prima della loro maturazione.

Massime di principio

  • La semplice morosità del conduttore o il mancato pagamento dei canoni non basta, di regola, a escludere tali importi dalla tassazione dei redditi fondiari.
  • Per contestare la rilevanza fiscale dei canoni non incassati è necessario provare un fatto giuridicamente idoneo, come l'effettiva risoluzione anticipata del contratto, mediante documenti verificabili.
  • La prova deve dimostrare non soltanto che il locatario non ha pagato, ma che il contratto non era più operativo e che i canoni contestati non erano più maturati.
  • In situazioni analoghe è quindi essenziale conservare e produrre documentazione relativa alla risoluzione, alla convalida dello sfratto, alla riconsegna dell'immobile o ad altri atti idonei a comprovare la cessazione del rapporto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.