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Circolare

Circolare INAIL n. 13 del 1° febbraio 2011

Regolamento disciplinare per il personale con qualifica dirigenziale.

INAIL

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra l’adozione del regolamento disciplinare applicabile ai dirigenti di prima e seconda fascia dell’INAIL e degli ex enti confluiti, alla luce del CCNL Area VI 2006-2009 e delle riforme del d.lgs. 150/2009. Vengono evidenziate le nuove sanzioni, il codice disciplinare, la ridefinizione delle competenze sui procedimenti e sulle sospensioni cautelari, oltre alle regole su reintegrazione dei dirigenti licenziati illegittimamente e sulla determinazione concordata delle sanzioni. Il regolamento è reso pubblico sul sito istituzionale e deve essere notificato a tutto il personale dirigente interessato.

Regolamento disciplinare per il personale dirigente INAIL

Regolamento disciplinare per il personale dirigente INAIL

La circolare n. 13 del 1° febbraio 2011 illustra l’adozione del regolamento disciplinare dedicato al personale con qualifica dirigenziale dell’INAIL, con estensione agli enti confluiti ex IPSEMA ed ex ISPESL. L’intervento si colloca nel quadro delle innovazioni introdotte dalla normativa di riforma del pubblico impiego e del nuovo CCNL della dirigenza Area VI sottoscritto il 21 luglio 2010.

Quadro normativo

La circolare richiama, come basi del regolamento, il CCNL della dirigenza Area VI per il quadriennio normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007, il d.lgs. 150/2009 in materia di produttività, efficienza e trasparenza, il d.lgs. 165/2001 e successive modifiche, il d.l. 78/2010 convertito in l. 122/2010, la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 232/1999 sul Regolamento di Organizzazione, la deliberazione n. 9/2005 e successive modifiche sul Codice di Condotta contro le molestie sessuali, nonché il Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni.

Finalità dell’intervento regolamentare

L’obiettivo è quello di armonizzare la disciplina contrattuale con le innovazioni normative del d.lgs. 150/2009, applicabili a tutte le categorie di dipendenti pubblici, e di integrare la regolamentazione con aspetti ulteriori ritenuti necessari per la gestione dei procedimenti disciplinari dirigenziali. In particolare, il regolamento disciplina le sospensioni cautelari, il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare, la determinazione concordata delle sanzioni, le modalità di reintegrazione in caso di licenziamento illegittimo e la revisione delle competenze interne per l’adozione dei provvedimenti.

Ambito soggettivo di applicazione

Il regolamento si applica a tutto il personale dirigente di prima e seconda fascia dell’INAIL, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, compreso il personale dell’ex IPSEMA e dell’ex ISPESL.

Sanzioni e codice disciplinare

Tra le principali innovazioni si segnala la previsione di sanzioni conservative che vanno dalla sanzione pecuniaria alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione. Il sistema delle infrazioni e delle relative sanzioni è raccolto nel Codice Disciplinare, che costituisce parte integrante del regolamento disciplinare.

Competenze e procedure

La circolare evidenzia che le competenze per l’adozione dei provvedimenti disciplinari e dei provvedimenti di sospensione cautelare sono state riformulate in base al d.lgs. 150/2009 e alle modifiche sugli organi dell’Istituto previste dal d.l. 78/2010 convertito in l. 122/2010. Viene inoltre delineata l’attività dell’ufficio disciplinare e contenzioso nell’ambito dei procedimenti che riguardano il personale dirigente.

Reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato

In coerenza con la normativa contrattuale, il regolamento prevede la reintegrazione in servizio del dirigente il cui licenziamento sia stato dichiarato illegittimo; in alternativa, è prevista la corresponsione di un’indennità sostitutiva.

Determinazione concordata della sanzione

Il regolamento contiene anche la procedura per la determinazione concordata della sanzione disciplinare tra Amministrazione e dirigente, istituto espressamente richiamato tra gli elementi di novità del sistema disciplinare dirigenziale.

Pubblicità e diffusione

Ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. 165/2001, come modificato dall’art. 68 del d.lgs. 150/2009, il regolamento è pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione, sia in ambiente internet sia intranet. Tale pubblicazione equivale, a tutti gli effetti, all’affissione all’ingresso della sede di lavoro. La circolare dispone inoltre la notifica del provvedimento a tutto il personale dirigente di I e II fascia, anche con contratto a tempo determinato, secondo le modalità previste dalla circolare n. 3/1973.

Allegati

Al regolamento sono allegati il Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni e il Codice di Condotta contro le molestie sessuali.

Punti principali

Quadro normativo di riferimento

La circolare richiama il CCNL della dirigenza Area VI sottoscritto il 21 luglio 2010 e le principali fonti normative in materia disciplinare e organizzativa, tra cui il d.lgs. 150/2009, il d.lgs. 165/2001, il d.l. 78/2010 convertito in l. 122/2010, il regolamento di organizzazione dell’Istituto, il codice di condotta contro le molestie sessuali e il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

Finalità del regolamento disciplinare

L’atto regolamentare nasce per armonizzare le innovazioni introdotte dal d.lgs. 150/2009 con la disciplina contrattuale della dirigenza, integrando anche ulteriori aspetti operativi: sospensioni cautelari, rapporto tra procedimento penale e disciplinare, procedure per la sanzione concordata, reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato e ridefinizione delle competenze decisionali.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutto il personale dirigente di prima e seconda fascia dell’INAIL, nonché dell’ex IPSEMA e dell’ex ISPESL, sia con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sia determinato.

Innovazioni introdotte

Sono previste sanzioni conservative dalla sanzione pecuniaria alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione. Il sistema delle infrazioni e delle sanzioni è raccolto nel Codice Disciplinare, che forma parte integrante del regolamento. Le competenze per l’adozione dei provvedimenti disciplinari e delle sospensioni cautelari sono state aggiornate in coerenza con il d.lgs. 150/2009 e con le modifiche agli organi dell’Istituto previste dal d.l. 78/2010 convertito in l. 122/2010.

Reintegrazione e indennità sostitutiva

In caso di licenziamento dichiarato illegittimo, il regolamento prevede, secondo la normativa contrattuale, la reintegrazione in servizio del dirigente oppure, in alternativa, la corresponsione di un’indennità sostitutiva.

Ufficio disciplinare e contenzioso

Viene definita l’attività dell’ufficio disciplinare e contenzioso nell’ambito dei procedimenti disciplinari riguardanti il personale dirigente, a conferma della centralizzazione e formalizzazione delle competenze interne nella gestione delle contestazioni disciplinari.

Procedura di sanzione concordata

Il regolamento disciplina anche la procedura di determinazione concordata della sanzione disciplinare tra Amministrazione e dirigente, prevista dalla normativa contrattuale.

Pubblicità del regolamento e diffusione

Ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. 165/2001, come modificato dall’art. 68 del d.lgs. 150/2009, il regolamento è pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione in ambiente internet e intranet; tale pubblicazione equivale all’affissione all’ingresso della sede di lavoro. La circolare dispone inoltre la notifica al personale dirigente di I e II fascia, anche con contratto a tempo determinato, secondo le modalità della circolare n. 3/1973.

Allegati

Al regolamento sono allegati il Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni e il Codice di Condotta contro le molestie sessuali.

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