Sentenza del 15/06/2017 n. 957 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Rilevanza delle dichiarazioni sostitutive rese da terzi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di accertamento relativi al 2009, con cui l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato a tassazione maggiori redditi desunti dalle movimentazioni dei loro conti correnti, in particolare versamenti e prelevamenti ritenuti non giustificati. Essi sostenevano di aver fornito spiegazioni circa la provenienza e la destinazione di numerose somme, anche mediante dichiarazioni scritte di terzi, e chiedevano l'annullamento degli avvisi o, in subordine, il riconoscimento dei costi sostenuti per produrre il maggior reddito.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado. Ha riconosciuto come giustificate numerose movimentazioni bancarie, comprese alcune supportate da una dichiarazione scritta di terzi, attribuendo a tale dichiarazione valore indiziario, da valutare insieme agli altri elementi probatori. Tuttavia, ha ritenuto non dimostrate operazioni di importo significativo rimaste prive di specifica spiegazione. Gli avvisi sono stati quindi confermati limitatamente ai maggiori compensi pari a euro 18.530,76 per XXX e a euro 97.183,75 per YYY; sono stati annullati per la parte eccedente. Non sono stati riconosciuti costi astrattamente prospettati ma privi di prova. Le spese di entrambi i gradi sono state integralmente compensate per reciproca soccombenza.
Norme richiamate
Art. 32 del DPR 29 settembre 1973, n. 600
I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni ... sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti ... se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non hanno rilevanza allo stesso fine; alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi o compensi ... i prelevamenti ... se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario.
Le movimentazioni bancarie costituiscono una presunzione relativa di ricavi o compensi imponibili. L'Amministrazione assolve il proprio onere mediante i dati dei conti correnti; spetta poi al contribuente fornire una prova analitica e specifica dell'estraneità fiscale di ciascuna operazione. Per i prelievi è sufficiente, secondo la disciplina applicata, indicare il beneficiario finale.
Art. 51, comma 2, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633
I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni ... sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti previsti dagli articoli 54 e 55 se il contribuente non dimostra ...
La disciplina dei controlli bancari opera anche ai fini IVA, consentendo di utilizzare le movimentazioni finanziarie come base dell'accertamento quando il contribuente non dimostri la loro irrilevanza fiscale.
Art. 7, comma 4, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Il divieto di prova testimoniale nel processo tributario non impedisce la produzione di dichiarazioni scritte rese da terzi fuori dal processo. Tali dichiarazioni sono documenti con valore indiziario e non possono, da sole, fondare la decisione.
Art. 111 della Costituzione
I principi del giusto processo e della parità delle parti consentono anche al contribuente di introdurre dichiarazioni extraprocessuali di terzi, che il giudice deve valutare nel complessivo contesto probatorio.
Art. 345, comma 3, del codice di procedura civile
La preclusione alla produzione di documenti in appello non è stata ritenuta applicabile al processo tributario, in virtù del principio di specialità della disciplina tributaria.
Circolare Agenzia delle Entrate 19 ottobre 2006, n. 32/E
Gli uffici procedenti ... si astengano da una valutazione degli elementi acquisiti ... particolarmente rigida e formale ...
L'Amministrazione deve valutare con cautela le movimentazioni bancarie, considerando anche l'esiguità, l'occasionalità e la coerenza delle spese con il tenore di vita e il volume d'affari dichiarato.
Massime di principio
- In un accertamento fondato sui conti correnti, il contribuente deve ricostruire analiticamente ogni versamento e prelievo contestato, indicando per ciascuno provenienza, destinatario, data, importo e documentazione di supporto.
- Una dichiarazione sostitutiva o una dichiarazione scritta di un terzo è ammissibile come documento e può avere valore indiziario, ma normalmente non è sufficiente da sola: deve essere coerente con estratti conto, fatture, contratti, ricevute e altri elementi oggettivi.
- Il semplice richiamo a spese personali, difficoltà di ricostruzione o al tenore di vita non supera la presunzione bancaria quando le somme sono rilevanti o numerose; tali circostanze possono invece concorrere alla prova per importi modesti, occasionali e coerenti con i redditi dichiarati.
- L'annullamento parziale di singole riprese non comporta automaticamente l'annullamento integrale dell'avviso: il giudice può confermare l'accertamento limitatamente alle movimentazioni rimaste ingiustificate.
- La richiesta di dedurre costi presunti non è sufficiente: i costi devono essere provati nella loro effettiva esistenza, inerenza e riferibilità ai ricavi accertati.
- Le dichiarazioni di terzi devono essere valutate anche a favore del contribuente, nel rispetto della parità delle parti, ma la loro attendibilità dipende dalla coerenza complessiva e dall'assenza di elementi contrari.
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