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Sentenza

Sentenza del 25/07/2019 n. 20135 - Corte di Cassazione

IMU - Accertamento e controlli - Immobili dell' aziende per l'edilizia residenziale pubblica - Esenzione IMU - Esclusione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

ALER ha impugnato l'accertamento IMU relativo al 2012, riguardante 188 immobili, contestando principalmente: l'insufficiente motivazione dell'avviso; il mancato riconoscimento dell'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. n. 504/1992 per immobili destinati a finalità assistenziali; la mancata equiparazione degli alloggi ERP all'abitazione principale; l'illegittimità costituzionale della diversa disciplina; e l'applicazione dell'aliquota ordinaria dello 0,76% invece della sola quota comunale dello 0,38%.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso di ALER. Ha ritenuto sufficiente la motivazione dell'avviso di accertamento, precisando che l'esenzione IMU richiede sia l'utilizzazione diretta dell'immobile da parte dell'ente possessore sia la destinazione esclusiva ad attività non produttive di reddito. La locazione degli alloggi ERP, anche a canone calmierato, costituisce attività economicamente rilevante e non consente l'esenzione. Gli immobili non possono inoltre essere equiparati all'abitazione principale, poiché il soggetto passivo è l'ente proprietario e non l'assegnatario. La rinuncia dello Stato alla propria quota IMU non riduce l'aliquota applicabile allo 0,38%, ma attribuisce al Comune l'intero gettito. L'aliquota dello 0,79% è stata quindi ritenuta legittima. Le spese sono state integralmente compensate, fermo l'obbligo per ALER di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 7, comma 1, lett. i)

    "gli immobili utilizzati ... destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive"

    L'esenzione è soggetta a interpretazione restrittiva e presuppone l'utilizzazione diretta dell'immobile da parte dell'ente possessore e la destinazione esclusiva ad attività non commerciali e non produttive di reddito.

  • D.L. n. 201 del 2011, art. 13

    "l'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili"

    L'IMU grava sul soggetto che possiede l'immobile; l'agevolazione per l'abitazione principale richiede che il possessore dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'immobile.

  • D.Lgs. n. 23 del 2011, art. 9

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'IMU e del regime delle relative esenzioni.

  • D.P.R. n. 504 del 1992, art. 8, comma 4

    "agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari"

    Gli alloggi ERP beneficiano di una riduzione dell'imposta del 50% e della detrazione prevista per l'abitazione principale, ma non dell'esenzione totale.

  • Art. 14 delle preleggi

    Le norme che prevedono esenzioni o agevolazioni fiscali non possono essere applicate oltre i casi espressamente previsti mediante interpretazione analogica o estensiva.

  • Art. 3 della Costituzione

    La diversa disciplina tra abitazioni principali direttamente utilizzate dai proprietari e immobili ERP posseduti e locati da enti pubblici non è manifestamente irragionevole, poiché le situazioni soggettive e giuridiche sono differenti.

  • D.L. n. 201 del 2011, art. 13, commi 6, 7 e 11

    "L'aliquota di base dell'imposta è pari allo 0,76 per cento"

    La mancata riserva allo Stato della propria quota per gli alloggi ERP non comporta la riduzione automatica dell'aliquota allo 0,38%; il Comune percepisce l'intero gettito e può applicare l'aliquota ordinaria nei limiti di legge.

  • L. n. 212 del 2000, art. 7

    L'avviso di accertamento è sufficientemente motivato quando consente al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di contestarne efficacemente fondamento e importo.

Massime di principio

  • Le esenzioni e agevolazioni tributarie sono di stretta interpretazione: non possono essere estese a soggetti o immobili non espressamente inclusi dalla legge.
  • La destinazione sociale o assistenziale di un immobile non è sufficiente per ottenere l'esenzione IMU se l'ente proprietario lo concede in locazione o lo utilizza con modalità economicamente rilevanti.
  • Per l'agevolazione relativa all'abitazione principale rileva l'utilizzo diretto da parte del soggetto passivo dell'imposta; l'uso abitativo da parte di un locatario o assegnatario non basta.
  • Gli immobili ERP possono beneficiare delle specifiche riduzioni e detrazioni previste dalla legge, ma tali benefici non equivalgono a un'esenzione totale.
  • Quando la legge elimina la quota statale dell'imposta senza ridurre espressamente l'aliquota base, l'aliquota complessiva non si dimezza automaticamente: il vantaggio consiste nella destinazione dell'intero gettito al Comune.
  • La motivazione di un avviso tributario è sufficiente se indica i presupposti di fatto, le norme applicate e i criteri di calcolo, anche senza dettagliare ogni singola valutazione quando il contribuente è comunque posto in condizione di difendersi.

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