Provvedimento AGCM I849 n. 28465 del 01/12/2020
BANCOMAT - PRELIEVI CONTANTI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di Bancomat S.p.A. sul nuovo modello di remunerazione dei prelievi in circolarità presso ATM. Il progetto prevede l’eliminazione della commissione interbancaria multilaterale attualmente pari a 0,50 euro e l’applicazione al titolare della carta di una commissione definita autonomamente dalla banca proprietaria dell’ATM. Poiché le regole di circuito coordinano il comportamento di banche concorrenti e riguardano il mercato nazionale dei prelievi Bancomat, l’Autorità ha ritenuto che possano configurare un’intesa restrittiva della concorrenza, potenzialmente incidente sul commercio intraeuropeo. Il procedimento doveva concludersi entro il 31 dicembre 2021; il provvedimento non contiene un accertamento definitivo né sanzioni.
Bancomat S.p.A.: progetto di sostituzione della commissione interbancaria sui prelievi Bancomat con commissioni autonome degli ATM; avvio dell’istruttoria per possibile violazione dell’art. 101 TFUE.
Bancomat – nuovo modello di remunerazione dei prelievi in circolarità
Il provvedimento riguarda la comunicazione con cui Bancomat S.p.A. ha sottoposto all’AGCM un progetto di modifica delle regole di remunerazione dei prelievi effettuati con carta Bancomat presso ATM appartenenti a banche diverse da quella emittente. L’Autorità ha ritenuto che il progetto potesse configurare un’intesa restrittiva ai sensi dell’art. 101 TFUE e ha quindi avviato un’istruttoria, senza formulare in questa fase un accertamento definitivo dell’infrazione.
Parti e contesto del procedimento
Bancomat S.p.A., già Consorzio Bancomat, gestisce i circuiti Bancomat e PagoBancomat e le relative carte, utilizzabili per pagamenti POS e prelievi presso ATM. Il capitale è detenuto da 125 soggetti; tra i principali azionisti figurano Intesa Sanpaolo, UniCredit, ICCREA Banca, Banco BPM e Monte dei Paschi di Siena. In base alle previsioni statutarie, nessun socio esercita il controllo, individualmente o congiuntamente, sulla società.
Il 22 ottobre 2020 Bancomat ha comunicato all’Autorità un progetto relativo alle operazioni di prelievo in circolarità, che richiedono l’interazione tra la banca emittente della carta e la banca proprietaria dell’ATM utilizzato.
Modello di remunerazione vigente
Nel sistema allora applicabile, la banca emittente addebita al cliente l’importo prelevato e accredita tale importo alla banca proprietaria dell’ATM. Quest’ultima riceve inoltre dalla banca emittente una commissione interbancaria multilaterale, o MIF, il cui importo era pari a 0,50 euro.
La MIF era stata oggetto del provvedimento AGCM n. 21615 del 30 settembre 2010, con cui erano stati accettati e resi vincolanti impegni proposti da Bancomat. Tra gli impegni figurava lo svolgimento, con cadenza biennale, di una rilevazione dei costi del sistema, tenendo conto delle efficienze realizzate, con conseguente riflesso delle efficienze sul valore della commissione. La commissione risultante dalle rilevazioni non avrebbe potuto superare quella definita sulla base della precedente analisi dei costi.
Nuovo modello comunicato da Bancomat
Il progetto prospettava l’eliminazione delle commissioni interbancarie e l’introduzione di una commissione applicabile direttamente al titolare della carta dalla banca proprietaria dell’ATM che eroga il servizio. L’importo sarebbe stato definito autonomamente da ciascuna banca proprietaria dell’ATM e comunicato al cliente prima dell’autorizzazione del prelievo.
Secondo Bancomat, l’adozione del nuovo sistema avrebbe comportato la caducazione degli impegni resi vincolanti nel 2010, in quanto tali impegni riguardavano il precedente modello fondato sulla commissione interbancaria multilaterale.
Mercato rilevante
Gli accordi riguardano il settore dei servizi di pagamento e, più specificamente, i servizi di prelievo di contante presso ATM mediante carta Bancomat. L’Autorità ha richiamato la possibilità che tale servizio costituisca un mercato distinto rispetto agli altri servizi di pagamento.
Il mercato geografico è stato individuato, ai fini della valutazione, a livello nazionale, poiché il servizio è offerto sull’intero territorio italiano dalla quasi totalità delle banche attive in Italia.
Qualificazione delle regole di circuito
L’AGCM ha osservato che, secondo la prassi e la giurisprudenza nazionale ed europea, le regole di circuito predisposte da Bancomat costituiscono un’intesa tra soggetti concorrenti, vale a dire le banche e gli operatori finanziari aderenti al circuito.
La fissazione centralizzata delle regole di remunerazione può produrre effetti sulle condizioni concorrenziali del mercato, poiché coordina il comportamento degli operatori partecipanti al circuito. L’Autorità ha evidenziato la necessità di considerare anche l’evoluzione normativa e tecnologica del settore dei pagamenti e la diversa estensione delle reti ATM dei singoli operatori.
Possibile restrizione ai sensi dell’art. 101 TFUE
L’istruttoria è stata avviata per verificare se le nuove regole di remunerazione possano restringere o falsare la concorrenza nel mercato interno ai sensi dell’art. 101 TFUE. Il profilo concorrenziale riguarda, in particolare, il coordinamento delle condizioni economiche applicabili ai prelievi in circolarità e l’impatto del modello sulla capacità competitiva delle banche con reti ATM di diversa ampiezza.
L’Autorità ha ritenuto che l’intesa potesse incidere sul commercio tra Stati membri, poiché le nuove regole avrebbero riguardato l’intero territorio italiano e la quasi totalità delle banche operanti in Italia. Di conseguenza, ha individuato l’art. 101 TFUE quale norma applicabile, in luogo di una valutazione limitata al solo diritto nazionale della concorrenza.
Valutazione delle possibili efficienze
Poiché l’eventuale restrittività delle nuove regole avrebbe dovuto essere verificata nel corso dell’istruttoria, l’AGCM ha indicato la necessità di esaminare anche le efficienze prospettate da Bancomat.
Secondo la comunicazione, la modifica sarebbe giustificata dall’aumento dei costi sostenuti dalle banche per la gestione degli ATM, dall’evoluzione tecnologica delle apparecchiature e dai maggiori rischi derivanti da iniziative fraudolente più sofisticate. Bancomat ha sostenuto che tali costi, in molti casi, sarebbero superiori alla commissione interbancaria vigente e che il nuovo modello potrebbe incentivare investimenti nelle apparecchiature, con benefici per i consumatori.
L’Autorità ha individuato i criteri di valutazione delle eventuali efficienze nei seguenti elementi:
- esistenza e natura delle efficienze;
- trasferimento ai consumatori dei benefici connessi;
- indispensabilità delle nuove regole per conseguire le efficienze;
- mancata eliminazione della concorrenza sul mercato.
Rapporto con gli impegni del 2010
L’AGCM ha ritenuto necessario valutare se l’eventuale entrata in vigore del nuovo modello potesse rendere non più attuali gli impegni accettati con il provvedimento n. 21615 del 30 settembre 2010 e, conseguentemente, se tale delibera fosse suscettibile di revoca.
Il provvedimento di avvio non dispone tuttavia la revoca degli impegni, limitandosi a prevedere che la questione sia esaminata nell’ambito dell’istruttoria.
Avvio e termini del procedimento
L’Autorità ha deliberato l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Bancomat S.p.A. per accertare l’eventuale violazione dell’art. 101 TFUE.
Il provvedimento ha previsto:
- un termine di 60 giorni dalla notificazione per esercitare il diritto di essere sentiti;
- la possibilità di prendere visione degli atti tramite i legali rappresentanti o soggetti delegati;
- la designazione della dott.ssa Eliana Iorio quale responsabile del procedimento;
- la conclusione del procedimento entro il 31 dicembre 2021.
Il testo esaminato non contiene un accertamento finale dell’infrazione, non dispone misure cautelari e non irroga sanzioni.
Punti principali
Parti e progetto comunicato
Bancomat S.p.A., gestore dei circuiti Bancomat e PagoBancomat, ha comunicato il 22 ottobre 2020 un progetto di nuovo modello di remunerazione per i prelievi in circolarità, effettuati presso ATM di banche diverse da quella emittente della carta.
Modello vigente e modifica proposta
Nel sistema vigente la banca emittente trasferisce alla banca proprietaria dell’ATM l’importo prelevato e una commissione interbancaria multilaterale, fissata da Bancomat e pari a 0,50 euro. Il nuovo modello prevede la sostituzione della commissione interbancaria con una commissione eventualmente applicata direttamente al titolare della carta dalla banca proprietaria dell’ATM, resa nota prima dell’autorizzazione dell’operazione.
Mercato rilevante
Il settore interessato è quello dei servizi di pagamento, con possibile individuazione di un mercato distinto per i servizi di prelievo di contante presso ATM con carta Bancomat. La dimensione geografica è nazionale.
Possibile qualificazione antitrust
Le regole di circuito costituiscono un’intesa tra banche e operatori finanziari aderenti al circuito Bancomat. L’AGCM ha ritenuto necessario verificare se il coordinamento derivante dalle nuove regole possa restringere o falsare la concorrenza ai sensi dell’art. 101 TFUE, anche considerando le diverse dimensioni delle reti ATM.
Efficienze e precedente provvedimento
Bancomat ha giustificato la modifica con l’aumento dei costi di gestione, l’evoluzione tecnologica e i maggiori rischi di frode, sostenendo che il nuovo sistema potrebbe incentivare investimenti negli ATM. L’Autorità dovrà valutare natura delle efficienze, trasferimento dei benefici ai consumatori, indispensabilità e mancata eliminazione della concorrenza. Dovrà inoltre esaminare l’eventuale revoca degli impegni resi obbligatori nel 2010.
Esito procedurale
L’AGCM ha avviato l’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Bancomat S.p.A. per possibile violazione dell’art. 101 TFUE. Sono stati fissati i termini per l’audizione e per l’accesso agli atti; il responsabile del procedimento è la dott.ssa Eliana Iorio. Non sono state irrogate sanzioni né disposte misure cautelari.
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