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Circolare

Circolare numero 6 del 10-1-1996

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce, per l’esercizio 1996, nuove modalità di rilevazione contabile delle denunce contributive DM10/1, DM10/2, DM10/V, DM10/M e DM10/S, con l’obiettivo di mantenere allineati sistema contabile e partitario/archivio recupero crediti. Vengono disciplinati i diversi casi di saldo versato, totalmente o parzialmente insoluto, passivo, nonché i modelli attivi e passivi, sia ordinari sia sanitari, con indicazione dei conti da movimentare, dei codici documento e delle procedure operative per Ufficio Recupero crediti, Ufficio Ragioneria e Ufficio riscossione contributi. È inoltre previsto che, dal 1996, i DM10/1 con saldo totalmente insoluto non siano più acquisiti e che i crediti siano rilevati tramite nuovi flussi informatici e archivi dedicati.

Nuove modalità di rilevazione contabile dei crediti e debiti contributivi DM10 e DM10/S per il 1996

Nuove modalità di rilevazione contabile delle denunce contributive per il 1996

La circolare disciplina la contabilizzazione, per l’esercizio 1996, delle principali tipologie di denunce contributive DM10 e DM10/S, introducendo modifiche sostanziali alle modalità di rilevazione dei crediti previdenziali e sanitari. L’intervento è finalizzato a mantenere costantemente allineati il sistema contabile e il partitario/archivio recupero crediti, con conseguenti adattamenti procedurali e nuovi flussi tra uffici e archivi automatizzati.

Quadro generale e finalità della riforma

In apertura viene richiamata la necessità, a inizio esercizio, di distinguere per competenza la rilevazione contabile dei saldi delle denunce mensili gestite dalle procedure DM10 e DM10/S. Per il 1996, la procedura prevede nel periodo suppletivo l’emissione di un solo nastro contenente gli storni contabili relativi a piccole e grandi differenze e documenti diversi; tale supporto deve essere caricato sul sistema contabile di Sede entro il periodo suppletivo.

Per i contributi del Servizio Sanitario Nazionale non vengono introdotti conti distinti, poiché non è necessario separare contabilmente l’esercizio in corso dagli anni precedenti. Diversamente, per i crediti contributivi previdenziali si stabiliscono nuove modalità di rilevazione, già preannunciate dalla circolare n. 280 del 13 novembre 1995, con l’obiettivo di garantire il continuo allineamento tra partitario e sistema contabile.

DM10/1 con saldo versato

Le somme incassate nel 1996 per saldi DM10/1 sono imputate al conto GPA 54/80. Il relativo mod. SC7/24R deve essere contrassegnato dal codice tipo documento "1" se la provenienza è TEF o uffici postali, oppure "2" se la provenienza è Sede INPS, e dal codice conto "96", che identifica l’esercizio 1996.

Per i modelli provenienti da altre Sedi, il programma evidenzia con due articoli distinti gli importi incassati nell’anno in corso e quelli relativi agli anni dal 1989 al 1995, usando rispettivamente i codici conto "96" e "95". L’imputazione ai conti di specificazione GPA 53/10 e GPA 53/80 avviene in funzione dell’anno di contabilizzazione degli SC7/24R.

DM10/1 con saldo totalmente insoluto e nuovo flusso dei crediti

Dal 1996 i DM10/1 con saldo totalmente insoluto non devono più essere acquisiti. La circolare sposta infatti la rilevazione del credito alla procedura recupero crediti, che è l’unica abilitata a produrre le rilevazioni da trasferire automaticamente al sistema contabile.

Sono quindi eliminate la compilazione del BCFC del mod. SC3 per la rilevazione del credito e l’acquisizione dei DM10/1. Devono invece essere acquisiti i dati sintetici del mod. DM10/2, da memorizzare in un apposito archivio di evidenza insoluti, insieme ai DM10/2 stessi. La registrazione del credito nell’archivio recupero crediti e nel sistema contabile avviene solo dopo la quadratura del saldo.

L’Ufficio Recupero crediti continua a ricevere DM10/1 insieme ai DM10/2, ma non deve più trasmettere il biglietto contabile SC/3 all’Ufficio Ragioneria. L’operatore deve acquisire nel nuovo archivio "evidenza insoluti" i dati essenziali del DM10/2: matricola azienda, periodo di competenza, saldo e data di presentazione. La procedura verifica se l’azienda è in carico alla Sede di presentazione; se il modello è "fuori sede", viene prodotta una lista con Sede trasferente, Sede di destinazione, matricola, denominazione aziendale e saldo.

Successivamente viene emessa una lista giornaliera dei modelli acquisiti, con il progressivo di archiviazione assegnato a ciascun documento. L’Ufficio Recupero crediti trasmette poi all’Ufficio riscossione contributi la lista giornaliera con allegati DM10/2 e DM10/1.

L’Ufficio riscossione contributi acquisisce i DM10/2 secondo le consuete modalità. In questa fase la procedura controlla periodo, data di presentazione e codici-importo incompatibili con una denuncia insoluta, come quote associative ed elementi analoghi. Verifica inoltre la corrispondenza tra il saldo del DM10/2 acquisito e quello memorizzato nell’archivio evidenza insoluti; se diverso, il saldo memorizzato viene sostituito da quello del DM10/2 e diventa importo del credito.

La procedura quindi:

  • registra il credito nell’archivio recupero crediti;
  • registra l’operazione contabile in un nuovo archivio con funzione di "giornale";
  • cancella i dati dall’archivio evidenza insoluti;
  • memorizza a fine mese, sul supporto magnetico della ripartizione contabile, l’articolo riepilogativo in partita doppia GPA 00/02 a GPA 54/82.

Il sistema LSX fornisce al sistema AS400, tramite nastro di controllo contabile, il numero dell’articolo in partita doppia e gli estremi del relativo mod. SC7/24. La contabilizzazione dei saldi DM10/2 pervenuti nel 1996, a prescindere dal periodo cui si riferiscono, interessa il conto GPA 54/82; il mod. SC7/24R è contrassegnato dal codice tipo documento "3" e dal codice conto "96". L’imputazione ai conti di specificazione GPA 53/12 e GPA 53/82 avviene in base all’anno di contabilizzazione degli SC7/24R.

DM10/1 con saldo parzialmente versato

Per le denunce con saldo parzialmente insoluto, l’innovazione consiste nel fatto che il credito non viene più rilevato al momento del consolidamento dei DM10/1. L’Ufficio Ragioneria acquisisce i modelli secondo le consuete modalità; al consolidamento, il sistema memorizza automaticamente nell’archivio evidenza insoluti la matricola, il periodo di riferimento, la data di versamento, il saldo e l’importo versato.

L’Ufficio riscossioni contributi riceve i DM10/2 e li acquisisce normalmente. La procedura, nella fase di ripartizione, provvede a:

  • registrare nell’archivio recupero crediti l’importo del saldo del modello e l’importo versato;
  • registrare nel nuovo archivio con funzione di "giornale" le operazioni contabili relative al saldo e alla parte versata;
  • cancellare i dati dall’archivio evidenza insoluti;
  • memorizzare a fine mese gli articoli riepilogativi in partita doppia, distinguendo la parte insoluta e la parte versata, con riferimento al conto GPA 54/82 per il saldo insoluto e ai conti GPA 54/80 o GPA 54/10 per la parte versata, a seconda che il versamento sia avvenuto nell’anno in corso o negli anni precedenti.

L’imputazione ai conti di specificazione è la medesima indicata per i casi del punto 2.

DM10/1 passivi

I DM10/1 con saldo passivo pervenuti nel 1996 sono contabilizzati sul conto GPA 53/85. Lo stesso conto accoglie anche i saldi di modelli pervenuti in anni precedenti ma accertati nel 1996. Il mod. SC7/24R riporta il codice tipo documento "4" e il codice conto "96".

Non viene più eseguita la rilevazione contabile delle partite debitorie, creditorie e del saldo. I modelli risultati esatti in fase di calcolo sono memorizzati automaticamente nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare (AGPA10/66). Quelli che presentano differenze tra saldo denunciato e calcolato restano nell’archivio delle note di rettifica (archivio 66) e possono essere trasferiti, su iniziativa dell’operatore, nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare per procedere al rimborso o alla compensazione. Al trasferimento segue la ripartizione contabile delle differenze accertate.

DM10/RA, DM10/RP e DM10/M

Per i DM10/RA, le somme incassate nel 1996 sono imputate al conto GPA 54/83; il relativo SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "7" e dal codice conto "96". La registrazione della notizia di pagamento nell’archivio locale delle rettifiche comporta lo scarico della nota di rettifica riscossa e la sua ripartizione contabile con imputazione del saldo al conto GPA 53/83. In caso di mancato pagamento, l’operatore può trasferire la nota di rettifica nell’archivio recupero crediti per avviare la fase di recupero legale.

Per il trasferimento sono previste:

  • lo scarico dall’archivio della nota di rettifica insoluta e la relativa ripartizione contabile;
  • la registrazione del saldo nell’archivio recupero crediti;
  • la registrazione dell’operazione contabile nel nuovo archivio con funzione di giornale.

Per i DM10/RP, il trasferimento della nota di rettifica passiva all’archivio AGPA10/66 consente il rimborso o la compensazione. La ripartizione contabile comporta l’inserimento nel mod. SC46/R degli articoli in partita doppia relativi alla rilevazione del saldo a debito sul conto GPA 53/86, alla movimentazione dei conti delle gestioni interessate e all’imputazione dell’importo del saldo a debito sul conto GPA 54/86. I conti GPA 53/86 e GPA 54/86 devono riportare lo stesso importo.

Per i DM10/M con periodo anteriore al 1989 e incassati nel 1996, gli importi vanno imputati al conto GPA 54/51. Tali modelli devono essere trattati come DM10/V e definiti con la procedura delle regolarizzazioni contributive; gli incassi TEF eventualmente imputati a GPA 52/99 devono quindi essere stornati a GPA 54/51.

DM10/V attivi

I DM10/V possono essere di tipo C, D, E, F o G. Per i tipi C, D, E e F la circolare conferma il trasferimento della rilevazione del credito alla procedura recupero crediti e abolisce la compilazione del mod. SC3 per la preventiva rilevazione del credito.

L’operatore dell’Ufficio Recupero crediti, oltre alle consuete operazioni di apertura dell’inadempienza nell’archivio recupero crediti, deve acquisire nell’archivio evidenza insoluti:

  • matricola;
  • periodo dal/al;
  • data di presentazione;
  • saldo;
  • numero di inadempienza;
  • indicazione dell’eventuale ricorso presentato.

La procedura, in fase di inoltro, inserisce il credito nell’archivio recupero crediti in corrispondenza della relativa inadempienza, registra l’operazione nel nuovo archivio giornale, cancella i dati dall’archivio evidenza insoluti e memorizza a fine mese gli articoli riepilogativi in partita doppia:

  • GPA 00/02 a GPA 54/82 per i modelli di tipo C, D, E;
  • GPA 54/82 a GPA 00/02 per i modelli di tipo F.

Per i tipi C, D, E la rilevazione del saldo comporta la movimentazione in AVERE del conto GPA 54/82 in contropartita del conto GPA 00/02; per il tipo F la movimentazione è in DARE del conto GPA 54/82 in contropartita del conto GPA 00/02.

Per i modelli di tipo G nulla cambia: essi possono essere utilizzati, in qualsiasi momento, per il rimborso di contributi in casi come disconoscimento del rapporto di lavoro o doppio versamento. In tali casi la rilevazione del saldo comporta la movimentazione in DARE del conto GPA 53/85 in contropartita del conto di debito GPA 10/66. Deve quindi essere compilato il mod. SC3, con valore "7777" nel campo N. documento.

Gli SC7/24R relativi ai DM10/V, qualunque sia la tipologia, riportano il codice tipo documento "8" e il codice conto "96". Le SAP sono richiamate a trattare tempestivamente tutti i DM10/V per consentire a fine esercizio il raffronto dei dati contabili con il budget di Sede.

DM10/V passivi

Anche i DM10/V passivi possono essere di tipo C, D, E, F o G. Per i tipi C, D, E la rilevazione avviene in DARE del conto GPA 53/85 e il mod. SC3 deve riportare nel campo N. documento il valore "8888". La ripartizione dei saldi interessa il conto di specificazione GPA 54/85 o GPA 54/15, a seconda dell’anno di contabilizzazione degli SC7/24R.

Per il tipo F, usato per annullare totalmente o parzialmente un debito da DM rilevato nell’anno, la rilevazione avviene in AVERE del conto GPA 53/85 e il relativo mod. SC3 deve contenere "8888" nel campo tipo documento.

Per il tipo G, che consente la rilevazione del credito nei confronti di un’azienda a seguito, ad esempio, di rimborso indebito conseguente al disconoscimento del rapporto di lavoro, si applicano le nuove modalità già previste per i crediti previdenziali: la rilevazione comporta la movimentazione in AVERE del conto GPA 54/82 in contropartita del conto GPA 00/02, con le stesse operazioni indicate per i DM10/V attivi di tipo C, D ed E. Gli SC7/24R relativi a tutti i DM10/V passivi riportano il codice conto "96" e il codice tipo documento "9".

DM10/S con saldo versato, totalmente insoluto e parzialmente versato

Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01 in base alla regione o provincia autonoma competente. Il relativo SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "1" o "2" a seconda della provenienza, e dal codice conto "96". In sede di specificazione degli importi versati, il programma di ripartizione imputa gli importi in DARE del conto AS.51/01 e in AVERE del conto AS.21/10; gli importi versati a titolo di contributo su redditi diversi da lavoro dipendente, esposti nell’apposito campo dei DM10/S, sono imputati al conto AS.22/25. Il programma interessa inoltre il conto AS.21/10 per la differenza tra l’importo dei contributi sanitari dovuti e l’importo del contributo sanitario altri redditi.

Per i DM10/S con saldo totalmente insoluto, l’importo del saldo è imputato al conto AS.52/10 in contropartita del conto AS.00/10. Il mod. SC7/24R riporta il tipo documento "3" e il codice conto "96". Il programma movimenta in AVERE i conti dei contributi indicati al punto precedente e imputa il saldo specificato in DARE del conto AS.51/10. I dati dei modelli sono memorizzati nell’archivio crediti sanitari.

Per i DM10/S con saldo parzialmente versato, la procedura rileva il credito come differenza tra l’importo dovuto e quello effettivamente versato, con articolo AS.00/10 a AS.52/10. Contestualmente ripartisce i contributi imputando in AVERE i conti AS.21/10 e AS.22/25, in DARE il residuo credito sul conto AS.51/10 e l’importo versato sul conto AS.51/01. Anche in questo caso i dati sono memorizzati nell’archivio crediti sanitari, includendo sia l’importo da versare sia quello già versato.

DM10/V attivi sanitari e DM10/V passivi sanitari

Per i DM10/V attivi sanitari, la rilevazione dei saldi accertati avviene sul conto AS.52/10. Il relativo mod. SC3 deve contenere nel campo N. documento il valore "8888". Lo SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "8" e dal codice conto "96". In sede di specificazione contabile, i contributi sono imputati ai conti AS.21/10 e AS.22/25, mentre il saldo va in DARE del conto AS.51/10. I dati vengono memorizzati nell’archivio crediti sanitari.

Per i DM10/V passivi sanitari, la rilevazione dei saldi passivi avviene in AVERE del conto AS.10/34 in contropartita del conto AS.51/34. Anche qui il mod. SC3 deve riportare "8888" nel campo N. documento; lo SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "9" e dal codice conto "96". In specificazione contabile, l’importo da rimborsare è imputato in DARE del conto AS.34/00 e il saldo specificato in AVERE del conto AS.52/34. In caso di presenza di fiscalizzazione e contributi sanitari nei quadri indicati dalla circolare, il programma effettua ulteriori imputazioni sui conti AS.21/10, AS.34/00 e AS.52/34 secondo le regole riportate. I dati confluiscono nell’archivio debiti sanitari.

Archivi, controlli e adempimenti delle SAP

La circolare attribuisce all’Ufficio Recupero crediti, all’Ufficio riscossione contributi e all’Ufficio Ragioneria compiti puntuali nella gestione delle denunce e dei relativi crediti/debiti. La procedura controlla periodi, date, incompatibilità di importo, quadrature e corrispondenza dei saldi, e trasferisce al sistema AS400 i numeri degli articoli in partita doppia e gli estremi dei modelli SC7/24.

Gli archivi citati assumono una funzione centrale nella nuova organizzazione contabile:

  • archivio evidenza insoluti;
  • archivio recupero crediti;
  • nuovo archivio con funzione di "giornale";
  • archivio saldi passivi da rimborsare (AGPA10/66);
  • archivio note di rettifica (66);
  • archivio crediti sanitari;
  • archivio debiti sanitari.

La circolare conclude con la raccomandazione alle SAP di procedere con tempestività alla trattazione di tutti i modelli DM10/V per garantire, a fine esercizio, il necessario raffronto tra dati contabili e budget di Sede.

Punti principali

Finalità e quadro generale

La circolare disciplina il passaggio al nuovo esercizio finanziario 1996 per la contabilizzazione delle denunce mensili DM10 e DM10/S. L’obiettivo è assicurare il continuo allineamento tra sistema contabile e partitario dell’archivio recupero crediti, attraverso nuove modalità di rilevazione dei crediti contributivi previdenziali e, per i contributi sanitari, mediante specifiche regole di imputazione contabile. Viene precisato che nel periodo suppletivo sarà emesso un solo nastro con gli storni contabili per piccole e grandi differenze e documenti diversi, mentre i modelli "fuori sede" saranno memorizzati su apposito nastro per l’aggiornamento automatico della contabilità dell’esercizio in corso.

DM10/1 con saldo versato

Le somme incassate nel 1996 per saldi DM10/1 sono imputate al conto GPA 54/80. Il relativo mod. SC7/24R deve riportare il codice Tipo Documento "1" o "2" e il Codice Conto "96". Per i modelli provenienti da altre Sedi, il programma espone separatamente gli importi incassati nell’anno in corso e quelli riferiti agli anni 1989-1995, con Codice Conto rispettivamente "96" e "95". L’imputazione ai conti di specificazione GPA 53/10 e GPA 53/80 avviene in base all’anno di contabilizzazione degli SC7/24R.

DM10/1 con saldo totalmente insoluto e nuova procedura crediti

Dal 1996 i DM10/1 con saldo totalmente insoluto non devono più essere acquisiti. La rilevazione del credito viene demandata in via esclusiva alla procedura recupero crediti, che alimenta automaticamente il sistema contabile, senza più compilazione del BCFC di mod. SC3 e senza acquisizione dei DM10/1. Devono invece essere acquisiti i dati sintetici del mod. DM10/2, insieme ai DM10/2 stessi, per la memorizzazione nell’archivio di evidenza insoluti e, successivamente, nell’archivio recupero crediti dopo la quadratura del saldo. L’Ufficio Recupero crediti registra matricola, periodo di competenza, saldo e data di presentazione; l’Ufficio riscossione contributi effettua i controlli e la successiva contabilizzazione, con articoli riepilogativi a fine mese da GPA 00/02 a GPA 54/82.

DM10/1 con saldo parzialmente versato

Per i DM10/1 con saldo parzialmente insoluto, il credito non viene più rilevato al consolidamento del DM10/1. L’Ufficio Ragioneria acquisisce i DM10/1 secondo le consuete modalità e, al consolidamento, l’archivio evidenza insoluti memorizza matricola, periodo di riferimento, data di versamento, saldo e importo versato. L’Ufficio riscossioni contributi acquisisce i DM10/2; la procedura registra nell’archivio recupero crediti saldo e importo versato, aggiorna il giornale contabile, cancella l’archivio evidenza insoluti e memorizza a fine mese gli articoli riepilogativi per la parte insoluta e per la parte versata, distinguendo il versamento nell’anno in corso o negli anni precedenti.

DM10/1 passivi

I DM10/1 con saldo passivo pervenuti nel 1996 sono contabilizzati sul conto GPA 53/85; il medesimo conto accoglie anche i saldi di modelli pervenuti in anni precedenti ma accertati nel 1996. Il mod. SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "4" e dal codice conto "96". I modelli esatti dopo il calcolo confluiscono automaticamente nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare (AGPA10/66), mentre quelli con differenze restano nell’archivio note di rettifica e possono essere trasferiti, su iniziativa dell’operatore, per procedere al rimborso o alla compensazione, con contestuale ripartizione contabile delle differenze.

DM10/RA, DM10/RP e DM10/M

Per i DM10/RA, le somme incassate nel 1996 vanno al conto GPA 54/83 e il relativo SC7/24R reca tipo documento "7" e codice conto "96"; la notizia di pagamento nello archivio locale delle rettifiche determina lo scarico della nota di rettifica riscossa e la ripartizione sul conto GPA 53/83. In caso di mancato pagamento, la nota può essere trasferita all’archivio recupero crediti per l’azione legale. Per i DM10/RP, le note di rettifica passive vengono trasferite all’archivio AGPA10/66 per rimborso o compensazione, con movimentazione dei conti GPA 53/86 e GPA 54/86. Per i DM10/M con periodo anteriore al 1989 e incassati nel 1996, gli importi vanno imputati al conto GPA 54/51, con storno degli eventuali incassi TEF imputati a GPA 52/99.

DM10/V attivi e passivi

Per i DM10/V attivi di tipo C, D, E e F, la circolare elimina la compilazione del mod. SC3 per la preventiva rilevazione del credito. L’Ufficio Recupero crediti acquisisce i dati essenziali nell’archivio evidenza insoluti; la procedura registra il credito nell’archivio recupero crediti, aggiorna il giornale, cancella l’evidenza insoluti e produce a fine mese gli articoli riepilogativi. I tipi C, D, E movimentano GPA 54/82 in AVERE, il tipo F lo movimenta in DARE; per il tipo G resta la vecchia modalità con compilazione del mod. SC3 e valore "7777" nel campo N. documento, con rilevazione sul conto GPA 53/85. Per i DM10/V passivi, i tipi C, D, E sono rilevati su GPA 53/85 con SC3 indicante "8888" nel campo N. documento; il tipo F opera l’annullamento totale o parziale di un debito da DM dell’anno; il tipo G segue le nuove regole di rilevazione dei crediti, con SC7/24R tipo documento "9".

DM10/S con saldo versato, insoluto e parzialmente versato

Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01 in base alla regione o provincia autonoma, con SC7/24R tipo documento "1" o "2" e codice conto "96"; la specificazione dei contributi porta a DARE AS.51/01, AVERE AS.21/10 e, per i contributi su redditi diversi da lavoro dipendente, al conto AS.22/25, con ulteriore imputazione del conto AS.21/10 per la differenza tra contributi sanitari dovuti e contributo sanitario altri redditi. Per i DM10/S totalmente insoluti, il saldo viene imputato ad AS.52/10 in contropartita di AS.00/10, con SC7/24R tipo documento "3" e codice conto "96"; i dati vengono memorizzati nell’archivio crediti sanitari. Per i DM10/S parzialmente versati, la procedura rileva il credito sulla differenza tra importo dovuto e importo versato, ripartisce contestualmente i contributi sui conti AS.21/10 e AS.22/25, registra il residuo credito su AS.51/10 e il versato su AS.51/01, memorizzando entrambi nell’archivio crediti sanitari.

DM10/V attivi e passivi sanitari

Per i DM10/V attivi sanitari, la rilevazione dei saldi accertati avviene sul conto AS.52/10, con mod. SC3 che deve riportare "8888" nel campo N. documento; lo SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "8" e dal codice conto "96". In specificazione contabile, i contributi sono imputati ai conti AS.21/10 e AS.22/25, mentre il saldo va in DARE AS.51/10; i dati confluiscono nell’archivio crediti sanitari. Per i DM10/V passivi sanitari, i saldi passivi sono rilevati in AVERE del conto AS.10/34 in contropartita di AS.51/34, con SC3 recante "8888" nel campo N. documento e SC7/24R con tipo documento "9" e codice conto "96". In specificazione contabile, l’importo da rimborsare è imputato a DARE AS.34/00 e il saldo specificato ad AVERE AS.52/34; i dati sono memorizzati nell’archivio debiti sanitari.

Indicazioni operative e archivi di supporto

La circolare affida agli uffici coinvolti compiti distinti: l’Ufficio Recupero crediti gestisce l’archivio evidenza insoluti e l’inoltro delle denunce; l’Ufficio riscossione contributi effettua la contabilizzazione e l’allineamento con l’archivio recupero crediti; l’Ufficio Ragioneria interviene nei casi di DM10/1 parzialmente versati. La procedura automatizzata controlla periodi, date, codici e importi incompatibili, effettua le quadrature e trasmette al sistema AS400 il numero dell’articolo in partita doppia e gli estremi del relativo SC7/24. Vengono richiamati inoltre gli archivi "evidenza insoluti", "recupero crediti", "giornale", "saldi passivi da rimborsare", "crediti sanitari" e "debiti sanitari", che costituiscono il supporto della nuova gestione contabile.

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