Sentenza del 02/11/2021 n. 836 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
Dogane - valore in dogana - royalties - assoggettabilità a dazio - produttore - contratto di licenza - controllo del licenziante - esame del contratto di licenza - necessità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La XXX impugnava il rigetto dell'istanza di rimborso e la revisione dell'accertamento per l'inclusione nel valore doganale delle royalties pagate alla licenziante YYY Inc. per importazioni (giu-nov 2014). La ricorrente sosteneva che i corrispettivi/royalties non costituissero condizione della vendita delle merci e quindi non dovessero essere inclusi nel valore doganale; l'Amministrazione aveva invece ritenuto, anche sulla base del contratto di licenza e di una preventiva autorizzazione amministrativa, che le royalties dovessero essere computate.
La decisione
La Commissione d'Appello (CTR) ha accolto l'appello dell'Agenzia. Dopo aver esaminato il contratto di licenza, la CTR ha ritenuto che le clausole contrattuali dimostrassero un potere di controllo/orientamento esercitato da YYY Inc. sui produttori esteri (approvazione dei campioni e dei disegni, possibilità di modificare design, fornitura di progetti, diritto di audit e registrazione, facoltà di risoluzione immediata per mancato pagamento delle royalties, divieto per il produttore di realizzare prodotti concorrenti senza consenso). Questo legame ha fatto sì che il pagamento delle royalties fosse una condizione della vendita ai sensi dell'art. 32, par.1, lett. c) del Codice Doganale Comunitario, pertanto le royalties sono state dichiarate soggette a dazio. L'appello dell'Ufficio è stato accolto e le spese compensate.
Norme richiamate
Reg. (CEE) n. 2913/1992 (Codice Doganale Comunitario), art. 32, par.1, lett. c)
Stabilisce i criteri per escludere dal valore in dogana corrispettivi non pagati al venditore salvo che costituiscano una condizione della vendita; la CTR ha applicato la lettura secondo cui, se le royalties sono condizione della vendita (art. 32(1)(c)), possono essere incluse nel valore doganale.
Reg. (CEE) n. 2454/1993 (Disposizioni di applicazione), art. 156-bis e allegato 23
"si considera che una persona ne controlli un'altra quando la prima sia in grado di esercitare, di diritto o di fatto, un potere di costrizione o di orientamento sulla seconda"
La nozione di 'controllo' è stata presa come criterio per valutare se il licenziante può imporre che l'importazione sia subordinata al pagamento delle royalties; la CTR ha ritenuto che il contratto dimostrasse questo potere di orientamento.
Reg. (UE) n. 2015/2447, art. 127
Conferma l'attualità della nozione di controllo come capacità di imporre orientamenti; la CTR lo cita per sostenere che il concetto è ampio e non richiede controllo su tutte le attività del soggetto.
Sentenza Corte di Giustizia UE, GE Healthcare, 9 marzo 2017
Ha precisato che la nozione di 'condizione di vendita' richiede che, in mancanza del pagamento, il venditore non sarebbe disposto a vendere; quando il beneficiario delle royalties è diverso dal venditore occorre verificare se costui eserciti un controllo tale da subordinare l'importazione al pagamento delle royalties.
Documenti TAXUD (Commento n.11, TAXUD/800/2002 e doc. 2016)
Elencano indicatori utili per valutare il controllo (scelta/impiego del produttore, controllo della produzione/logistica, restrizioni sui potenziali acquirenti, limitazioni su materiali/prezzi, ecc.). La CTR ha ritenuto tali indicatori orientativi e utilizzabili per la valutazione contrattuale.
Giurisprudenza nazionale: Corte di Cassazione, sentenze 5 giugno 2020 n. 10686 e n. 10687
Confermano l'orientamento più recente secondo cui, in presenza di tre soggetti (licenziante, produttore venditore e acquirente), occorre esaminare il contratto per verificare l'esistenza di controllo del licenziante; tali pronunce sono state richiamate per giustificare l'interpretazione adottata.
Norme procedurali citate (es. art. 173 par. 3 CDU; art. 11 D.lgs. 374/1990; art. 10-bis L. 241/1990)
Riferimenti alla procedura amministrativa e di impugnazione utilizzati dalle parti; la CTR ha ritenuto irrilevanti per la decisione le eccezioni procedurali della ricorrente rispetto al rigetto.
Art. 160 DAC (menzionato nel testo)
Usato come richiamo alle disposizioni applicative che definiscono il potere di controllo/orientamento nella pratica doganale; la CTR ha applicato tale definizione per dedurre l'esistenza del legame.
Massime di principio
- Le royalties sono incluse nel valore doganale solo se ricorrono cumulativamente: (1) non sono incluse nel prezzo effettivamente pagato; (2) si riferiscono alle merci da valutare; (3) il loro pagamento costituisce una condizione della vendita (art. 32(1)(c) CDC).
- Per stabilire se le royalties siano una 'condizione di vendita' è essenziale esaminare il contratto di licenza e verificare se il licenziante eserciti, di diritto o di fatto, un potere di controllo o di orientamento sul produttore o sull'acquirente tale da subordinare l'importazione al pagamento delle royalties.
- Indicatori significativi di controllo includono (non esaustivi): scelta o veto del licenziante sul produttore, obbligo di approvazione preventiva di disegni/campioni, facoltà di modificare design, fornitura di piani/progetti, limitazioni sulle vendite del produttore, divieto di produrre concorrenti senza consenso, diritto di audit/controllo dei registri, risoluzione immediata per mancato pagamento delle royalties.
- Un controllo volto unicamente alla verifica della qualità non è automaticamente sufficiente a qualificare le royalties come condizione di vendita; è la combinazione di più elementi e la concreta portata del potere di orientamento che fa la differenza.
- Una preventiva autorizzazione amministrativa o il fatto che il beneficiario delle royalties sia diverso dal venditore non esonera dall'analisi contrattuale: l'Amministrazione può includere le royalties se prova l'esistenza del controllo/orientamento.
- La prova del controllo è valutata caso per caso; la giurisprudenza recente tende a privilegiare un'analisi sostanziale del contratto e delle pratiche operative più che un approccio formale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 463 - Comm. Trib. Prov. Modena
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 1250 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 3324 - Comm. Trib. Prov. Caserta
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 4895 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 30974 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 2 nov 2021Sentenza del 02/11/2021 n. 30975 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →