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Legge

L.R. Marche 5/2020

Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e la piena accessibilità delle persone alla vita collettiva

Normativa regionaleL.R. Marche 5/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Marche n. 5/2020 promuove l’inclusione delle persone sorde e sordocieche tramite il riconoscimento e la diffusione della LIS e della LISt. Prevede contributi per scuola, università, informazione, sanità, sensibilizzazione e sportelli di supporto, con programma annuale della Giunta. Restano operative le relazioni annuali e la copertura finanziaria nei limiti dei bilanci successivi.

Promozione della LIS e accessibilità per persone sorde e sordocieche nelle Marche

Promozione della LIS, della LISt e piena accessibilità

La legge regionale delle Marche promuove l’inclusione sociale e la partecipazione alla vita collettiva delle persone con disabilità sensoriale, attraverso l’abbattimento delle barriere alla comunicazione. Riconosce e valorizza la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LISt) come strumenti essenziali per favorire l’accessibilità nella famiglia, nella scuola e nella comunità.

Ambito soggettivo e finalità

I destinatari della disciplina sono le persone sorde e sordocieche. L’intervento regionale si muove nel rispetto delle scelte individuali e familiari sulle modalità comunicative, sui percorsi educativi e sugli ausili utilizzati per il pieno sviluppo della persona e la sua inclusione sociale.

Interventi in ambito scolastico, universitario e formativo

La Regione concede contributi per sostenere il diritto allo studio e il pieno accesso ai percorsi educativi e formativi. Gli interventi finanziabili riguardano:

  • l’apprendimento e l’uso di LIS e LISt nei servizi educativi della prima infanzia per i minori destinatari;
  • servizi specialistici di interpretariato in LIS e LISt a favore degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado, secondo il piano educativo individualizzato;
  • servizi di interpretariato in LIS e LISt nei percorsi universitari e di formazione professionale;
  • l’uso di programmi di riconoscimento vocale, scrittura veloce e altri mezzi tecnici o misure utili a favorire comunicazione, apprendimento e partecipazione attiva.

Accesso all’informazione e ai servizi pubblici

Per migliorare l’accesso all’informazione, la Regione promuove accordi con emittenti televisive private locali e con la RAI regionale Marche, anche con il supporto del Co.Re.Com., per assicurare sottotitolazione adeguata e traduzione simultanea in LIS nei telegiornali e nei programmi regionali di informazione, cultura o interesse generale. Inoltre:

  • adotta misure organizzative e funzionali nelle proprie strutture per garantire il diritto all’informazione;
  • assicura interpretariato simultaneo in LIS e LISt, in presenza o da remoto, negli eventi di pubblico interesse organizzati dalla Regione;
  • concede contributi agli Ambiti territoriali sociali per servizi di interpretariato in LIS e LISt svolti da figure professionali qualificate.

Accesso ai servizi sanitari

Gli enti del servizio sanitario regionale devono assicurare un servizio di interpretariato in LIS, fruibile anche da remoto con tecnologie digitali, per consentire una fruizione consapevole e informata dei servizi sanitari, con particolare attenzione all’emergenza-urgenza.

Sensibilizzazione, formazione e supporto alle famiglie

La Regione finanzia iniziative di sensibilizzazione e formazione finalizzate a rafforzare l’inclusione e a rimuovere le barriere comunicative. Sono previsti contributi per:

  • iniziative pubbliche educative e culturali sul rispetto e sulla diversità legata alla disabilità sensoriale;
  • campagne di sensibilizzazione e informazione, soprattutto nelle scuole;
  • campagne informative sui servizi pubblici e sulle tecnologie di ausilio nella comunicazione;
  • corsi di avvicinamento alla LIS e alla LISt e alle moderne tecniche di comunicazione;
  • sportelli presso gli Ambiti territoriali sociali e i distretti ASUR, con supporto psicologico, linguistico, educativo e giuridico alle famiglie. La Regione favorisce inoltre accordi con università marchigiane, Ufficio scolastico regionale, ordini professionali, associazioni di interpreti e enti del Terzo settore attivi nella ricerca, formazione e servizi sulla disabilità sensoriale.

Soggetti beneficiari dei contributi

Possono accedere ai finanziamenti:

  • istituzioni scolastiche e formative pubbliche e private, anche associate;
  • Comuni singoli e associati;
  • Ambiti territoriali sociali, anche associati;
  • enti del Terzo settore operanti nelle Marche e soggetti che svolgono attività di ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi nella disabilità sensoriale;
  • associazioni professionali degli interpreti di LIS con sede nelle Marche.

Programmazione annuale degli interventi

La Giunta regionale approva annualmente il programma degli interventi, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale di approvazione del bilancio di previsione finanziario, sulla base di eventuali proposte delle associazioni maggiormente rappresentative e previo parere della Commissione assembleare competente. Il programma individua gli interventi da sostenere, con priorità per i servizi di interpretariato agli Ambiti territoriali sociali e per gli sportelli di supporto alle famiglie, e definisce criteri e modalità di concessione ed erogazione dei contributi.

Monitoraggio e rendicontazione

A partire dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale trasmette annualmente all’Assemblea legislativa una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della disciplina. La relazione deve indicare, tra l’altro, interventi realizzati, programmazione attuativa, accordi e protocolli conclusi, distribuzione territoriale delle risorse, criticità riscontrate, proposte di miglioramento e risultati del coordinamento tra gli interventi.

Disposizioni transitorie e finanziarie

In prima applicazione, il programma degli interventi è approvato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per l’esercizio 2020 è autorizzata una spesa di 40.000 euro, con copertura nel bilancio di previsione 2020/2022; per gli esercizi successivi la spesa è autorizzata nei limiti delle risorse annualmente stanziate con la legge di bilancio. La Giunta può apportare le variazioni di bilancio necessarie alla gestione.

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