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Sentenza

Sentenza n. 14758/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202607013

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Prefettura di Roma, S.U.I., di rigetto della richiesta di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato in favore di un cittadino straniero

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio dell’8 aprile 2026, con il quale era stata rigettata la richiesta di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato presentata in favore di un cittadino straniero, chiedendone l’annullamento unitamente agli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali. Dal testo non emergono gli specifici vizi di legittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, l’amministrazione ha comunicato che, a seguito del riesame dell’istanza, aveva annullato in autotutela il provvedimento impugnato e rilasciato il nulla osta richiesto il 31 luglio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’annullamento in autotutela del diniego e il successivo rilascio del nulla osta hanno integralmente soddisfatto l’interesse sostanziale perseguito dalla ricorrente. Quanto alle spese, il giudice ha applicato il principio della soccombenza virtuale, rilevando che gli elementi documentali che avevano indotto l’amministrazione a rivedere la propria posizione erano già nella sua disponibilità al momento dell’adozione del provvedimento negativo ed erano stati tempestivamente comunicati. Le amministrazioni resistenti sono state quindi condannate al pagamento di euro 750,00, oltre spese generali, IVA e CPA, nonché alla rifusione del contributo unificato ove versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.; Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.

    La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio, previo avviso alle parti.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    annullato in autotutela il provvedimento impugnato

    L’amministrazione ha esercitato il potere di annullamento d’ufficio, rimuovendo il diniego e procedendo al rilascio del nulla osta.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione annulla in autotutela il provvedimento impugnato e adotta l’atto richiesto, realizzando integralmente l’interesse sostanziale del ricorrente, il giudizio deve essere dichiarato estinto per cessata materia del contendere.
  • Ai fini della regolazione delle spese dopo la cessazione della materia del contendere, il giudice può applicare il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso sulla base degli atti e delle ragioni che hanno determinato la rimozione dell’atto impugnato.
  • La soccombenza virtuale può essere posta a carico dell’amministrazione quando il provvedimento negativo sia stato annullato in autotutela sulla base di elementi documentali già nella disponibilità dell’amministrazione e tempestivamente comunicati prima dell’adozione dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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