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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10684/2025 del 17/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela intervenuta in data 14/02/2025 e contestuale accettazione da parte del ricorrente. Ha inoltre condannato l'imputato (Busellini) al pagamento delle spese processuali. Decisione pronunciata il 18 febbraio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Busellini ha proposto ricorso avverso la sentenza del 30/04/2024 della Corte d'Appello di Brescia. Successivamente, in data 14/02/2025, è pervenuta istanza con allegato il verbale di remissione di querela reso da Bonetti Luca (persona offesa) davanti alla Stazione Carabinieri di Dalmine, e risulta che la remissione è stata formalmente accettata dallo stesso Busellini nella stessa data. La remissione della querela da parte della persona offesa, unitamente alla sua accettazione da parte del querelato, è stata considerata causa di estinzione del reato contestato.

Massime di principio

  • La remissione di querela da parte della persona offesa può estinguere l'azione penale quando si tratta di un reato perseguibile a querela della persona offesa; se la remissione è formale e documentata, il giudice deve rilevare l'estinzione del reato.
  • La remissione deve risultare da atto formale (es. verbale reso presso Stazione dei Carabinieri o altra autorità competente) e, se rilevante nel caso concreto, l'accettazione del querelato può essere annotata e considerata dal giudice.
  • La remissione intervenuta anche in fase di impugnazione può determinare l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio se il reato è estinto, interrompendo la prosecuzione del processo penale.
  • Non tutti i reati sono estinguibili mediante remissione di querela: è essenziale verificare la natura del reato (procedibilità a querela della persona offesa vs procedibilità d'ufficio).
  • Anche se il reato si estingue per remissione di querela, il giudice può comunque pronunciare condanne alle spese processuali a carico del querelato, come nella sentenza in esame.
  • Per evitare contestazioni su efficacia della remissione, è opportuno che la stessa sia documentalmente chiara (data, sottoscrizione della persona offesa, indicazione della modalità e luogo di deposito) e che l'eventuale accettazione del querelato sia formalizzata.

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