Salta al contenuto
Risoluzione

Risoluzione n. 93 del 12/11/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che, per i contribuenti già interessati dalla proroga al 30 settembre 2019, gli acconti IRPEF, IRES e IRAP per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 vanno versati in due rate uguali del 50% ciascuna, con possibili estensioni anche ad altre imposte e regimi sostitutivi. Conferma inoltre che, in caso di unico versamento, l’acconto resta dovuto nella misura del 90%.

Chiarimenti sui versamenti degli acconti IRPEF, IRES e IRAP per alcuni soggetti

Articolo 58 del DL n. 124/2019: versamenti in acconto

La risoluzione fornisce chiarimenti applicativi sull’articolo 58 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, che modifica la misura dei versamenti di acconto per specifici soggetti. L’intervento riguarda la ripartizione delle rate di acconto e precisa l’ambito soggettivo e oggettivo della disciplina.

Ambito soggettivo di applicazione

La modifica si applica ai soggetti richiamati dall’articolo 12-quinquies, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, già interessati dalla proroga dei versamenti al 30 settembre 2019. Si tratta dei contribuenti che, congiuntamente:

  • esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, indipendentemente dall’effettiva applicazione degli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito per ciascun ISA dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Ricorrendo tali condizioni, la disciplina si estende anche ai contribuenti che:

  • applicano il regime forfetario agevolato di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014;
  • applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del DL n. 98/2011;
  • determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • rientrano in altre cause di esclusione dagli ISA.

Ambito oggettivo

La rimodulazione degli acconti riguarda espressamente l’IRPEF, l’IRES e l’IRAP. La risoluzione chiarisce inoltre che la disciplina si applica anche:

  • all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dai contribuenti che adottano criteri forfetari di determinazione del reddito;
  • alla cedolare secca sui canoni di locazione;
  • all’IVIE, ossia l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero;
  • all’IVAFE, ossia l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.

Misura degli acconti e criteri di calcolo

Per effetto dell’articolo 58 del DL n. 124/2019, gli acconti dovuti per le imposte indicate devono essere versati in due rate di pari importo, ciascuna pari al 50%, in luogo della precedente ripartizione 40% e 60%.

La relazione illustrativa al decreto precisa che, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019:

  • resta salvo l’eventuale versamento della prima rata di acconto già effettuato;
  • la seconda rata è dovuta nella misura del 50%;
  • in caso di versamento unico, l’acconto è dovuto nella misura del 90%.

La risoluzione evidenzia quindi che, per tale periodo d’imposta, la seconda rata va comunque calcolata al 50%, a prescindere dalla data in cui sia stata versata la prima rata nella misura del 40%.

Decorrenza e riferimenti interpretativi

La disciplina decorre dal 27 ottobre 2019, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 124/2019. Il documento richiama inoltre i chiarimenti già resi con le risoluzioni n. 64/E del 28 giugno 2019 e n. 71/E del 1° agosto 2019, in relazione alla proroga dei versamenti al 30 settembre 2019.

Vigilanza interna

La parte finale dispone che le Direzioni regionali vigilino affinché i principi e le istruzioni contenuti nella risoluzione siano osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.