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Sentenza

Sentenza del 23/01/2017 n. 39 - Comm. Trib. Prov. Benevento

Accertamento liquidazione e controlli - Caratteri dei beni strumentali all'attività di impresa esclusi dal fermo amministrativo - Attività - Autotutela - Obbligo - Non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sosteneva che l'autoveicolo non potesse essere sottoposto a fermo perché iscritto nel libro dei cespiti ammortizzabili e quindi bene strumentale all'attività d'impresa. Contestava inoltre il mancato accoglimento della richiesta di autotutela, ritenendo che il silenzio dell'Amministrazione potesse avere valore di accoglimento o comunque imponesse l'esame dell'istanza.

La decisione

La pretesa del contribuente è stata respinta. L'iscrizione dell'autoveicolo tra i cespiti ammortizzabili non è sufficiente, da sola, a escludere il fermo: occorre dimostrare che il bene sia effettivamente indispensabile per l'attività d'impresa. La sproporzione del valore dell'autoveicolo rispetto agli altri beni strumentali può far ritenere che esso non sia indispensabile. È stato inoltre affermato che l'autotutela è un potere discrezionale dell'Amministrazione, finalizzato alla cura dell'interesse pubblico, e che il silenzio non produce effetti significativi al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge.

Norme richiamate

  • D.L. n. 69/2013, cosiddetto "decreto del fare"

    L'esclusione dal fermo dei beni strumentali all'attività d'impresa richiede che il bene sia realmente e concretamente indispensabile all'attività, non essendo sufficiente la sola iscrizione nei cespiti ammortizzabili.

  • D.Lgs. n. 546/1992, artt. 19, comma 1, lett. g), e 21, comma 2

    Nel processo tributario il silenzio significativo è previsto, tra l'altro, per il rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni, interessi o altri accessori non dovuti; tale disciplina non è estensibile analogicamente a fattispecie diverse.

  • Legge n. 212/2000, art. 11

    Il silenzio-accoglimento è previsto nell'ambito del diritto di interpello del contribuente e non costituisce una regola generale applicabile alle richieste di autotutela.

Massime di principio

  • Per evitare il fermo amministrativo di un veicolo destinato all'attività d'impresa non basta provarne l'iscrizione nei libri contabili: occorre dimostrarne l'uso effettivo e l'indispensabilità concreta per lo svolgimento dell'attività.
  • Il valore elevato del veicolo, se sproporzionato rispetto agli altri beni dell'impresa o rispetto alle effettive esigenze operative, può essere valutato come indizio della sua non indispensabilità.
  • La richiesta di autotutela non attribuisce al contribuente un diritto automatico alla rimozione dell'atto: l'Amministrazione conserva, in linea generale, un potere discrezionale.
  • Il mancato riscontro a un'istanza non equivale automaticamente ad accoglimento. Il silenzio produce effetti giuridici soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge.
  • Chi contesta un fermo su un bene strumentale dovrebbe documentare in modo specifico l'attività svolta, l'utilizzo del bene, la sua indispensabilità e l'assenza di alternative funzionali.

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