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Ordinanza

Ordinanza n. 23/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell'ordinanza n. 88, del 30 settembre 2025, avente ad oggetto "Disciplina degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell'art. 86 del T.U.L.P.S. e degli orari di funzionamento e spegnimento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all'art. 110, comma 6, installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del T.U.L.P.S. R.D. 773/1931 e negli altri esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione"; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202504918

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale che disciplina gli orari di esercizio delle sale giochi e gli orari di funzionamento e spegnimento degli apparecchi con vincita in denaro

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone in via cautelare la sospensione, l’ordinanza comunale n. 88 del 30 settembre 2025, concernente la disciplina degli orari delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 T.U.L.P.S. e degli orari di funzionamento e spegnimento degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati ai sensi degli artt. 86 e 88 T.U.L.P.S., nonché ogni atto presupposto, connesso e consequenziale. Il testo dell’ordinanza non espone nel dettaglio i singoli motivi di ricorso né le censure dedotte dalla società.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda cautelare nel merito nella fase sommaria. Ha ritenuto che la controversia richiedesse un approfondimento incompatibile con la trattazione cautelare e ha quindi disposto, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., la sollecita fissazione dell’udienza pubblica per la trattazione del ricorso nel merito. L’udienza è stata fissata al 26 maggio 2026, ritenendo tale data sufficientemente ravvicinata e idonea a contemperare gli interessi contrapposti. La decisione sulle spese di lite è stata riservata alla definizione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La controversia cautelare è stata trattata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Quando l’esame della controversia richiede un approfondimento incompatibile con la fase cautelare, il giudice può fissare sollecitamente l’udienza di merito, contemperando le esigenze delle parti.

  • art. 86 R.D. 773/1931 (T.U.L.P.S.)

    È richiamato quale base normativa delle autorizzazioni per l’esercizio delle sale giochi.

  • art. 88 R.D. 773/1931 (T.U.L.P.S.)

    È richiamato quale base normativa delle autorizzazioni relative agli esercizi in cui sono installati apparecchi con vincita in denaro.

  • art. 110, comma 6, R.D. 773/1931 (T.U.L.P.S.)

    È richiamato con riferimento agli apparecchi con vincita in denaro oggetto della disciplina comunale degli orari.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, quando la controversia richiede un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice amministrativo può evitare di anticipare la decisione cautelare e fissare sollecitamente l’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.
  • La fissazione ravvicinata dell’udienza di merito costituisce una modalità di contemperamento delle contrapposte esigenze delle parti quando consente di assicurare una definizione della controversia in tempi brevi.
  • In caso di fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., la decisione sulle spese di lite può essere riservata alla sentenza definitiva.

Come è indicizzato

MaterieGiochi e scommesseTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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