Ordinanza n. 832/2026 - Bari, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale
Esito
La controversia
Il cittadino straniero e la società datrice di lavoro hanno impugnato il provvedimento con cui lo Sportello unico per l’immigrazione presso la Prefettura di Bari ha rigettato l’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato non stagionale. Sono stati contestati anche gli atti presupposti e consequenziali, tra cui il parere negativo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, fondato sulla presunta insufficienza della capacità economica del datore di lavoro, desunta dal modello IVA 2025, nonché la comunicazione di avvio del procedimento di revoca. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la controversia riguarda la mancata esplicitazione dei criteri e del metodo di calcolo utilizzati dall’Ispettorato e l’omessa indicazione di quali elementi siano stati considerati, in particolare il numero dei lavoratori già alle dipendenze del datore alla data del parere e il numero dei lavoratori da assumere nell’ambito della procedura.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori. Il Collegio ha rilevato che il provvedimento di rigetto recepisce un parere negativo dell’Ispettorato fondato sulla capacità economica del datore di lavoro, senza che dagli atti risultino i criteri applicati o il metodo di calcolo seguito. Non è inoltre emerso se siano stati considerati il numero dei lavoratori già impiegati e quello dei lavoratori che si intendono assumere, elementi ritenuti necessari per una valutazione concreta e non automatica della capacità economica. Tali dati sono stati considerati indispensabili per verificare la tenuta logica e istruttoria del parere e la conformità dell’azione amministrativa ai principi di proporzionalità e adeguatezza. È stato assegnato alla pubblica amministrazione termine fino al 30 settembre 2026 per depositare la relazione richiesta; la causa è stata rinviata all’udienza del 14 ottobre 2026. Non è stata adottata una decisione definitiva sui motivi di ricorso né sulle spese.
Massime di principio
- Quando il rigetto di un’istanza di conversione del permesso di soggiorno si fonda sulla valutazione della capacità economica del datore di lavoro, l’amministrazione deve esplicitare i criteri applicati e il metodo di calcolo utilizzato.
- La valutazione della capacità economica del datore di lavoro deve essere concreta e riferita al caso specifico; a tal fine devono risultare considerati, tra gli elementi rilevanti, il numero dei lavoratori già alle dipendenze del datore e il numero di quelli che si intendono assumere.
- Un parere amministrativo recepito nel provvedimento finale deve presentare elementi sufficienti a consentire il controllo sulla sua coerenza logica, completezza istruttoria e conformità ai principi di proporzionalità e adeguatezza.
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