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Sentenza

Sentenza del 06/09/2018 n. 41 - Comm. Trib. Prov. Vercelli

Avviso di accertamento - Mancanza di congruità degli studi di settore - Verifica "a tavolino" - Contraddittorio procedimentale

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell'avviso di accertamento sostenendo che l'Ufficio avrebbe dovuto instaurare preventivamente il contraddittorio procedimentale. L'accertamento era stato svolto "a tavolino", sulla base di dati, notizie e documenti acquisiti senza accessi, ispezioni o verifiche presso i locali del contribuente. La questione è stata valutata distinguendo tra tributi non armonizzati e tributi armonizzati.

La decisione

La sentenza ha stabilito che, per i tributi non armonizzati, il contraddittorio procedimentale è obbligatorio solo nei casi espressamente previsti dalla legge, in particolare quando vi siano accessi, ispezioni o verifiche nei locali del contribuente; non è invece generalmente necessario per gli accertamenti svolti "a tavolino". Per i tributi armonizzati, la mancata instaurazione del contraddittorio può comportare l'invalidità dell'atto, ma solo se il contribuente dimostra in giudizio quali concrete ragioni avrebbe fatto valere e tali ragioni non risultano meramente pretestuose. Il principio affermato è quindi favorevole all'Amministrazione per gli accertamenti a tavolino relativi a tributi non armonizzati, mentre riconosce una tutela più ampia per i tributi armonizzati.

Norme richiamate

  • Principio del contraddittorio procedimentale in materia tributaria

    Il contraddittorio procedimentale, in tema di tributi non armonizzati, si applica solo nei casi espressamente previsti di accesso, ispezione o verifica nei locali del contribuente.

    Per i tributi non armonizzati non esiste un obbligo generale di contraddittorio prima di ogni accertamento. L'obbligo sussiste quando è previsto dalla legge, in particolare nell'ambito di controlli effettuati presso i locali del contribuente.

  • Principio del contraddittorio per i tributi armonizzati

    La mancanza del contraddittorio procedimentale comporta invalidità, purché il contribuente assolva in giudizio l'onere di enunciare le ragioni che avrebbe potuto far valere e tali ragioni non siano meramente pretestuose.

    Per i tributi armonizzati, la violazione del contraddittorio può invalidare l'accertamento, ma il contribuente deve dimostrare concretamente il pregiudizio subito e indicare difese effettive che avrebbe potuto presentare prima dell'emanazione dell'atto.

  • Studi di settore

    Mancanza di congruità degli studi di settore

    La non congruità rispetto agli studi di settore può costituire il presupposto dell'accertamento, ma la relativa contestazione deve essere valutata nel rispetto delle regole procedimentali applicabili al tipo di tributo e alla modalità del controllo.

Massime di principio

  • Negli accertamenti svolti esclusivamente "a tavolino", senza accessi, ispezioni o verifiche presso i locali del contribuente, l'assenza di un contraddittorio preventivo non determina automaticamente l'invalidità dell'atto per i tributi non armonizzati.
  • Per i tributi non armonizzati occorre verificare se una specifica disposizione di legge imponga il contraddittorio nel caso concreto; in mancanza, l'Ufficio può procedere sulla base dei dati e dei documenti disponibili.
  • Per i tributi armonizzati, il contribuente deve allegare e dimostrare quali contestazioni, documenti o argomenti avrebbe potuto presentare tempestivamente; non è sufficiente invocare in modo astratto la violazione del contraddittorio.
  • La distinzione tra controllo "a tavolino" e controllo con accesso, ispezione o verifica nei locali del contribuente è decisiva per stabilire se il contraddittorio preventivo fosse obbligatorio.
  • La mera irregolarità procedimentale non comporta necessariamente l'annullamento dell'accertamento: occorre valutare la disciplina applicabile, il tipo di tributo e, nei casi previsti, la concreta incidenza della violazione sul diritto di difesa.

Testo integrale

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