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Regolamento

R.R. Puglia 14/2011

Riformulazione Reg. reg. 9 marzo 2009, n. 4 in materia di Sistemi Turistici Locali ai sensi dell'art. 5 legge regionale 11 febbraio 2002, n. 1 e s.m.i.(•)

Normativa regionaleR.R. Puglia 14/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, costituzione, riconoscimento e funzionamento dei Sistemi Turistici Locali (STL), definendone funzioni e finalità nel coordinamento dell’offerta turistica territoriale. È stato però abrogato dal regolamento regionale 1 agosto 2011, n. 19, che ha nuovamente riformulato la materia; dunque non è più applicabile oggi.

Sistemi Turistici Locali della Regione Puglia

Sistemi Turistici Locali nella Regione Puglia

Il regolamento regionale disciplina, per la Regione Puglia, la costituzione, il riconoscimento e il funzionamento dei Sistemi Turistici Locali (STL). La disciplina è stata pensata per coordinare la programmazione turistica territoriale e integrare soggetti pubblici e privati, ma risulta oggi superata perché abrogata dal regolamento regionale 1 agosto 2011, n. 19.

Oggetto e finalità generali

La Regione Puglia individua nei STL uno strumento di governance territoriale del turismo, volto a valorizzare le destinazioni e i territori, migliorando integrazione, fruibilità e qualità dei servizi turistici. I STL sono inseriti nella strategia complessiva di sviluppo del settore e nelle attività regionali di programmazione e pianificazione.

La disciplina mira anche a integrare le politiche turistiche con quelle di sviluppo economico, tutela del patrimonio culturale e naturale, governo del territorio, sviluppo rurale, promozione dei prodotti tipici, formazione e qualificazione delle risorse umane.

Funzioni della Regione

La Regione Puglia:

  • riconosce i Sistemi Turistici Locali;
  • esercita funzioni di controllo e monitoraggio sull’attuazione dei Quadri Triennali di Sviluppo Turistico elaborati dai STL;
  • definisce il perimetro funzionale della materia in coerenza con la normativa statale e regionale richiamata nel testo.

Definizione di Sistema Turistico Locale

I STL sono descritti come contesti turistici omogenei caratterizzati da motivi di attrazione turistica e dalla generazione di flussi legati, tra l’altro, a:

  • beni culturali e ambientali;
  • prodotti tipici dell’agricoltura;
  • gastronomia;
  • artigianato locale;
  • attività sportive e ricreative;
  • segmento devozionale;
  • presenza diffusa di imprese turistiche, singole o associate.

Possono assumere la qualifica di STL forme associative volontarie tra soggetti pubblici e soggetti privati. Essi devono essere costituiti in ambiti territoriali omogenei e di dimensioni significative, definiti dalla Regione, al fine di valorizzare le risorse locali materiali e immateriali attraverso lo sviluppo dell’economia turistica.

Finalità operative e compiti dei STL

I STL sono concepiti come sedi di dialogo e confronto permanente tra i soggetti locali del settore turistico. Hanno una funzione partecipativa nella raccolta dei fabbisogni e nella costruzione di meccanismi programmatori e decisionali, con raccordo costante con la Regione.

In particolare, operano per:

  • proporre il Quadro Triennale di Sviluppo Turistico Territoriale, integrando competenze e proposte degli enti locali e territoriali;
  • gestire un marchio d’area coordinato con il brand “Puglia”, definendo annualmente, entro il 30 settembre, le priorità da comunicare ai mercati nazionali e internazionali tramite l’Agenzia Pugliapromozione;
  • migliorare conoscenza, razionalizzazione, integrazione, innovazione e standard qualitativi dell’offerta turistica locale;
  • coordinare attori pubblici e privati per aumentare competitività, notorietà, accessibilità e fruibilità degli attrattori territoriali;
  • favorire cooperazione intersettoriale e compartecipazione privata alle politiche pubbliche, anche tramite animazione territoriale, sensibilizzazione delle popolazioni locali e diffusione della cultura dell’ospitalità;
  • sostenere l’integrazione con le strategie del Distretto Turistico Regionale richiamato dal testo;
  • coordinare promozione e informazione locale, affiancando gli IAT, cooperando con le Pro Loco e supportando le attività di animazione degli enti locali, con calendarizzazione unitaria delle iniziative;
  • svolgere attività di analisi, raccolta dati e statistiche in collaborazione con le Province e fornire supporto informativo all’Osservatorio regionale e all’Agenzia regionale per l’aggiornamento del portale e degli strumenti di comunicazione;
  • attivare, se previsto dallo statuto, un ufficio progetti per la partecipazione e gestione di bandi comunitari, nazionali e regionali e per l’assistenza agli enti locali nella progettazione turistica.

Termine specifico per le priorità di comunicazione

Una scadenza espressa riguarda la gestione del marchio d’area: le priorità da veicolare attraverso l’Agenzia Pugliapromozione devono essere definite annualmente entro il 30 settembre di ciascun anno solare.

Regime di efficacia e attualità

Il regolamento è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia dell’8 luglio 2011 ed è stato successivamente abrogato dall’art. 18 del regolamento regionale 1 agosto 2011, n. 19, che ha nuovamente riformulato la disciplina dei STL. Per questo motivo il testo ha oggi rilevanza soltanto ricostruttiva e non è più applicabile come fonte vigente.

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