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Sentenza

Sentenza n. 691/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento del silenzio diniego formatosi sulla richiesta del 14.06.2024 avente ad oggetto “Richiesta ricostruzione della carriera di parte ricorrente appartenente al ruolo speciale dell’Aeronautica militare e per l’effetto il riconoscimento del diritto a veder ricostruita la carriera di Ufficiale in servizio permanente con immissione nei ruoli con il grado di tenente con anzianità nel grado alla data del 22 maggio 2017; - e, per l’effetto, condannare l’amministrazione ai conseguenti variazioni matricolari ed adeguamenti stipendiali;

Giustizia amministrativa202408740

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-diniego formatosi sulla richiesta di ricostruzione della carriera e di riconoscimento dell'inquadramento nel ruolo degli ufficiali in servizio permanente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio-diniego formatosi sulla richiesta del 14 giugno 2024, diretta a ottenere la ricostruzione della carriera quale ufficiale in servizio permanente, con immissione nei ruoli nel grado di tenente e anzianità decorrente dal 22 maggio 2017, nonché le conseguenti variazioni matricolari e gli adeguamenti stipendiali. Prima della camera di consiglio, il ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, rappresentando la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse e ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 1, lett. c), e 84, comma 4, c.p.a. La pronuncia è stata adottata in conformità alla rinuncia processuale e non contiene una decisione sul merito della pretesa di ricostruzione della carriera o sulla legittimità del silenzio-diniego. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione del carattere meramente processuale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base del ricorso contro il silenzio dell'amministrazione.

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    È applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso in presenza del sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    È richiamato congiuntamente all'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. quale fondamento della declaratoria di improcedibilità conseguente alla rinuncia e alla sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, resa prima della trattazione, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso quando il giudice ne prenda atto e non residui un interesse concreto e attuale alla pronuncia.
  • La sopravvenuta carenza di interesse determina l'improcedibilità anche nei giudizi proposti contro il silenzio dell'amministrazione ai sensi dell'art. 117 c.p.a., senza necessità di esaminare nel merito la pretesa sostanziale o la legittimità del silenzio impugnato.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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