Sentenza del 17/07/2015 n. 15025 - Corte di Cassazione
Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Esenzione ex art. 7, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504 del 1992 - Spettanza - Condizioni - Destinazione diretta ed immediata degli immobili allo svolgimento dei compiti istituzionali - Necessità - - Immobili destinati a compiti istituzionali di enti pubblici diversi dal titolare - Spettanza del beneficio - Esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La Regione Piemonte ha impugnato la decisione della Commissione tributaria regionale che aveva ritenuto dovuta l'ICI per l'anno 2000 su alcuni immobili demaniali, costituiti da pertinenze dei canali di Cavour, trasferiti alla Regione e concessi a un consorzio di bonifica. La Regione sosteneva, da un lato, che la natura demaniale dei beni comportasse la loro presunta destinazione a funzioni pubbliche e quindi l'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504 del 1992; dall'altro, contestava che il consorzio non fosse titolare di un diritto reale sui beni, deducendo l'autonomia gestionale e l'assenza di limiti temporali della concessione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso della Regione. Ha stabilito che l'esenzione ICI richiede che l'immobile sia direttamente e immediatamente destinato ai compiti istituzionali dell'ente proprietario e non può essere riconosciuta quando il bene sia utilizzato, anche in concessione, da un soggetto diverso. Per l'anno 2000 il soggetto passivo restava la Regione, proprietaria degli immobili, poiché la soggettività passiva dei concessionari di aree demaniali è stata introdotta soltanto dal 1° gennaio 2001 dalla legge n. 388 del 2000. Il consorzio, quale concessionario ex lege di beni demaniali preesistenti, non era quindi soggetto all'ICI per il 2000. La Corte ha compensato integralmente le spese processuali.
Norme richiamate
Art. 7, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 504 del 1992
immobili posseduti dagli enti ivi indicati "destinati esclusivamente ai compiti istituzionali"
L'esenzione ICI opera soltanto quando l'immobile è destinato in modo diretto e immediato allo svolgimento dei compiti istituzionali dell'ente che lo possiede. La mera natura demaniale o la destinazione generica a finalità pubbliche non sono sufficienti.
Art. 3, comma 2, d.lgs. n. 504 del 1992, come modificato dall'art. 18 della legge n. 388 del 2000
"ai concessionari di aree demaniali"
La modifica ha esteso la soggettività passiva ICI ai concessionari di aree demaniali con efficacia dal 1° gennaio 2001, senza efficacia retroattiva.
Art. 823 del codice civile
La disposizione è stata richiamata in relazione al regime dei beni demaniali e alla natura dei poteri esercitati dal concessionario, ma non ha portato a riconoscere al consorzio un diritto reale sugli immobili preesistenti.
Art. 12 della legge n. 984 del 1977
Ha costituito il presupposto normativo per il trasferimento del complesso demaniale alla Regione e per la successiva consegna ai consorzi di bonifica.
Art. 384, ultimo comma, codice di procedura civile
Ha consentito alla Corte di cassazione di integrare e correggere la motivazione della sentenza impugnata, pur confermandone il dispositivo.
Massime di principio
- Per ottenere un'esenzione tributaria collegata ai compiti istituzionali non basta che il bene appartenga a un ente pubblico o abbia natura demaniale: occorre provare la sua destinazione concreta, diretta e immediata alle funzioni dell'ente proprietario.
- Se un ente pubblico concede un immobile a un soggetto distinto, la destinazione del bene alle attività istituzionali del proprietario viene normalmente esclusa, anche quando il concessionario svolga a sua volta funzioni pubbliche.
- La qualificazione del concessionario come soggetto passivo dipende dalla normativa vigente nell'anno d'imposta: una norma che estende retroattivamente la soggettività passiva non può essere applicata a periodi anteriori, salvo espressa previsione.
- La concessione di un'area demaniale non attribuisce automaticamente un diritto reale. Tale diritto può emergere, ad esempio, quando il concessionario abbia il diritto di edificare e mantenere propri manufatti, configurando una proprietà superficiaria.
- Quando gli immobili o manufatti sono preesistenti alla concessione e il concessionario ne esercita soltanto la gestione, la concessione dell'area non rende di per sé il concessionario proprietario dei beni né soggetto passivo per periodi anteriori alla modifica legislativa.
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