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Ordinanza

Ordinanza n. 2591/2026 - Catania, Sezione 5

Giustizia amministrativa202502794

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: diniego implicito o mancata autorizzazione all’uso del mezzo proprio per l’espletamento dell’incarico di commissario ad acta

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (commissario ad acta)

La controversia

Il funzionario direttivo delegato dal direttore generale del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato regionale, nominato commissario ad acta in una precedente sentenza resa sul ricorso contro il silenzio del Comune di Rosolini, ha chiesto al TAR di essere autorizzato all’uso del mezzo proprio per recarsi nel Comune ed espletare le attività commissariali. Ha rappresentato l’urgenza e le particolari esigenze di servizio, l’inconciliabilità degli orari dei mezzi pubblici di linea con le necessità dell’incarico e la riduzione dei tempi complessivi delle visite.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza e ha autorizzato il commissario ad acta delegato all’uso del mezzo proprio, limitatamente a quanto strettamente necessario per l’espletamento dell’incarico. L’autorizzazione è subordinata al previo deposito nel fascicolo, con le modalità del processo amministrativo telematico, della dichiarazione con cui l’interessato, ai sensi dell’art. 15 della l. 836/1973, solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità connessa all’uso del mezzo. La richiesta è stata ritenuta giustificata ai sensi dell’art. 55 del d.P.R. 115/2002, dell’art. 8 della l. 417/1978 e della circolare del Ministero del Tesoro n. 75 del 3 dicembre 1991. La precedente sentenza n. 658 del 2 marzo 2026 aveva accolto il ricorso contro il silenzio comunale e nominato il commissario in caso di persistente inottemperanza; il Comune non si è costituito. Le spese non sono state regolate nell’ordinanza.

Norme richiamate

  • art. 55 d.P.R. 115/2002

    Ritenuto che la predetta richiesta, per come motivata, può essere accolta - nei limiti strettamente necessari all’espletamento dell’incarico commissariale - ai sensi dell’art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dell’art. 8 della legge 26 luglio 1978, n. 417 e della circolare del Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75, sotto l’espressa condizione del previo deposito nel fascicolo del giudizio, da parte del predetto commissario ad acta delegato e con le modalità proprie del P.A.T., della dichiarazione secondo cui “ai sensi dell’art. 15, della L. n. 836/1973, l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo proprio”;

    La richiesta motivata di uso del mezzo proprio da parte del commissario ad acta può essere autorizzata, entro i limiti necessari all’incarico, subordinandola al deposito della dichiarazione di esonero dell’amministrazione da responsabilità.

  • art. 8 l. 417/1978

    Ritenuto che la predetta richiesta, per come motivata, può essere accolta - nei limiti strettamente necessari all’espletamento dell’incarico commissariale - ai sensi dell’art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dell’art. 8 della legge 26 luglio 1978, n. 417 e della circolare del Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75, sotto l’espressa condizione del previo deposito nel fascicolo del giudizio, da parte del predetto commissario ad acta delegato e con le modalità proprie del P.A.T., della dichiarazione secondo cui “ai sensi dell’art. 15, della L. n. 836/1973, l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo proprio”;

    La richiesta motivata di uso del mezzo proprio da parte del commissario ad acta può essere autorizzata, entro i limiti necessari all’incarico, subordinandola al deposito della dichiarazione di esonero dell’amministrazione da responsabilità.

  • art. 15 l. 836/1973

    Ritenuto che la predetta richiesta, per come motivata, può essere accolta - nei limiti strettamente necessari all’espletamento dell’incarico commissariale - ai sensi dell’art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dell’art. 8 della legge 26 luglio 1978, n. 417 e della circolare del Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75, sotto l’espressa condizione del previo deposito nel fascicolo del giudizio, da parte del predetto commissario ad acta delegato e con le modalità proprie del P.A.T., della dichiarazione secondo cui “ai sensi dell’art. 15, della L. n. 836/1973, l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo proprio”;

    L’autorizzazione all’uso del mezzo proprio è subordinata al deposito della dichiarazione con cui l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità per l’uso del veicolo.

Massime di principio

  • L’uso del mezzo proprio da parte di un commissario ad acta può essere autorizzato quando le esigenze concrete dell’incarico, quali urgenza, incompatibilità con gli orari dei trasporti pubblici e riduzione dei tempi di esecuzione, lo giustifichino; l’autorizzazione va circoscritta a quanto strettamente necessario all’incarico.
  • L’autorizzazione all’uso del mezzo proprio da parte del commissario ad acta può essere subordinata al previo deposito nel fascicolo processuale della dichiarazione con cui l’interessato solleva l’amministrazione da ogni responsabilità connessa all’uso del mezzo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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