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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32659/2025 del 15/12/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

Un lavoratore somministrato aveva chiesto di accertare l'illegittimità dei contratti di somministrazione e del rapporto di lavoro in somministrazione svolto presso l'utilizzatrice, sostenendo che mancasse una valutazione dei rischi conforme alla normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori somministrati. Il tribunale aveva dichiarato la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato diretto tra lavoratore e utilizzatrice dal 31 maggio 2019 e condannato la società al pagamento di un'indennità onnicomprensiva pari a quattro mensilità. La corte d'appello aveva confermato, ritenendo ammissibile la produzione del DVR in appello ma comunque non idonea a dimostrare una valutazione dei rischi specifica per i lavoratori somministrati. La società utilizzatrice ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi: 1) violazione delle regole sulla domanda giudiziale, assumendo che nel ricorso introduttivo non fosse stata proposta una domanda attuale, precisa e specifica sulla violazione dell'art. 32 d.lgs. 81/2015; 2) violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. e dell'art. 2697 c.c., deducendo che la documentazione prodotta era sufficiente a provare il rispetto degli obblighi di legge; 3) violazione dell'art. 32 d.lgs. 81/2015, sostenendo che la legge non richiedesse una previsione specifica del rischio riferita ai lavoratori somministrati, essendo sufficiente una valutazione generale dei rischi. Il lavoratore ha resistito con controricorso e ha proposto ricorso incidentale, lamentando che la corte d'appello non si fosse pronunciata sulla tardività/inidoneità formale del DVR prodotto solo in appello, privo di data e firma digitale, e comunque sulla sua non opponibilità ai fini della prova della previa valutazione dei rischi. Anche l'agenzia di somministrazione ha resistito chiedendo l'estromissione.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale, dichiarando assorbito il ricorso incidentale. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché la corte territoriale aveva correttamente individuato, dal contenuto complessivo del ricorso introduttivo, una domanda chiara e specifica sulla mancata idonea valutazione dei rischi da parte dell'utilizzatrice; ha ritenuto inammissibili e in parte infondati i motivi secondo e terzo perché miravano a una rivalutazione del merito e delle prove, oltre a confondere la violazione di legge con il riesame delle risultanze istruttorie. Nel merito, la Corte ha confermato che, in materia di somministrazione, l'art. 32 d.lgs. 81/2015 deve essere letto in combinazione con l'art. 28 d.lgs. 81/2008: la valutazione dei rischi deve essere specifica rispetto alla tipologia contrattuale e ai rischi connessi all'inserimento del lavoratore somministrato nell'organizzazione dell'utilizzatore, e il DVR deve contenere con data certa tali rischi, le misure di prevenzione e le procedure attuative. Le spese sono state poste a carico della società ricorrente principale in favore del lavoratore, con distrazione al difensore antistatario; spese compensate nei confronti dell'agenzia di somministrazione.

Norme richiamate

  • art. 414 c.p.c.

    La domanda introduttiva va individuata dal giudice in base al contenuto sostanziale della pretesa e non alle sole formule letterali usate nel ricorso.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    La violazione di legge è deducibile solo per errores in iudicando effettivi, non per chiedere una diversa ricostruzione dei fatti o una diversa valutazione delle prove.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    Il vizio di nullità processuale va dedotto quando la censura riguardi la violazione delle regole sul contenuto della domanda o sul principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

  • art. 115 c.p.c.

    La sua violazione è configurabile solo se il giudice ponga a base della decisione prove non introdotte dalle parti o disposte d'ufficio fuori dei poteri riconosciuti, non se valuti in modo diverso le prove dedotte dalle parti.

  • art. 116 c.p.c.

    La violazione è sindacabile in cassazione nei limiti del vizio di motivazione o quando il giudice attribuisca efficacia di prova legale a elementi che non l'hanno, o viceversa.

  • art. 2697 c.c.

    La violazione dell'onere della prova si configura solo se il giudice attribuisce l'onere a una parte diversa da quella su cui grava secondo la regola sostanziale del fatto costitutivo o dell'eccezione.

  • art. 32 d.lgs. 81/2015

    Vieta il ricorso alla somministrazione da parte di datori che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi in materia di salute e sicurezza; richiede una valutazione idonea e specifica rispetto alla posizione dei lavoratori somministrati.

  • art. 38 d.lgs. 81/2015

    Richiamato dalla parte ricorrente come norma collegata alle violazioni denunciate in tema di somministrazione e sicurezza.

  • art. 39 d.lgs. 81/2015

    Richiamato dalla parte ricorrente come norma collegata alle violazioni denunciate in tema di somministrazione e sicurezza.

  • art. 31 d.lgs. 81/2015

    Richiamato nel ragionamento sulla disciplina della sicurezza e sulla valutazione dei rischi connessi alla somministrazione.

  • art. 33 d.lgs. 81/2015

    comma 1, lettere a), b), c) e d)

    Richiamato nel ragionamento sulla disciplina della sicurezza e sulla valutazione dei rischi connessi alla somministrazione.

  • art. 28 d.lgs. 81/2008

    comma 1; comma 2; lettere a), b), c), d)

    Integra la disciplina dell'art. 32 d.lgs. 81/2015: la valutazione deve riguardare tutti i rischi, compresi quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale, e il DVR deve avere data certa e contenere relazione sui rischi, misure di prevenzione e protezione, programma di miglioramento e procedure di attuazione.

  • art. 91 c.p.c.

    Le spese seguono la soccombenza.

  • art. 112 c.p.c.

    Il giudice deve pronunciarsi su tutte le domande ed eccezioni ritualmente devolute; la censura del ricorrente incidentale riguardava un preteso vizio di omessa pronuncia.

  • art. 2704 c.c.

    Richiamato per contestare l'opponibilità della data del DVR in mancanza dei requisiti di legge.

  • art. 132, n. 4 c.p.c.

    La sindacabilità in cassazione della motivazione è limitata ai vizi gravi della motivazione stessa.

  • art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.

    Il controllo di legittimità sul fatto è circoscritto all'omesso esame di un fatto decisivo nei limiti oggi consentiti.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. 115 del 2002

    Sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Massime di principio

  • La domanda giudiziale va identificata dal giudice in base al contenuto sostanziale della pretesa e agli interessi dedotti in giudizio, non secondo il solo tenore letterale delle espressioni usate nell'atto introduttivo.
  • In cassazione non è consentito ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio sotto veste di violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. o dell'art. 2697 c.c.; tali censure sono ammissibili solo se si allega l'uso di prove non dedotte, la disapplicazione di prove legali o l'erronea attribuzione dell'onere della prova.
  • In materia di somministrazione di lavoro, la valutazione dei rischi richiesta dalla normativa di sicurezza non può essere generica o meramente formale, ma deve essere specifica rispetto alla concreta inserzione del lavoratore somministrato nell'organizzazione dell'utilizzatore e documentata nel DVR con data certa.
  • Il DVR deve contenere, in modo preventivo e formalizzato, l'individuazione dei rischi connessi alla specifica tipologia contrattuale, le misure di prevenzione e protezione e le procedure per la loro attuazione; in mancanza, la somministrazione può risultare illegittima.
  • Il sindacato di legittimità sul merito dell'apprezzamento probatorio è limitato: la Corte di cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella selezione delle prove e nella ricostruzione dei fatti, salvo i ristretti casi di omesso esame di un fatto decisivo o di motivazione meramente apparente.

Come è indicizzato

MaterieAppalto e somministrazioneImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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