Circolare numero 176 del 27-6-1991
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica la disponibilità della procedura automatizzata AR.CO., operante su personal computer, per determinare il reddito medio settimanale pensionabile delle pensioni dei lavoratori autonomi da liquidare o riliquidare ai sensi della legge n. 233/1990, nonché per i supplementi successivi al 30 giugno 1990. La procedura consente anche il calcolo dell’importo della pensione o del supplemento, oltre alla consultazione e stampa delle tabelle di supporto. Al momento l’uso è limitato alle gestioni artigiani ed esercenti attività commerciali, mentre per coltivatori diretti, coloni e mezzadri il sistema non è ancora attivabile per la mancanza dei decreti attuativi previsti dalla legge.
Procedura automatizzata AR.CO. per il calcolo del reddito medio settimanale pensionabile dei lavoratori autonomi
Procedura AR.CO. per il calcolo del reddito medio settimanale pensionabile
La circolare illustra l’introduzione della procedura automatizzata AR.CO., sviluppata per supporto alle liquidazioni e riliquidazioni delle pensioni dei lavoratori autonomi ai sensi della legge 2 agosto 1990, n. 233. La procedura, utilizzabile su personal computer, consente di determinare il reddito medio settimanale pensionabile, calcolare la pensione o il supplemento e consultare/stampare le tabelle di riferimento.
Finalità e ambito di applicazione
AR.CO. è stata predisposta dalla Sede di Taranto, in collaborazione con il Centro Regionale di programmazione per la Puglia e con la Direzione Generale. La circolare precisa che il sistema può essere impiegato per:
- pensioni da liquidare o riliquidare ai sensi della legge n. 233/1990;
- supplementi da liquidare con decorrenza successiva al 30 giugno 1990, con contributi a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi.
La procedura non si limita al solo calcolo del reddito pensionabile, ma determina anche l’importo della pensione alla decorrenza originaria o alla decorrenza di riliquidazione. Può essere utilizzata anche in via autonoma rispetto alla liquidazione o alla ricostituzione della pensione.
Limiti operativi al momento della circolare
La circolare evidenzia un limite importante: il calcolo del reddito medio settimanale è, per ora, possibile soltanto con riferimento alle gestioni:
- artigiani;
- esercenti attività commerciali.
Per la gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri l’applicazione non è ancora attiva, poiché non sono stati ancora emanati tutti i decreti previsti dalla legge n. 233/1990 per l’inserimento delle aziende nel nuovo sistema contributivo.
Funzioni essenziali della procedura
La procedura si articola in due macrofunzioni:
- calcolo del reddito medio settimanale pensionabile;
- consultazione e stampa di tabelle.
Gli archivi e le tabelle gestiti dal programma consentono di ricavare e stampare informazioni particolari, tra cui:
- importi dei redditi convenzionali da considerare per gli anni di iscrizione alle gestioni artigiani ed esercenti attività commerciali anteriori al 1982, secondo le tabelle B e C della legge n. 233/1990;
- importi della contribuzione "fissa" dovuta dal 1° gennaio 1982 al 30 giugno 1990 e il relativo reddito pensionabile;
- importi della contribuzione volontaria e del reddito corrispondente;
- coefficienti di rivalutazione dei redditi.
Acquisizione dei dati anagrafici
Per accedere al calcolo, l’operatore deve entrare nel menu generalizzato della stazione di lavoro, scegliere la funzione 6 e quindi l’opzione 1. Compare così il pannello di acquisizione dei dati anagrafici.
Nel campo 'N.domanda' va indicato il numero di EAD 75 della domanda di pensione o di riliquidazione. In alternativa, è possibile:
- digitare 0;
- oppure premere INVIO senza inserire valori.
Queste opzioni servono per verificare la presenza di nominativi già acquisiti con gli stessi dati anagrafici, per variazioni e/o stampe, oppure per ottenere la numerazione automatica. Se si richiede la numerazione automatica, la procedura genera un numero con le prime due cifre pari a 99.
Sono obbligatori:
- cognome e nome;
- codice T o C, a seconda che il soggetto sia titolare o collaboratore;
- data di nascita nel formato GGMMAA.
Sono invece facoltativi i campi relativi a:
- categoria della pensione;
- numero di certificato;
- decorrenza.
Questi ultimi servono a far sì che il prospetto stampato riporti anche la parte anagrafica completa.
Scelta della gestione e pannello di calcolo
Dopo l’anagrafica, l’operatore deve selezionare la gestione interessata tra quelle previste. La circolare indica espressamente artigiani, esercenti attività commerciali e, come opzione non ancora attiva, coltivatori diretti, coloni e mezzadri.
Nel pannello successivo occorre indicare innanzitutto la decorrenza originaria della pensione da liquidare o riliquidare. Se la decorrenza rientra nel periodo tra il 1° gennaio 1982 e il 30 giugno 1990, la procedura valorizza automaticamente il campo 'Decorr. Riliquid.' con 07/90.
È inoltre possibile inserire l’anzianità contributiva maturata nella gestione, dato che consente di ottenere alla fine del calcolo anche l’importo della pensione o del supplemento.
Dati contributivi da acquisire
La parte centrale del pannello è dedicata ai dati utili al calcolo del reddito pensionabile. Devono essere acquisiti i dati relativi agli ultimi dieci anni di contribuzione nella gestione, oppure al minor periodo utile, secondo i criteri richiamati dalla circolare n. 242 del 20 novembre 1990.
La procedura consente al massimo 20 registrazioni. Nel primo campo mese/anno vengono proposti automaticamente alcuni valori, in base alla decorrenza:
- 0190 per le pensioni da liquidare o riliquidare con decorrenza luglio 1990;
- 0790 per le pensioni da liquidare con decorrenza compresa tra agosto 1990 e gennaio 1991;
- 0191 per le pensioni da liquidare con decorrenza successiva a gennaio 1991.
Tali valori possono essere modificati dalla sede con l’indicazione dell’ultimo mese/anno di contribuzione accreditata nella gestione.
Nel campo 'Num. mesi' devono essere indicati i mesi risultanti dagli estratti contributivi per ciascun anno.
Reddito da contributi a percentuale, contributi fissi e volontari
Il campo 'Reddito da contributi a %' va compilato con il reddito cui corrispondono i versamenti a percentuale.
La circolare distingue i casi principali:
- per impresa con unico titolare, si inserisce il valore presente nella colonna 'RETRIB.' dell’estratto contributivo;
- per impresa con collaboratori, si indica il reddito attribuibile all’interessato dopo la ripartizione prevista dall’art. 5 della legge n. 233/1990;
- per collaboratore senza quota di reddito da contributi a percentuale, si lascia il campo vuoto premendo INVIO.
Il campo 'Reddito da contr.convenz./fissi' è invece compilato automaticamente dalla procedura:
- per gli anni anteriori al 1982, riporta il reddito convenzionale delle tabelle B e C della legge n. 233/1990, in relazione ai mesi indicati;
- per i periodi successivi al 1981, quando sia indicato un reddito diverso da zero o venga premuto INVIO senza inserire reddito, il campo viene valorizzato con il reddito corrispondente ai contributi in cifra fissa versati per i mesi riportati.
Per la contribuzione volontaria occorre:
- indicare il numero dei mesi nel campo 'Num. mesi';
- digitare 0 nel campo 'Reddito da contributi a %'.
In questo caso il campo 'Contributi volontari' viene compilato automaticamente con il reddito corrispondente ai mesi di contribuzione volontaria.
Vuoti contributivi, rivalutazione e risultato del calcolo
Se vi sono vuoti contributivi tra due periodi, l’operatore può rettificare il mese o l’anno proposto automaticamente dalla procedura oppure digitare '00' nel campo 'Num. mesi' relativo agli anni privi di contribuzione.
Il campo 'Totale Rivalutato' viene calcolato sommando:
- il reddito da contribuzione fissa;
- il reddito ricavato in relazione ai contributi a percentuale, secondo i criteri dell’art. 5, comma 10, della legge n. 233/1990.
Sulla somma così ottenuta viene poi applicato il coefficiente di rivalutazione previsto per l’anno di decorrenza della pensione o della riliquidazione.
Dopo la conferma con 'S', la procedura mostra:
- il reddito medio settimanale pensionabile;
- se è stata indicata anche l’anzianità contributiva, l’importo della pensione adeguata.
Se necessario, è possibile tornare indietro con il tasto funzione F1, correggere i dati e proseguire con l’acquisizione. La posizione, una volta completata, può essere registrata per successive consultazioni, variazioni e stampe.
Stampa del prospetto e invio al pensionato
Al termine delle operazioni viene stampato un prospetto di calcolo contenente i dati utilizzati per la determinazione del reddito pensionabile e l’importo del reddito medio settimanale corrispondente. Se è stata acquisita l’anzianità contributiva, il prospetto riporta anche il corrispondente importo della pensione adeguata.
La circolare dispone che una copia del prospetto debba essere inviata al pensionato insieme agli elaborati emessi dalla procedura.
Consultazione e stampa delle tabelle
Le tabelle e gli archivi della procedura possono essere visualizzati e stampati in qualsiasi momento. L’accesso avviene dal menu generalizzato della stazione di lavoro selezionando la funzione 6 e poi l’opzione 2; la procedura consente quindi di scegliere la subopzione relativa alla tabella di interesse.
Le tabelle allegate forniscono, per le gestioni artigiani ed esercenti attività commerciali, gli importi dei contributi fissi e volontari e i relativi redditi corrispondenti.
Disponibilità della procedura
AR.CO. viene messa a disposizione su supporti magnetici, in particolare dischetti da 3,5 pollici, distribuiti ai responsabili regionali per il successivo caricamento sulle stazioni di lavoro dell’Area Pensioni delle Sedi.
Punti principali
Finalità e ambito della procedura AR.CO.
La nuova procedura AR.CO. è stata predisposta dalla Sede di Taranto, con il Centro Regionale di programmazione per la Puglia e la Direzione Generale, per calcolare il reddito medio settimanale pensionabile dei lavoratori autonomi. È utilizzabile per pensioni da liquidare o riliquidare secondo la legge 2 agosto 1990, n. 233, e per supplementi con decorrenza successiva al 30 giugno 1990. La procedura calcola anche l’importo della pensione alla decorrenza originaria o di riliquidazione e può essere impiegata anche autonomamente rispetto alla liquidazione o ricostituzione della pensione.
Limiti di applicazione al momento della circolare
Il calcolo del reddito medio settimanale è, al momento, possibile solo per le gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. Per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri non è ancora possibile applicare il nuovo sistema, perché non risultano emanati tutti i decreti previsti dalla legge n. 233/1990 per l’inserimento delle aziende nel nuovo regime contributivo.
Funzioni della procedura
La procedura svolge essenzialmente due funzioni: il calcolo del reddito medio settimanale pensionabile e la consultazione/stampa delle tabelle. Le tabelle e gli archivi consentono di rilevare dati sui redditi convenzionali anteriori al 1982, sulla contribuzione fissa dal 1° gennaio 1982 al 30 giugno 1990, sulla contribuzione volontaria e sui coefficienti di rivalutazione dei redditi.
Acquisizione dei dati anagrafici
Dopo l’accesso al menu generalizzato della stazione di lavoro, scegliendo la funzione 6 e poi l’opzione 1, compare il pannello anagrafico. Nel campo 'N.domanda' va inserito il numero di EAD 75 della domanda di pensione o riliquidazione; in alternativa è possibile digitare 0 o premere INVIO per ricercare nominativi già acquisiti o ottenere la numerazione automatica, che genera un numero con prime due cifre 99. È obbligatorio acquisire cognome e nome, il codice T o C per distinguere titolare e collaboratore, e la data di nascita in formato GGMMAA. I campi relativi a categoria della pensione, numero di certificato e decorrenza sono facoltativi e servono per stampare un prospetto completo della parte anagrafica.
Scelta della gestione e dati di calcolo
Completata l’anagrafica, occorre selezionare la gestione interessata: artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti, coloni e mezzadri. Quest’ultima opzione è indicata come non attiva. Nel pannello di calcolo va innanzitutto indicata la decorrenza originaria della pensione; per le decorrenze tra 1° gennaio 1982 e 30 giugno 1990 il programma compila automaticamente il campo 'Decorr. Riliquid.' con 07/90. È inoltre possibile indicare l’anzianità contributiva maturata, dato che consente di ottenere anche l’importo della pensione o del supplemento.
Modalità di inserimento dei periodi contributivi
Nel pannello devono essere inseriti i dati relativi agli ultimi dieci anni di contribuzione nella gestione, o al minor periodo utile, secondo i criteri della circolare n. 242 del 20 novembre 1990. È previsto un massimo di 20 registrazioni. Nel primo campo mese/anno compaiono automaticamente 0190, 0790 o 0191 a seconda della decorrenza della pensione, ma tali valori possono essere modificati dalla sede in relazione all’ultimo mese/anno di contribuzione accreditata. Nel campo 'Num. mesi' si indicano i mesi risultanti dagli estratti contributivi.
Redditi da contribuzione a percentuale, fissa e volontaria
Nel campo 'Reddito da contributi a %' va indicato il reddito su cui sono stati effettuati i versamenti a percentuale. Per imprese con unico titolare si riporta il valore della colonna 'RETRIB.' dell’estratto contributivo; per imprese con collaboratori si indica il reddito attribuito all’interessato secondo la ripartizione dell’art. 5 della legge n. 233/1990; per un collaboratore senza quota di reddito si preme INVIO senza inserire valori. Il campo 'Reddito da contr. convenz./fissi' viene compilato automaticamente: per periodi anteriori al 1982 riporta il reddito convenzionale delle tabelle B e C della legge n. 233/1990, mentre per i periodi successivi al 1981 viene valorizzato con il reddito corrispondente ai contributi in cifra fissa versati. Per la contribuzione volontaria occorre inserire il numero dei mesi e digitare 0 nel campo dei contributi a percentuale; in tal caso il campo 'Contributi volontari' viene compilato automaticamente.
Gestione di vuoti contributivi e calcolo del totale rivalutato
Se vi sono vuoti contributivi tra due periodi, è possibile correggere il mese o l’anno proposto automaticamente oppure digitare '00' nel campo 'Num. mesi' relativo agli anni privi di contribuzione. Il campo 'Totale Rivalutato' viene compilato sommando il reddito da contribuzione fissa a quello ricavato sulla base dei contributi a percentuale, secondo i criteri dell’art. 5, comma 10, della legge n. 233/1990, e applicando poi il coefficiente di rivalutazione previsto per l’anno di decorrenza della pensione o della riliquidazione.
Conferma, correzione e stampa del prospetto
Dopo la conferma con 'S' viene visualizzato il reddito medio settimanale pensionabile e, se è stata indicata l’anzianità contributiva, anche l’importo della pensione adeguata. In caso di errori è possibile tornare indietro con il tasto funzione F1, correggere i dati e proseguire. Completata l’acquisizione, la posizione può essere registrata per successive consultazioni, variazioni o stampe. Al termine viene stampato un prospetto con i dati utilizzati e l’importo del reddito medio settimanale; se presente l’anzianità, il prospetto riporta anche la pensione adeguata. Una copia deve essere inviata al pensionato insieme agli elaborati della procedura.
Consultazione e stampa delle tabelle
Le tabelle e gli archivi utilizzati dalla procedura possono essere consultati e stampati in qualsiasi momento. Per farlo occorre, dal menu generalizzato, selezionare la funzione 6 e poi l’opzione 2; successivamente si sceglie la subopzione relativa alla tabella interessata. Le tabelle allegate riportano, per artigiani ed esercenti attività commerciali, gli importi dei contributi in cifra fissa, dei contributi volontari e i corrispondenti redditi.
Distribuzione della procedura
La procedura viene resa disponibile su supporti magnetici, in particolare dischetti da 3,5 pollici, distribuiti ai responsabili regionali per il successivo caricamento sulle stazioni di lavoro dell’Area Pensioni delle Sedi.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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