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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/2884

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/2884 della Commissione, del 20 dicembre 2023, recante modifica del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780 che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici

Normativa europea32023R2884

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna in modo sostanziale i formulari elettronici usati per pubblicare avvisi e bandi negli appalti pubblici nell'UE. Introduce nuovi modelli, nuovi campi informativi e chiarisce la classificazione dei campi obbligatori, facoltativi e condizionati, al fine di allineare la pubblicazione alle priorità strategiche dell'Unione e alle esigenze di coerenza dei dati. Vengono inoltre previste misure transitorie per consentire una migrazione graduale ai nuovi modelli senza interrompere la pubblicazione degli avvisi su TED.

Modifica i modelli elettronici di formulari per la pubblicazione di avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici, integrando nuovi campi, nuovi modelli e regole transitorie di utilizzo.

Ambito di applicazione

Si applica alla pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea/TED, degli avvisi e bandi relativi agli appalti disciplinati dalle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE e 2009/81/CE, nonché di taluni avvisi pubblicati su base volontaria o in relazione a ricorsi e rettifiche. Riguarda amministrazioni aggiudicatrici, enti aggiudicatori, operatori economici e, più in generale, i soggetti che trasmettono avvisi tramite i modelli elettronici del regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780. Prevede una disciplina transitoria per l'uso parallelo dei vecchi e dei nuovi modelli tra il 1o giugno 2024 e il 28 febbraio 2025, con un periodo specifico per i campi relativi ai regolamenti (UE) 2022/1031 e 2022/2560 dal 1o giugno 2024 al 30 ottobre 2024 e un'applicazione del paragrafo modificativo dell'articolo 1 dal 1o novembre 2024.

Modifica dei formulari elettronici per gli avvisi e bandi negli appalti pubblici

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/2884 interviene sul regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780, che contiene i modelli elettronici per la pubblicazione degli avvisi e bandi nel settore degli appalti pubblici. La finalità è duplice: da un lato aggiornare i formulari alla luce di nuove priorità normative dell'Unione, dall'altro migliorare la chiarezza, la coerenza e la leggibilità dei dati trasmessi e pubblicati su TED/Gazzetta ufficiale.

I considerando evidenziano che il sistema dei formulari elettronici era già stato oggetto di modifiche per accompagnare la transizione digitale e per recepire esigenze emerse dagli Stati membri, incluse quelle connesse agli appalti verdi, agli appalti per l'innovazione e agli obblighi informativi relativi alla mobilità pulita. Il nuovo intervento nasce anche per integrare campi connessi al regolamento (UE) 2022/1031, al regolamento (UE) 2022/2560 e alla direttiva (UE) 2023/1791.

Ambito e finalità dei nuovi modelli

Il regolamento amplia l'architettura dei formulari con sei nuovi modelli destinati a coprire anche avvisi e bandi non soggetti agli obblighi di pubblicazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE e 2009/81/CE. I nuovi modelli riguardano, in particolare:

  • la programmazione, tramite avviso di consultazione preliminare di mercato (PMC) e avviso di preinformazione;
  • la fase di gara, tramite avviso o bando di gara;
  • la fase dei risultati, tramite avviso di aggiudicazione e avviso di completamento;
  • la fase di modifica dell'appalto, tramite avviso di modifica.

La tabella 1 dell'allegato elenca per ciascun modello il relativo uso e il collegamento con le varie direttive, includendo anche i casi di avvisi volontari, avvisi di rettifica, preavviso di aggiudicazione diretta (PAD) e pubblicazione dei risultati.

Struttura della tabella 2 e classificazione dei campi

L'allegato sostituisce integralmente le tabelle 1 e 2 del regolamento 2019/1780. La tabella 2 contiene il catalogo dei campi, organizzati per sezioni tematiche e per livello gerarchico, con istruzioni di lettura che spiegano come interpretare il nesting dei campi e delle sezioni.

Particolare rilievo assume la legenda sui campi:

  • "O" indica campi obbligatori per la pubblicazione su TED;
  • "OC" indica campi obbligatori solo a determinate condizioni fissate dalle regole di impostazione dell'Ufficio delle pubblicazioni;
  • "OE" indica campi che devono essere presenti se l'informazione esiste, anche se non è verificabile dalla Commissione;
  • "F" indica campi facoltativi che, se inseriti, vengono pubblicati.

La Commissione precisa inoltre che alcuni campi possono essere non pubblicati immediatamente, specie in relazione ai risultati della procedura, ai valori e ad alcuni dati della direttiva 2014/25/UE, con possibilità di pubblicazione differita quando ricorrono le condizioni previste.

Principali contenuti informativi dei formulari

I formulari sono organizzati in sezioni molto ampie che coprono l'intero ciclo dell'appalto. Tra i blocchi informativi principali figurano:

  • informazioni di base sulla procedura, come identificativo della procedura, identificativo dell'avviso, versione, base giuridica, tipo di formulario, tipo di avviso e data di trasmissione;
  • dati dell'organizzazione, compresi nome, identificativi, indirizzo, punto di contatto, ruolo nella procedura, tipologia giuridica e attività principale;
  • dati sulla finalità dell'appalto, con identificativi dei lotti, natura principale e supplementare, descrizione, valore stimato, opzioni, reiterazione, classificazione CPV, quantità e unità di misura;
  • luogo di esecuzione, durata, rinnovi e uso di fondi UE;
  • struttura della procedura, comprese procedura accelerata, giustificazioni per aggiudicazione diretta, numero massimo di lotti, gruppi di lotti, seconda fase, criteri di selezione, requisiti di partecipazione, condizioni dell'appalto, criteri di aggiudicazione, tecniche di acquisto, comunicazioni, documenti di gara e condizioni di presentazione;
  • risultati della procedura, tra cui vincitore selezionato, numero e tipologia delle offerte ricevute, valori dell'offerta, pagamenti, sanzioni, concessioni, informazioni su appalti successivi e contratti;
  • appalti strategici, compresi appalti verdi, sociali, innovativi, accessibilità, efficienza energetica e direttiva sui veicoli puliti;
  • ricorsi, rettifiche, modifiche e riesame, con apposite sezioni dedicate a impugnazioni, rettifiche dei documenti e degli avvisi, modifiche dell'appalto e avvisi di riesame.

Campi relativi a obblighi strategici e regolatori

Tra i nuovi contenuti emergono campi specifici per segnalare l'applicazione di discipline europee che incidono sulla procedura o sui suoi esiti:

  • regolamento (UE) 2022/1031, relativo all'accesso agli appalti pubblici e alle concessioni da parte di operatori di paesi terzi;
  • regolamento (UE) 2022/2560, relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno;
  • direttiva (UE) 2023/1791 sull'efficienza energetica;
  • direttiva 2009/33/CE sui veicoli puliti.

Sono inoltre presenti indicatori e campi descrittivi per appalti verdi, sociali e innovativi, accessibilità per persone con disabilità, ordini e pagamenti elettronici, fatturazione elettronica, accordi quadro, sistemi dinamici di acquisizione e aste elettroniche.

Disposizioni transitorie e coordinamento con il precedente sistema

Il nuovo articolo 3 ter disciplina il passaggio graduale al nuovo assetto. Dal 1o giugno 2024 al 30 ottobre 2024 i campi connessi ai regolamenti (UE) 2022/1031 e 2022/2560 possono essere usati in aggiunta ai campi già previsti dal regolamento 2019/1780 come modificato dal regolamento 2022/2303, ma solo dopo che la Commissione abbia pubblicato sul proprio sito un avviso attestante l'adeguamento dei modelli e delle procedure elettroniche.

Successivamente, dal 1o novembre 2024 al 28 febbraio 2025, possono essere utilizzati sia i modelli contenenti le informazioni introdotte dal presente regolamento sia quelli previsti dal regime precedente modificato dal regolamento 2022/2303. La disciplina mira a evitare interruzioni operative nei flussi di pubblicazione e a garantire una transizione tecnica ordinata per Stati membri e Commissione.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. La sua applicazione è differita al 1o giugno 2024, mentre il paragrafo 2 dell'articolo 1 si applica dal 1o novembre 2024. Essendo un regolamento di esecuzione, è direttamente applicabile e vincolante in tutti i suoi elementi in ciascuno Stato membro.

Disposizioni principali

Modifica del regolamento (UE) 2019/1780

L'articolo 1 modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1780, che disciplina i modelli di formulari elettronici per avvisi e bandi negli appalti pubblici, inserendo un nuovo articolo 3 ter e sostituendo l'allegato con una nuova versione delle tabelle 1 e 2.

Nuovi campi e allineamento a nuovi atti UE

Nei formulari vengono inseriti campi relativi al regolamento (UE) 2022/1031 (strumento per gli appalti internazionali), al regolamento (UE) 2022/2560 (sovvenzioni estere distorsive) e alla direttiva (UE) 2023/1791 (efficienza energetica), per meglio allineare i modelli agli obiettivi strategici dell'Unione.

Introduzione di sei nuovi modelli di avviso

Sono aggiunti nuovi modelli per avvisi e bandi non soggetti agli obblighi di pubblicazione previsti dalle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE e 2009/81/CE: consultazione preliminare di mercato (PMC), avviso di preinformazione, bando/avviso di gara, avviso di aggiudicazione, avviso di completamento e avviso di modifica dell'appalto.

Chiarimento delle categorie di obbligatorietà dei campi

La tabella 2 viene chiarita distinguendo tra campi "obbligatori" (O), "obbligatori condizionatamente" (OC) e "obbligatori se esistenti" (OE). Viene precisato che gli OC dipendono da condizioni tecniche o logiche e che gli OE devono essere indicati se l'informazione esiste, anche se la Commissione non può verificarlo.

Adeguamento tecnico e miglioramento dei campi esistenti

I formulari sono adattati anche alla luce dei riscontri degli Stati membri e del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2303, con chiarimenti su termini tecnici e relativa applicazione nella tabella 2 dell'allegato.

Disposizioni transitorie

Il nuovo articolo 3 ter prevede che dal 1o giugno 2024 al 30 ottobre 2024 i campi relativi ai regolamenti (UE) 2022/1031 e 2022/2560 possano essere usati in aggiunta ai campi già previsti dal regolamento 2019/1780 come modificato dal regolamento 2022/2303, dopo pubblicazione di un avviso della Commissione che attesti l'adeguamento dei modelli e delle procedure elettroniche. Dal 1o novembre 2024 al 28 febbraio 2025 possono essere utilizzati sia i modelli nuovi sia quelli precedenti.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Si applica dal 1o giugno 2024, salvo l'articolo 1, paragrafo 2, che si applica dal 1o novembre 2024. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.

Come è indicizzato

Materieappalti pubbliciconcessionidifesa e sicurezzamercato internotrasparenza amministrativa

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