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Legge

L.R. Piemonte 15/2005

"Interventi per la riqualificazione delle aree industriali piemontesi".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 15/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per il Piemonte, iniziative concordate con Torino, Provincia, Fiat e altri soggetti per contrastare la crisi dell’automotive, riqualificare Mirafiori e il “Campo Volo” di Collegno, sostenere la filiera automobilistica e affidare a Finpiemonte la gestione operativa. Previste relazioni trimestrali della Giunta e una copertura finanziaria limitata al 2005-2007.

Interventi per la riqualificazione delle aree industriali piemontesi

Interventi per la riqualificazione delle aree industriali piemontesi

La legge riguarda la Regione Piemonte e definisce un insieme di interventi straordinari per attenuare gli effetti della crisi dell’industria automobilistica sull’economia regionale. Il provvedimento punta alla riqualificazione di aree industriali strategiche, al sostegno della filiera automobilistica e alla promozione di ricerca, innovazione e formazione.

Finalità e quadro di cooperazione istituzionale

La Regione promuove e partecipa a iniziative orientate a un rilancio del sistema produttivo piemontese fondato su:

  • ricerca e innovazione;
  • formazione permanente delle risorse umane;
  • utilizzo di fonti energetiche alternative al petrolio e ambientalmente sostenibili.

Ai fini dell’attuazione, la Regione considera partner necessari la Città di Torino e la Provincia di Torino e opera con la partecipazione del Gruppo Fiat e dei rappresentanti delle imprese della filiera automobilistica.

Concertazione e documenti condivisi

Le iniziative sono definite mediante concertazione tra Regione, Provincia di Torino, Città di Torino, Gruppo Fiat, gli altri soggetti coinvolti e gli enti territoriali interessati. Gli interventi devono essere formalizzati in documenti condivisi che indichino:

  • i settori di intervento oggetto di cooperazione;
  • i rispettivi ruoli;
  • le principali modalità attuative;
  • le condizioni di garanzia.

La Giunta regionale definisce natura, modalità attuative e contenuti della partecipazione regionale, entro i vincoli fissati dalla legge.

Riqualificazione dell’area di Mirafiori

Per localizzare nuovi insediamenti produttivi, gli enti pubblici territoriali acquisiscono dal Gruppo Fiat la proprietà di una parte dell’“Area di Mirafiori” attualmente non utilizzata a scopi industriali.

L’acquisizione avviene tramite una società a maggioranza pubblica, che cura anche il successivo utilizzo dell’area. Il prezzo di acquisto non può superare il valore di mercato del bene, stimato da un soggetto pubblico terzo e indipendente qualificato. Gli oneri di bonifica dei terreni sono posti a carico della parte venditrice.

La società acquirente deve vedere la compresenza degli enti territoriali e la partecipazione della società venditrice con una quota significativa del capitale sociale.

Valorizzazione del “Campo Volo” di Collegno

In ragione dell’ubicazione strategica del complesso immobiliare denominato “Campo Volo”, di proprietà del Gruppo Fiat, e dell’interesse pubblico degli enti territoriali coinvolti, la legge prevede l’acquisizione della proprietà del bene.

L’acquisto avviene tramite la società prevista per Mirafiori oppure tramite una società a maggioranza pubblica appositamente costituita. Tale società cura, d’intesa con la Città di Collegno, l’utilizzo successivo del complesso, che deve essere esclusivamente destinato a finalità di pubblico interesse.

Anche per questo bene il prezzo è determinato con i criteri previsti per Mirafiori, cioè sulla base del valore di mercato stimato da un soggetto pubblico terzo e indipendente.

Misure a favore della filiera automobilistica

La legge prevede interventi per sostenere lo sviluppo e la competitività delle piccole e medie imprese piemontesi, anche artigiane, operanti nella filiera automobilistica. Le misure sono elaborate dagli enti territoriali interessati, anche con il concorso di Università e Politecnico di Torino, delle associazioni di categoria e del Gruppo Fiat, nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti e sulle procedure applicabili.

Gli strumenti e le iniziative possono riguardare:

  • capitalizzazione delle imprese e rafforzamento patrimoniale;
  • crescita dimensionale, anche tramite aggregazione, incorporazione e altre forme di concentrazione;
  • ricerca e sviluppo, diversificazione produttiva, formazione e riqualificazione delle risorse umane;
  • strumenti finanziari per agevolare l’accesso al credito;
  • ammodernamento e sostituzione di impianti di produzione;
  • iniziative per favorire l’incontro tra esigenze produttive e ricerca.

Gli enti territoriali e il Gruppo Fiat individuano congiuntamente e attuano, secondo le rispettive competenze, azioni nel campo della ricerca, dell’innovazione e della formazione. Inoltre, i programmi regionali in materia di sviluppo produttivo e artigianato devono contenere misure specifiche prioritarie per le PMI piemontesi della filiera automobilistica.

Modalità di partecipazione regionale e ruolo di Finpiemonte

La Regione partecipa alle società costituite per l’acquisizione e la gestione delle aree tramite Finpiemonte S.p.A., alla quale viene conferito un mandato senza rappresentanza ai sensi del codice civile.

La partecipazione regionale non può superare il 50% del capitale sociale delle società interessate. I mezzi finanziari, i limiti del mandato e ogni altro aspetto del rapporto con Finpiemonte sono disciplinati da appositi provvedimenti della Giunta regionale, che devono prevedere verifiche periodiche sul rispetto delle istruzioni regionali.

L’incarico affidato a Finpiemonte comprende anche:

  • assistenza tecnica e operativa nella negoziazione degli accordi;
  • predisposizione degli strumenti giuridici necessari all’immediata operatività degli accordi.

Monitoraggio e clausola valutativa

La Giunta regionale deve riferire periodicamente al Consiglio sull’attuazione della legge e sui risultati conseguiti nel contrasto della crisi del settore automobilistico piemontese.

È prevista una prima relazione dopo sei mesi dall’entrata in vigore, e successivamente relazioni trimestrali. Tali relazioni devono indicare le iniziative previste nei documenti di concertazione, con particolare attenzione a costi complessivi e modalità attuative.

Le relazioni successive alla prima devono inoltre contenere informazioni su:

  • localizzazione dei nuovi insediamenti produttivi derivanti dall’acquisizione di una parte dell’Area di Mirafiori e relativi piani industriali;
  • utilizzo del complesso “Campo Volo” di Collegno nel periodo considerato;
  • criticità emerse e correttivi adottati.

Disposizioni finanziarie

Per l’acquisizione dei beni e per la partecipazione alle società è autorizzata una spesa complessiva non superiore a 35 milioni di euro.

Per il 2005 è previsto uno stanziamento di pari importo nell’UPB 08042 del bilancio regionale, coperto mediante riduzione delle dotazioni dell’UPB 16032.

Per la remunerazione dell’attività svolta da Finpiemonte fino alla costituzione delle società è autorizzata una spesa non superiore a 90 mila euro per il 2005, a valere sull’UPB 08041, coperta mediante risorse dell’UPB 09011.

Per la gestione delle partecipazioni nelle società di cui alla legge, per gli anni 2006 e 2007 è prevista una spesa annua non superiore a 24 mila euro, con copertura già ricompresa nell’UPB 08041 del bilancio pluriennale 2005-2007.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.

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