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Legge

L.R. Piemonte 5/2006

"Conservazione e valorizzazione sociale delle linee e degli immobili ferroviari dismessi o inutilizzati".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 5/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Piemonte, l’acquisizione e il recupero di linee e fabbricati ferroviari dismessi o inutilizzati per finalità di pubblico interesse: treni storici/turistici, ciclovie, piste ciclabili e altre attività. Prevede contributi a enti locali e Museo Ferroviario Piemontese, piani di recupero valutati dalla Giunta e un programma annuale. La copertura finanziaria è prevista per il triennio 2006-2008; oltre tale periodo operano le ordinarie modalità di finanziamento.

Conservazione e valorizzazione di linee e immobili ferroviari dismessi in Piemonte

Conservazione e valorizzazione di linee e immobili ferroviari dismessi in Piemonte

La legge regionale del Piemonte disciplina il recupero di linee ferroviarie dismesse e di fabbricati ferroviari dismessi o inutilizzati, perseguendo finalità di interesse pubblico, culturale, turistico e infrastrutturale. La disciplina si concentra sull’acquisizione, sulla gestione e sul possibile riuso dei beni ferroviari nel territorio piemontese.

Acquisizione e riuso delle linee ferroviarie dismesse

La Regione Piemonte acquisisce le linee ferroviarie dismesse con l’obiettivo principale di conservarne integro il tracciato e di destinarle a usi compatibili con il mantenimento dell’armamento. Tra gli utilizzi indicati rientrano:

  • l’esercizio saltuario di treni storici;
  • l’esercizio saltuario di treni turistici;
  • il transito di cicli ferroviari, previa verifica delle caratteristiche della linea;
  • l’eventuale rimessa in esercizio a favore del trasporto pubblico locale, se ne risultano le condizioni.

La Regione può svolgere direttamente queste attività oppure affidarli in concessione a enti locali, associazioni o al Museo Ferroviario Piemontese.

Qualora sia impossibile o antieconomico procedere secondo questa logica di conservazione e riuso ferroviario, le linee dismesse possono essere impiegate per la realizzazione di piste ciclabili o per altre attività di pubblico interesse.

Acquisizione e affidamento dei fabbricati ferroviari

La Regione acquisisce anche i fabbricati ferroviari dismessi o inutilizzati per consentirne la valorizzazione in attività di pubblico interesse. Una volta acquisiti, tali immobili vengono affidati gratuitamente ai Comuni nel cui territorio insistono.

Contributi a enti locali e Museo Ferroviario Piemontese

La legge prevede contributi regionali a favore degli enti locali e del Museo Ferroviario Piemontese per l’acquisizione diretta di:

  • linee ferroviarie dismesse;
  • fabbricati ferroviari dismessi o inutilizzati.

La concessione dei contributi deve rispettare le modalità stabilite dalla disciplina sui piani di recupero e gestione.

Piani di recupero e criteri di valutazione

La Giunta regionale valuta i piani di recupero delle linee e degli immobili ferroviari inutilizzati presentati da:

  • Comuni sul cui territorio insistono i beni;
  • associazioni interessate presenti sul territorio;
  • Museo Ferroviario Piemontese.

La valutazione avviene sulla base di un apposito regolamento che individua i criteri da seguire. Il testo non specifica il contenuto del regolamento, ma ne subordina la decisione amministrativa.

Programma annuale delle acquisizioni

Sulla base dei piani di recupero e gestione, la Giunta regionale adotta con propria deliberazione un programma annuale di acquisizioni di linee ferroviarie dismesse e di fabbricati ferroviari dismessi o inutilizzati.

L’adozione del programma richiede:

  • la previa valutazione dei piani di recupero;
  • l’acquisizione del parere della Commissione consiliare competente;
  • il rispetto delle finalità della legge.

Copertura finanziaria

Per gli interventi previsti in materia di acquisizione e contributi, la legge quantifica una spesa di 1 milione di euro per ciascun anno del triennio 2006-2008. La copertura è posta a carico delle risorse dell’UPB 26022 del bilancio di previsione 2006 e del bilancio pluriennale 2006-2008.

Per gli anni successivi, la copertura finanziaria avviene secondo le modalità ordinarie previste dalla normativa contabile regionale richiamata nel testo.

Rilevanza temporale

La norma finanziaria è espressamente riferita al triennio 2006-2008 per la quantificazione degli oneri. Il provvedimento conserva un interesse soprattutto programmatico e ricognitivo sulla disciplina di recupero dei beni ferroviari, ma la previsione di spesa specifica è storicamente limitata a quel periodo.

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