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Sentenza

Sentenza del 08/03/2017 n. 966 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Ente impositore - Atti impositivi - Imposta, sanzioni - Iscrizione ruolo - Ammontare interessi - Cifra alternativa - Omessa doglianza - Interlocuzione necessaria - Mancata instaurazione - Irrilevanza eccezione - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata ritenuta irrilevante e non accoglibile. Le modalità di calcolo degli interessi, essendo previste dalla normativa, devono considerarsi conoscibili dal contribuente; né l'ente impositore né il concessionario sono tenuti a fornire ulteriori elementi identificativi, salvo specifiche contestazioni. Il contribuente che intenda contestare l'importo deve indicare una cifra alternativa, così da consentire il confronto nel merito.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato l'ammontare degli interessi iscritti a ruolo, ritenendo che la cartella non contenesse elementi sufficienti a consentire di verificare le modalità del loro computo. La contestazione, tuttavia, non indicava una diversa somma ritenuta corretta e non instaurava quindi un effettivo contraddittorio sul calcolo degli interessi.

Norme richiamate

  • Normativa applicabile al calcolo degli interessi iscritti a ruolo

    Le modalità di computo degli interessi previste dalla legge sono considerate conoscibili dal contribuente e non impongono, di per sé, ulteriori indicazioni analitiche da parte dell'ente impositore o del concessionario.

Massime di principio

  • La contestazione dell'ammontare degli interessi non può limitarsi ad affermare genericamente che il calcolo è errato o non verificabile.
  • Chi contesta gli interessi dovrebbe indicare il criterio di calcolo ritenuto corretto e la relativa cifra alternativa, per consentire un'effettiva interlocuzione processuale.
  • Quando il calcolo deriva direttamente da parametri e modalità stabiliti dalla legge, la cartella non deve necessariamente contenere ulteriori informazioni oltre a quelle richieste dalla normativa.
  • L'assenza di una cifra alternativa può rendere la doglianza generica e quindi irrilevante, soprattutto quando non siano individuati specifici errori nel periodo, nel tasso o nella base di calcolo.

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