L.R. Lazio 1/2014
Rilancio delle Terme dei lavoratori ex INPS di Viterbo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Lazio e d’intesa con il Comune di Viterbo, l’attuazione del piano di rilancio delle Terme ex INPS di Viterbo. Prevede l’affidamento in concessione del complesso tramite procedura pubblica, nel rispetto dei requisiti antimafia e della coerenza con il piano. Abroga le precedenti norme regionali sulla società di rilancio e non comporta oneri per il bilancio regionale.
Rilancio delle Terme dei lavoratori ex INPS di Viterbo
Rilancio delle Terme dei lavoratori ex INPS di Viterbo
La legge interviene sul complesso termale ex INPS di Viterbo, nell’ambito della Regione Lazio, con l’obiettivo di dare attuazione al piano di rilancio già approvato tra Regione e Comune e di favorire occupazione e sviluppo economico del territorio viterbese.
Obiettivi e quadro generale
La Regione, d’intesa con il Comune di Viterbo, è chiamata a realizzare l’attuazione del “Piano di rilancio” delle Terme dei lavoratori ex INPS di Viterbo, già approvato e successivamente aggiornabile con le medesime modalità tra le amministrazioni proprietarie. La finalità dichiarata è duplice: rilanciare il complesso termale e promuovere l’occupazione e lo sviluppo economico della Provincia di Viterbo.
Affidamento del complesso in concessione
Il Comune di Viterbo deve individuare, nel rispetto della normativa vigente, il soggetto cui affidare in concessione il complesso immobiliare delle Terme ex INPS mediante procedura ad evidenza pubblica. La disciplina risultante impone che la scelta del concessionario sia coerente con il piano di rilancio e con il quadro tecnico-amministrativo richiamato dalla legge.
Requisiti del soggetto affidatario e coerenza con il piano
Il soggetto selezionato non deve presentare cause ostative ai sensi della normativa antimafia richiamata dalla legge. Inoltre, l’affidamento deve risultare coerente con il piano di rilancio e con il decreto ministeriale del 4 ottobre 2001 n. 806531, compresa l’attivazione delle opere necessarie a garantire il regolare afflusso di acqua termale al complesso.
Abrogazioni
Sono abrogati i commi da 55 a 58 dell’articolo 1 della legge regionale 11 agosto 2008, n. 14, che riguardavano la promozione della costituzione di una società per il rilancio delle Terme di Viterbo. La legge quindi sposta l’impostazione dell’intervento dal modello societario richiamato nella disciplina previgente alla procedura pubblica di concessione del complesso.
Profili finanziari
La legge precisa espressamente che non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale. Non sono previste specifiche misure di spesa o coperture finanziarie ulteriori nel testo esaminato.
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