R.R. Puglia 23/2007
Regolamento per l'attuazione della Rete Escursionistica Pugliese
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento definisce per la Puglia criteri uniformi per inserire i percorsi nel catasto della Rete Escursionistica Pugliese, realizzare la segnaletica e progettare itinerari e servizi connessi. Prevede quali tracciati possono essere inclusi, la documentazione per la candidatura, il ruolo della Regione e dell’Ufficio Parchi, e prescrizioni progettuali orientate a tutela ambientale, turismo sostenibile e gestione dei flussi.
Disciplina della Rete Escursionistica Pugliese
Regolamento per l’attuazione della Rete Escursionistica Pugliese
Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, le modalità di attuazione della Rete Escursionistica Pugliese (REP), con particolare attenzione alla catalogazione dei percorsi, alla segnaletica e alla progettazione degli itinerari escursionistici. La finalità generale è coniugare fruizione turistica, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio territoriale.
Finalità e ambito di intervento
Il provvedimento, adottato in attuazione della normativa regionale sulla REP, stabilisce criteri uniformi per:
- la segnalazione dei percorsi escursionistici da inserire nel catasto regionale della REP, anche ai fini dell’inserimento nel Sistema Informativo Territoriale regionale;
- la realizzazione e posa della segnaletica lungo i percorsi della rete;
- la progettazione e realizzazione di itinerari escursionistici, comprensivi di servizi e attrezzature connesse.
Tipologie di percorsi ammissibili nel catasto REP
Possono essere iscritti nel catasto della REP gli elementi di viabilità che, oltre a essere idonei alla fruizione, risultino dotati di segnaletica. Il regolamento ricomprende tra questi:
- tratturi;
- mulattiere;
- sentieri;
- piste;
- strade vicinali e interpoderali.
Vengono inoltre definite le principali tipologie di tracciato ai fini dell’univoca comprensione della rete:
- la pista, intesa come tracciato generico per mobilità lenta;
- la mulattiera, percorso storicamente formato dal passaggio di pedoni e animali da soma, con larghezza inferiore ai 2,5 m e pendenza non superiore al 25%;
- il sentiero, percorso prevalentemente pedonale a fondo naturale, con larghezza inferiore a 1,2 m;
- la strada vicinale, poderale o di bonifica, situata fuori dai nuclei abitati e normalmente transitabile anche da mezzi motorizzati in un solo senso di marcia;
- il tratturo, tracciato storico della transumanza o di collegamento tra località;
- la pista ciclabile, riservata ai velocipedi;
- l’itinerario ciclabile promiscuo, utilizzabile da cicli e veicoli con apposita segnaletica e regolamentazione del traffico.
Vincoli, segnaletica e sicurezza della fruizione
Per garantire la persistenza nel tempo dei tracciati inseriti nel catasto della REP, gli enti locali interessati devono apporre, con proprio atto, un vincolo di destinazione sui percorsi escursionistici segnalati.
La segnaletica deve rispettare i criteri del regolamento; i percorsi già realizzati e tabellati prima della sua pubblicazione possono mantenere temporaneamente la segnaletica preesistente, ma devono essere adeguati in occasione delle ordinarie o straordinarie attività di manutenzione.
Particolare attenzione è richiesta per i percorsi a uso promiscuo motorizzato/non motorizzato, che devono essere dotati di sistemi di segnalazione o regolazione della circolazione idonei a evitare rischi per gli utenti più vulnerabili.
Procedura di segnalazione e istruttoria delle candidature
La Regione Puglia provvede a costituire il primo nucleo del catasto della REP sulla base delle proposte trasmesse da Province, Comunità montane ed enti di gestione delle aree naturali protette.
Possono promuovere la segnalazione anche Comuni, associazioni e imprese private, ma tramite gli enti sopra indicati.
L’istruttoria delle candidature è affidata all’Ufficio Parchi e R.N. della Regione Puglia, in sostituzione del precedente Comitato tecnico scientifico.
Documentazione richiesta per l’inserimento nel catasto
Le richieste di inserimento devono essere corredate da una documentazione tecnica ampia e standardizzata, comprendente:
- scheda di segnalazione con dati tecnici, catastali, dimensionali, descrittivi e di fruizione, nonché informazioni sulla segnaletica, secondo le voci dell’allegato al regolamento;
- cartografia di dettaglio del percorso su carta topografica in scala 1:25.000 o 1:50.000, eventualmente integrata con cartografia più dettagliata;
- supporto informatico con elaborazioni grafiche e numeriche dei percorsi in formato shape-file (.shp) o data warehouse (.mdb);
- documentazione fotografica;
- eventuali materiali di comunicazione già prodotti;
- documentazione sulla segnaletica esistente.
Criteri progettuali e obiettivi della rete
La progettazione dei percorsi della REP deve essere orientata a una pluralità di obiettivi, tra cui:
- conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico;
- sviluppo di forme di turismo sostenibile e destagionalizzazione dei flussi;
- riduzione del traffico autoveicolare connesso al tempo libero e alla pratica turistica;
- potenziamento dei servizi e delle attività legate all’escursionismo, con incremento degli addetti del settore.
Prescrizioni per la progettazione degli itinerari
Nella progettazione di singoli percorsi o reti di percorsi devono essere svolte specifiche analisi e scelte tecniche, in particolare riguardo a:
- flussi turistici attuali e potenziali, per riequilibrare le presenze tra aree diverse e contenere i carichi nelle zone più fragili;
- valori ambientali, per rendere fruibili solo le risorse compatibili e preservare le aree vulnerabili;
- interrelazione con il traffico motorizzato pubblico, al fine di ridurne l’impatto;
- accessibilità in auto e individuazione di spazi idonei per la sosta;
- valorizzazione di servizi di ospitalità e ristorazione già esistenti ma sottoutilizzati;
- recupero e uso di percorsi storici, evitando l’apertura di nuove piste;
- scelta di materiali costruttivi naturali e coerenti con la tradizione locale;
- interferenze con la viabilità motorizzata, da inibire o controllare lungo i percorsi non motorizzati;
- forme adeguate di gestione e manutenzione, anche in collaborazione tra enti pubblici e privati.
Regime temporale e attualità della disciplina
Il regolamento è pubblicato nel 2007 ed è formalmente indicato come vigente nel testo fornito. Disciplina una materia di pianificazione, catalogazione e segnaletica della rete escursionistica regionale, con effetti territoriali limitati alla Puglia.
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