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Sentenza

Sentenza del 08/01/2021 n. 63 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Accertamento basato su indagini dell'Ufficio Antifrode per una frode carosello nel commercio di polimeri: acquisti da produttori esteri in esenzione IVA tramite missing traders, rivendite sottocosto con addebito IVA a societa' filtro (xxx, yyy, zzz, aaa) e successiva vendita in regime IVA all'utilizzatore finale (**** srl). Le missing traders omettevano contabilità e versamenti; le societa' filtro e l'utilizzatrice finale detraevano l'IVA su fatture ritenute soggettivamente e, in alcuni anni, oggettivamente inesistenti. L'Agenzia ha notificato avvisi d'accertamento per imposte dirette, IVA e IRAP per gli anni 2011-2015 contestando costi fittizi, detrazioni indebite e maggiori basi imponibili.

La decisione

La Commissione Tributaria Provinciale di primo grado aveva rigettato le impugnazioni; negli appelli riuniti i giudici hanno confermato la sentenza impugnata, ritenendo provata la partecipazione delle societa' al meccanismo fraudolento sulla base di elementi documentali, dichiarazioni e circostanze (consegne dirette, pagamenti anticipati, rapporti personali fra i soggetti, mancata autonomia finanziaria e operativa delle societa' filtro). E' stata esclusa la buona fede delle societa' e quindi il diritto alla detrazione IVA e sono stati confermati gli avvisi di accertamento per le imposte contestate; le due societa' sono condannate in solido al pagamento delle spese di giudizio d'appello, liquidate in euro 25.000.

Norme richiamate

  • d.P.R. 600/1973

    Se e' stata effettuata segnalazione all'autorita' giudiziaria operano i maggiori termini di accertamento (raddoppio dei termini).

  • d.P.R. 633/1972

    Analogamente, il rinvio alla procura determina il raddoppio dei termini per gli accertamenti IVA.

  • d.lgs. 546/1992

    Il rinvio al primo giudice e' previsto solo per i vizi tassativi indicati: in altre ipotesi il giudice d'appello puo' supplire alle carenze della sentenza impugnata espletando l'attivita' processuale omessa.

  • codice di procedura civile

    art. 360, primo comma, n. 4 (giurisprudenza di riferimento)

    Nullita' della sentenza per carenza di motivazione se la motivazione si limita alla mera indicazione di altra fonte senza rendere autonome le ragioni del dispositivo.

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione

    Cass. civ. 107/2015; Cass. civ. 5209/2018; Cass. civ. 17403/2018; Cass. civ. 21978/2018

    E' consentito motivare 'per relationem' richiamando altra sentenza non ancora passata in giudicato solo se la motivazione resta autosufficiente e riproduce i contenuti mutuati in modo da consentire verifica critica.

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione (onere della prova in materia IVA)

    Se l'Amministrazione contesta fatture come relative a operazioni soggettivamente inesistenti deve provare non solo la fittizieta' del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione era inserita in una evasione; superato tale onere, grava sul contribuente provare di aver usato la diligenza massima esigibile per non essere coinvolto nella frode.

  • Principio operativo (doppio binario)

    Le risultanze del procedimento penale non vincolano necessariamente il giudizio tributario; l'esito penale (es. esclusione di responsabilita' penale o mala fede penale) non impedisce la valutazione autonoma in sede fiscale.

Massime di principio

  • Indicatori tipici di una frode carosello: presenza di missing traders (omessa contabilità/versamenti), societa' filtro con scarsi mezzi operativi, consegne documentate direttamente al compratore finale, pagamenti anticipati dalla utilizzatrice finale, ricarichi molto ridotti, rapporti personali/dirigenziali tra le societa'.
  • Onere probatorio: l'Amministrazione deve dimostrare, anche per presunzioni gravi, precise e concordanti, la soggettiva inesistenza dei fornitori e la consapevolezza del destinatario della frode; se raggiunge tale onere, spetta al contribuente dimostrare di aver adottato la massima diligenza richiesta.
  • Valore probatorio di elementi esterni: documenti di trasporto, fatture accompagnatorie, dichiarazioni rese da soggetti coinvolti e prova di mancanza di autonomia finanziaria delle societa' filtro sono elementi che, considerati nel complesso, possono fondare l'accertamento.
  • Rinvio ad altre sentenze: e' ammissibile richiamare altri provvedimenti ma la motivazione deve essere autosufficiente e riprodurre i contenuti mutuati per consentire la valutazione critica; altrimenti la sentenza e' viziata per carenza di motivazione.
  • Effetti della segnalazione alla Procura: la segnalazione all'autorita' giudiziaria produce il raddoppio dei termini di accertamento; non e' invece inibita la valutazione fiscale anche quando il procedimento penale abbia esiti diversi (doppio binario).
  • Cosa fare in situazione simile (linee guida pratiche): 1) raccogliere e conservare tutta la documentazione commerciale e logistica (DDT, contratti, pagamenti bancari) che dimostri autonomia e trasparenza delle operazioni; 2) verificare l'esistenza e la consistenza patrimoniale/operativa dei fornitori e delle societa' interposte; 3) documentare le ragioni commerciali del ricorso a intermediari (se esistono) e i criteri di diligenza adottati nella selezione dei fornitori; 4) in caso di contestazione, valutare di fornire elementi diretti a confutare la consapevolezza della frode e dimostrare la diligenza massima esigibile.

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