L.R. Umbria 21/2014
Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge umbra disciplina misure di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico: numero verde, informazione, formazione, marchio “No Slot”, incentivi fiscali IRAP e limiti a sale e apparecchi vicino a luoghi sensibili. Prevede controlli comunali, sanzioni e un fondo regionale. Le agevolazioni IRAP e gli aggravi sono limitati ai periodi 2016-2018 e 2017-2019, quindi oggi risultano esauriti.
Prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico in Umbria
Prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico in Umbria
La legge regionale dell’Umbria disciplina un insieme coordinato di misure per prevenire, contrastare e ridurre il rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico, nonché per sostenere il trattamento terapeutico, il recupero sociale delle persone affette e il supporto alle famiglie. Le misure operano nell’ambito territoriale della Regione Umbria e si inseriscono nel quadro della normativa statale sul gioco lecito e sulla tutela della salute.
Finalità e ambito di intervento
Il provvedimento mira a ridurre i danni sanitari e sociali connessi al gioco d’azzardo, ma anche gli effetti negativi sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sul governo del territorio. La legge richiama inoltre il contrasto all’usura come obiettivo collegato alla prevenzione delle dipendenze da gioco.
Soggetti coinvolti e collaborazione istituzionale
La realizzazione delle finalità è affidata, secondo indirizzi definiti dalla Giunta regionale, soprattutto ai comuni e alle aziende unità sanitarie locali, comprese le strutture private accreditate operanti nell’area delle dipendenze. La Regione promuove inoltre iniziative in collaborazione con:
- organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e cooperative sociali;
- associazioni di rappresentanza delle imprese e degli operatori del settore;
- associazioni dei consumatori e degli utenti;
- istituzioni scolastiche.
Azioni regionali di informazione, assistenza e prevenzione
La Regione è chiamata a sviluppare diverse azioni operative. In particolare:
- istituisce un numero verde regionale per segnalazioni, richieste di aiuto, ascolto, assistenza e orientamento ai servizi competenti; i riferimenti devono essere affissi sugli apparecchi per il gioco lecito e nei locali con offerta di gioco;
- promuove gruppi di auto-aiuto per le persone affette da gioco d’azzardo patologico e per i familiari;
- tramite le ASL rende disponibili agli esercenti materiale informativo sui rischi del gioco e sui servizi di assistenza;
- promuove campagne di informazione sulla presenza dei locali con marchio regionale “No Slot”;
- rileva la presenza di sale da gioco, sale scommesse e altri locali con offerta di gioco lecito sul territorio regionale;
- promuove, senza maggiori oneri, soluzioni tecniche per bloccare l’accesso dei minori ai giochi.
Marchio regionale “No Slot” e incentivi
La legge istituisce il marchio regionale “No Slot”, rilasciato dai comuni agli esercenti di pubblici esercizi, circoli privati e altri luoghi di intrattenimento che rimuovono, disinstallano o non installano apparecchi per il gioco lecito. La Giunta definisce contenuti grafici, criteri, modalità di rilascio, sospensione e revoca.
L’assenza di apparecchi per il gioco lecito, attestata dal marchio, è considerata titolo di preferenza nella concessione di finanziamenti, benefici e vantaggi economici regionali.
Misure fiscali IRAP
La legge prevede misure fiscali limitate nel tempo:
- dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, riduzione dell’aliquota IRAP dello 0,92% per i soggetti che ottengono il marchio “No Slot” entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
- dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, riduzione dell’aliquota IRAP dello 0,92% per gli esercizi che disinstallano gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, TULPS entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
- negli stessi periodi, aumento dell’aliquota IRAP dello 0,92% per gli esercizi in cui risultano installati apparecchi per il gioco lecito o gli apparecchi di cui al citato art. 110, comma 6.
Le agevolazioni erano subordinate alle coperture di bilancio e oggi risultano riferite a annualità ormai concluse.
Localizzazione delle sale e divieti pubblicitari
Per tutelare i soggetti vulnerabili, è vietata l’apertura di sale da gioco e sale scommesse, nonché la nuova collocazione di apparecchi per il gioco lecito, in locali situati a distanza inferiore a 500 metri da luoghi sensibili individuati dalla legge. I comuni determinano la distanza entro tale limite massimo e possono individuare ulteriori luoghi sensibili, tenendo conto degli effetti su contesto urbano, sicurezza, viabilità, rumore e quiete pubblica.
La legge vieta inoltre la pubblicità relativa all’apertura e all’esercizio di sale da gioco e sale scommesse in contrasto con la disciplina statale richiamata.
Limitazioni orarie del gioco
I comuni possono disporre limitazioni orarie all’esercizio del gioco tramite gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, TULPS, all’interno di sale da gioco, sale scommesse, esercizi pubblici e commerciali, circoli privati e locali con offerta di gioco lecito con vincite in denaro.
Formazione degli operatori
La Regione promuove, con comuni e ASL, iniziative formative per operatori sociali, socio-sanitari e sanitari, per operatori delle associazioni dei consumatori, per educatori scolastici e dei centri giovanili e per volontari.
La Giunta, d’intesa con ANCI Umbria e sentite le organizzazioni di categoria e la commissione consiliare competente, disciplina corsi di formazione obbligatoria per gestori e personale delle sale da gioco, sale scommesse e locali con apparecchi per il gioco lecito. I corsi riguardano prevenzione dei rischi del gioco patologico e normativa sul gioco lecito.
Sostegno al terzo settore e ai progetti territoriali
La Regione sostiene le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali che si occupano delle problematiche correlate al gioco. Può concedere contributi per progetti integrati con i servizi socio-sanitari territoriali o per progetti promossi dalla Regione. La Giunta disciplina criteri di assegnazione, erogazione, monitoraggio e verifica.
Iniziative delle ASL
Fino alla definitiva introduzione nei livelli essenziali di assistenza delle prestazioni relative al gioco d’azzardo patologico, la Regione promuove iniziative delle ASL, anche sperimentali, per persone affette da dipendenza e patologie correlate. Gli interventi possono comprendere prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e anche interventi residenziali.
Controlli, vigilanza e collaborazione con lo Stato
I comuni, tramite la polizia locale, vigilano sul rispetto dei divieti relativi alla localizzazione delle sale e degli apparecchi. La Regione collabora con gli organi statali e le forze dell’ordine nel contrasto al gioco illegale e alle possibili infiltrazioni criminali, promuovendo accordi e protocolli operativi. I comuni devono inoltre trasmettere alle autorità statali informazioni utili alla pianificazione degli interventi di prevenzione e contrasto.
Sanzioni amministrative
Le violazioni sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie e misure accessorie. In sintesi:
- apertura di sale da gioco o sale scommesse, o installazione di apparecchi in violazione delle regole di distanza: sanzione da 5.000 a 15.000 euro e cessazione dell’attività o chiusura degli apparecchi mediante sigilli;
- inosservanza del divieto di pubblicità: sanzione da 5.000 a 15.000 euro;
- mancata partecipazione ai corsi di formazione obbligatoria: sanzione da 1.000 a 5.000 euro.
L’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni spettano al comune competente; i proventi sono trattenuti per il 70% dal comune e per il 30% destinati al Fondo regionale.
Attuazione e tempi
La legge prevede alcuni adempimenti iniziali della Giunta regionale:
- rilevazione della presenza di sale e locali con gioco entro 30 giorni dall’entrata in vigore;
- definizione del marchio “No Slot” entro 60 giorni;
- disciplina dei corsi di formazione entro 6 mesi.
Monitoraggio e relazione annuale
L’Assemblea legislativa controlla l’attuazione della legge e ne valuta i risultati. Ogni anno, entro il 30 settembre, la Giunta presenta una relazione su rilevazioni territoriali, campagne informative, formazione, numero verde, marchio “No Slot”, effetti IRAP, regolazioni comunali sui luoghi sensibili, contributi concessi, iniziative ASL, controlli e sanzioni, oltre all’intervento della Fondazione Umbria contro l’usura nei casi collegati al gioco patologico.
Fondo regionale e copertura finanziaria
Per finanziare gli interventi è istituito il Fondo regionale per il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Per l’anno 2014 è autorizzata una spesa complessiva di 120.000 euro, ripartita tra interventi sanitari e sociali. Per gli anni successivi il finanziamento è demandato alla legge finanziaria regionale. Le maggiori entrate derivanti dalle sanzioni e dall’aggravio IRAP, quando presenti, alimentano il Fondo regionale.
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