Cassazione Penale, Sentenza n. 14181/2026 del 17/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Milano (28/11/2025) che aveva annullato il decreto del GIP (14/07/2025) che aveva rigettato l'istanza di dissequestro presentata dall'indagato. Il Procuratore deduceva violazione di legge e manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione del Tribunale, sostenendo che quest'ultimo aveva contemporaneamente rilevato l'assenza di elementi di novità rispetto alle ipotesi di reato e l'esistenza di un precedente giudicato cautelare, ma aveva poi comunque escluso il periculum in mora. Inoltre si sosteneva che il giudicato cautelare si sarebbe formato anche rispetto al periculum in mora e che il Tribunale avrebbe valutato in modo insufficiente l'attualità del pericolo basandosi solo sul tempo trascorso dalla commissione dei fatti senza esaminare adeguatamente il rischio di dispersione dei beni e il principio di proporzionalità della misura cautelare reale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la censura prospettata fosse, in realtà, una doglianza valutativa sulla motivazione che richiede una rivalutazione del materiale indiziario e quindi inammissibile in sede di legittimità. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge (error in iudicando o in procedendo) e che il difetto di motivazione integra violazione di legge solo quando la motivazione sia del tutto mancante o priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto invece che il Tribunale avesse offerto un apparato argomentativo articolato e coerente: ha evidenziato l'assenza di elementi concreti riferibili alla posizione dell'indagato idonei a dimostrare un rischio attuale di dispersione o di reiterazione, valorizzando circostanze di segno contrario (risalente temporalmente la condotta contestata, incensuratezza, stabile attività lavorativa, significativo patrimonio immobiliare, comportamento collaborativo). Pertanto il vizio denunciato non superava il limite del sindacato di legittimità ed il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Inoltre la parte pubblica è esonerata dalle spese per la propria soccombenza.
Norme richiamate
Regole sulla ammissibilità del ricorso per cassazione avverso ordinanze in materia di sequestro preventivo (principio giurisprudenziale)
La Corte ricorda che il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge (error in iudicando o in procedendo); non è consentito il sindacato sulla valutazione del materiale indiziario salvo che non emergano vizi radicali di motivazione
Giurisprudenza della Corte di Cassazione richiamata
Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017; Sez. 2, n. 49739 del 10/10/2023; Sez. 2, n. 2248 del 08/01/2026
Il difetto di motivazione integra violazione di legge solo se manca del tutto o se la motivazione è priva dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza, rendendo incomprensibile l'itinerario logico-giuridico seguito
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammesso principalmente per violazioni di legge e non per semplice dissenso sulle valutazioni probatorie: chi impugna deve individuare vizi giuridici e non solo chiedere una rivalutazione degli elementi di fatto
- La censura basata su contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione è ammissibile in cassazione solo se la motivazione è del tutto assente o talmente carente da essere incomprensibile; valutazioni argomentate, anche se criticabili, non formano di per sé motivo di cassazione
- Nel giudizio sul periculum in mora il giudice deve valutare l'attualità del rischio di dispersione o di reiterazione e può tenere conto di elementi contrari (tempo intercorso, incensuratezza, lavoro stabile, patrimonio, comportamento collaborativo); l'assenza di elementi specifici riferibili all'indagato può escludere il periculum
- Per ottenere l'annullamento di provvedimenti cautelari in sede di legittimità è più efficace dimostrare carenze giuridiche dell'argomentazione (ad esempio omissione nell'esame di profili obbligatori, contraddizioni insanabili o violazioni procedurali) che contestare singole valutazioni di merito
- In assenza di una motivazione del tutto insufficiente, la Corte di Cassazione si astiene dal rimettere in discussione l'apprezzamento degli elementi di fatto compiuto dal giudice di merito
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